Seguo da un po’ di tempo le avventure di Saitama e ho anche recensito l’intera seconda stagione dell’anime basato su questo bizzarro manga nato dalla mente di ONE e dalla mano di Yusuke Murata, per cui era ovvio che non mi sarei fatta sfuggire l’occasione di testare la closed Beta di One-Punch Man: A Hero Nobody Knows, il primissimo videogioco ufficiale di questa serie realizzato da Spike Chunsoft e distribuito da Bandai Namco.

Per darvi un’idea del tipo di gioco, si tratta di un classico fighting game proposto in un formato molto simile a quello di titoli come Jump Force, della cui Premium Edition potete trovare qui la mia recensione. Nel caso specifico di questa Beta chiusa, i giocatori hanno potuto scegliere fra due avatar predefiniti, uno di sesso maschile e l’altro di sesso femminile, ognuno dei quali è dotato di particolari tecniche differenti; personalmente, ho scelto il personaggio femminile solo perché fra i suoi colpi c’era la famigerata Raffica di Pugni Normali del grande Mantello Pelato.

Una volta scelto il proprio avatar, si viene trasportati nella lobby comune, dove naturalmente nella Beta diverse funzioni non sono disponibili. Qui, si può scegliere fra diverse modalità di gioco, ma il consiglio è sempre quello di seguire prima di tutto il tutorial, che vi mostrerà quali siano i comandi di base del titolo. Le altre modalità disponibili sono:

  • Battaglia libera 1: incontri online contro un altro giocatore nel quale ogni contendente partecipa con un team formato da 3 personaggi (quelli disponibili nella Beta chiusa sono in tutto 9) fra cui possono essere inseriti sia il proprio avatar che Saitama, ma quest’ultimo  solo come terzo e ultimo membro;
  • Battaglia libera 2: stesso meccanismo, ma in questo caso Saitama non è fra i personaggi selezionabili;
  • Battaglia locale: la logica è la medesima, ma in questo caso si sfiderà l’IA offline.

Poiché sappiamo tutti benissimo che Mantello Pelato è in grado di stendere chiunque con un solo pugno, questo personaggio sarà disponibile solo dopo un determinato lasso di tempo indicato a schermo: se vorrete usarlo, dunque, dovrete cercare di sopravvivere fino al suo arrivo con i restanti due personaggi della vostra squadra, che potranno alternarsi nello scontro come meglio credete, per evitare un bel K.O.

Quanto al sistema di gioco in sé, potrete muovere liberamente il vostro personaggio nelle diverse arene, eseguire colpi di base (leggero o pesante), scatti, proiezioni e mosse speciali, quando avrete riempito a sufficienza il relativo contatore; inoltre, una volta raggiunte 6 cariche è possibile effettuare una Supermossa Mortale con tanto di animazione, che infliggerà danni ingentissimi al vostro avversario.

CONCLUSIONI

Anche se per un giudizio tecnico dettagliato bisognerà attendere l’uscita del gioco completo, il sistema di combattimento di questo fighting game è molto semplice e intuitivo, e per questo adatto anche a chi non è proprio un fenomeno nei picchiaduro, visto anche il target di un prodotto come questo, che si identifica principalmente negli appassionati dell’opera originale a cui si ispira, i quali, quindi, non è detto che debbano essere necessariamente degli esperti videogiocatori.

Anche dal punto di vista grafico il titolo non si discosta troppo da giochi come Jump Force, ma trattandosi solo di una Beta è anche plausibile che potrebbero essere apportati dei cambiamenti che riguardano questo aspetto.

In definitiva, dunque, i comandi sono piuttosto semplici e fluidi, il che ha reso la mia personale esperienza con la Beta chiusa di One-Punch Man: A Hero Nobody Knows piacevole e divertente: del resto, come può non essere divertente colpire gli avversari con la bicicletta di Spatent Rider?

La finestra di lancio di One-Punch Man: A Hero Nobody Knows è prevista per il 2020 e il titolo sarà disponibile per PS4, PC e Xbox One.

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