Jump Force, l’attesissimo picchiaduro crossover celebrativo dei 50 anni di vita della nota rivista giapponese Shonen Jump, è in uscita in tutto il mondo domani, ma ho avuto il grande piacere di godermelo in anteprima. Ecco le mie impressioni a riguardo.

Recensire Jump Force non è una impresa facile per una appassionata di shonen di combattimento come me: se da un lato non posso che apprezzare la ricchezza di opzioni di personalizzazione dei personaggi e delle tecniche speciali che si possono apprendere o acquistare, tratte da ben 16 manga differenti, dall’altro non posso esimermi dal constatare alcuni evidenti limiti nel titolo, come il gameplay, a tratti così frenetico da far perdere di vista il proprio personaggio e l’azione stessa nelle aree di combattimento, e la storia, decisamente prevedibile e non troppo articolata.

Elencare tutti i personaggi, i manga da cui sono tratti, le loro caratteristiche precipue e tutte le arene di combattimento non è opportuno in questa sede, per cui vi rimando a un articolo speciale separato, in cui ho analizzato per voi tutti questi aspetti.

UNITE TO FIGHT

Una volta avviato il gioco, vedrete una scena introduttiva che mostra un duro scontro contro Freezer, nel quale verrete feriti. Una volta ripresi i sensi, Trunks vi dirà che avete la possibilità di rinascere come eroi. Da questo momento, potrete creare il vostro personaggio, scegliendo fra diverse opzioni di personalizzazione, sia del suo sesso e del suo aspetto fisico, ma che riguardano anche lo stile di combattimento: una volta creato il proprio avatar, infatti, potrete scegliere fra 3 stili di combattimento, ognuno dei quali è ispirato a un manga diverso: si tratta delle opere da cui sono tratti i personaggi presenti sulla copertina del gioco, ovvero Dragon Ball, One Piece e Naruto.

Dunque, il gioco inizia in automatico con la modalità storia, mentre le opzioni per il multiplayer saranno rese disponibili in seguito, all’interno dell’hub centrale di Jump Force. Qui, scoprirete che, oltre al mondo reale in cui vivete da comuni esseri umani, ne esistono di altri, dai quali invece provengono i vostri nemici e alleati. L’insieme di questi mondi è chiamato Jump, e la Jump Force, di cui presto entrerete a far parte, è una grande squadra composta da eroi provenienti dai mondi appartenenti all’universo Jump, che hanno il compito, come è prevedibile, di difendere l’intero multiverso da una nuova minaccia: i Venom, creature controllate da Kane e Galena, due nuovi villain creati per l’occasione dal Maestro Akira Toriyama (Dragon Ball, Dr. Slump), il quale ha dato vita al vostro personale assistente in combattimento, l’intelligenza artificiale chiamata molto semplicemente Navigatore. Durante la storia esplorerete infatti diverse location, più o meno familiari per i fan, in un multiverso animato dai personaggi più disparati.

SCONTRI IMPROBABILI

Quante volte vi siete chiesti chi sia più forte fra Goku e Kenshiro? O fra Naruto e Rufy? Qualunque sia la vostra età anagrafica, potrete finalmente scoprirlo grazie a Jump Force, senza contare che è davvero impossibile non trovare all’interno di un roster che comprende, oltre a Galena e Kane, ben altri 40 personaggi, qualcuno di loro che amate particolarmente, o che vi ricorda la vostra infanzia. E non dimentichiamoci che i doppiatori dei personaggi presenti nel gioco sono gli stessi degli anime da cui sono tratti! Se seguite gli anime in giapponese, questa notizia non potrà che emozionarvi! Perciò, è decisamente probabile che vi dedicherete alla sperimentazione di diverse combinazioni di combattenti e attacchi nelle modalità multigiocatore, disponibili sia offline che online.

Giocando online, potrete scegliere se partecipare a un match amichevole o classificato, impostando anche diversi parametri, mentre se vorrete giocare in multiplayer locale, potrete scegliere fra 4 differenti modalità: P1 VS  CPU, P1 VS P2, CPU VS CPU e allenamento. Qui, potrete anche registrare le vostre squadre predefinite, oppure cambiare di volta in volta.

Inizio subito con il dirvi che gli scontri si svolgono in diverse location tridimensionali, e che gli indicatori relativi al Risveglio e alla salute sono comuni a tutta la squadra. Durante ogni partita o missione, dovrete comporre una squadra di 3 elementi, della quale il vostro personaggio personalizzato potrà anche non fare parte. Una volta impostati i diversi parametri di battaglia, come eventuali potenziamenti e l’assegnazione delle tecniche a diverse scorciatoie, lo scontro avrà inizio! Durante le battaglie in multiplayer, potrete scegliere di giocare, oltre che con il vostro personaggio, anche con compagni di squadra da scegliere fra un roster che ne include ben 40, come già detto prima, e potrete scegliere anche l’arena di battaglia in maniera casuale o fra le 12 disponibili.

Quando giocherete, noterete un piccolo cerchio azzurro in basso a sinistra: si tratta dell’Indicatore di Movimento, che si consuma in base a ciò che deciderete di fare sul campo di battaglia; potete vederlo come la stamina, se vi piacciono i giochi di ruolo. Quando l’Indicatore sarà esaurito, non potrete eseguire alcune azioni, perciò cercate di tenerlo d’occhio. Oltre agli attacchi base, leggeri e pesanti, alle proiezioni, alle parate e alle schivate, ogni personaggio sarà dotato di diverse Tecniche Risvegliate, le quali non sono altro che le tecniche speciali dei vostri personaggi preferiti!

Quando combatterete, potrete anche notare che il ritratto del personaggio in azione verrà progressivamente circondata da un sottile bordo colorato: questa è la Barra relativa al Risveglio, grazie alla quale è possibile usare una tecnica speciale assolutamente devastante, effettuare un attacco Risveglio di squadra o “risvegliarsi”: durante questa fase, non solo gli attacchi saranno molto più potenti, ma diversi personaggi subiranno delle trasformazioni (Goku, Vegeta e Trunks, ad esempio, si trasformeranno in Super Saiyan, ma non procedo oltre, per non rovinarvi il piacere della scoperta!).

Inoltre, potrete anche passare da un componente all’altro della vostra squadra grazie alla pressione di un tasto, mentre prolungandone la pressione sarà possibile far intervenire un altro personaggio della vostra squadra insieme a voi, per eseguire un rapido attacco di supporto.

Una nota meritano proprio i combattimenti, il vero cuore di Jump Force: se da un lato sono molto affascinanti e appaganti per gli occhi, grazie a effetti visivi estremi, come ci si potrebbe aspettare, ad esempio, da una Bijuudama o da una Genkidama, dall’altro alle volte l’azione potrebbe essere fin troppo frenetica, impedendo una buona visuale di ciò che avviene sul campo di battaglia, anche a causa di una telecamera non sempre funzionale alle proprie azioni.

Grazie alle vittorie nei diversi scontri in cui vi cimenterete potrete proseguire nella storia, far avanzare di livello i vostri personaggi, guadagnare denaro per acquistare oggetti consumabili, capi di abbigliamento, tecniche di combattimento e relativi modificatori, che ne potenziano determinati effetti. E grazie ai Punti Attività che accumulerete man mano che proseguirete nel gioco, potrete anche far guadagnare al vostro Team (potete controllare i progressi al banco degli Eventi).

Se poi interromperete una missione nel bel mezzo del suo svolgimento, niente paura: il gioco salverà in automatico i vostri progressi, e in qualsiasi momento potrete tornare dal vostro Navigatore, per essere riportati sul campo di battaglia.

SALVA IL MONDO

Quando avrete avuto la benedizione del Direttore Glover (anch’egli creato appositamente per l’occasione da Akira Toriyama), a capo della Jump Force, potrete iniziare la vostra esplorazione dell’hub centrale, nel quale accedere alle battaglie online e offline, ai negozi, agli eventi e alle tante missioni disponibili. Non prima, però, di aver scelto di quale squadra far parte! Ce ne sono 3, ognuna con una differente specializzazione, e sono capitanata da Goku, Rufy e Naruto.

Per quanto riguarda invece la scelta delle missioni, potrete scegliere fra diverse tipologie:

  • Missioni Libere: consentono di migliorare il proprio personaggio, e si suddividono a loro volta in 5 sottocategorie legate alla difficoltà;
  • Missioni Extra: portandole a termine, si attiveranno diversi effetti;
  • Missioni Chiave: qui troverete tutte le missioni principali, legate dunque al progresso nella storia;
  • Missioni Tutorial: vi permettono di imparare o ripassare i comandi base.

UNA QUESTIONE DI CUORE

Come era facilmente prevedibile, una volta racimolato un po’ di denaro ho deciso di acquistare qualche bell’elemento per personalizzare la mia Ginevra. Essendo una persona piuttosto pratica, ho tralasciato per il momento i capi di abbigliamento, e ho optato per una nuova tecnica di combattimento. Ora, la mia opera preferita in assoluto è One Piece, di cui seguo con amore e passione sia il manga che l’anime (trovate la mia recensione dell’ultima puntata qui, se vi va di darle un’occhiata).

Eppure, nel momento in cui ho potuto appropriarmi di una tecnica, la mia scelta è stata inevitabile: l’onda Kamehameha, semplicemente perché il primo amore non si scorda mai. E non vi nascondo nemmeno che al mio primo Diable Jambe Concassé mi sono quasi commossa.

Con questo voglio dire che, per quanto alcuni problemi, sia a livello tecnico che di narrazione, siano oggettivamente presenti in Jump Force, non è possibile prescindere dall’elemento più puramente sentimentale e dalle corde che tocca una esperienza videoludica che permette agli appassionati non solo di vedere cosa succede se si fanno scontrare Yugi e Ryo Saeba, ma anche di controllare le azioni e di usare le tecniche di combattimento più devastanti e visionarie dei propri personaggi preferiti, riuniti tutti insieme in un roster di tutto rispetto, senza contare l’indubbio fascino del poter creare un personaggio unico che possa usare al contempo le tecniche più incompatibili, come il Red Hawk di Rufy e l’Hora Hora del grandissimo Jotaro Kujo.

CONCLUSIONI

Jump Force è un picchiaduro dai comandi semplici, fluidi e intuitivi, ma inficiato da un gameplay alle volte un po’ troppo caotico e da una storia molto prevedibile e poco originale. Tuttavia, il rovescio della medaglia è che lo stesso caos generato dal gameplay molto spesso vi farà comunque luccicare gli occhi, grazie a una resa visiva delle varie tecniche davvero convincente e coinvolgente.

La presenza di ben 40 personaggi tratti da 16 opere differenti, poi, dalle più recenti, come My Hero Academia, ai grandi classici come Yu degli Spettri, mi permette di dire che ce n’è davvero per tutti i gusti, e nonostante alcuni difetti, il prodotto finale è godibilissimo, divertente, frenetico, e riporterà alla mente dei giocatori i bei momenti trascorsi leggendo un buon manga o davanti alla TV, con gli occhi spalancati sulle avventure propri personaggi preferiti. Un must per tutti gli appassionati lì fuori e per i ragazzi di tutte le età.

EDIT: anche se con un po’ di ritardo, ho ricevuto la Premium Edition di Jump Force:

Tutti i contenuti di questa edizione speciale sono racchiusi all’interno di una robusta confezioni di 31 x 31 cm, sul fronte della quale sono rappresentati i tre personaggi più caratteristici del titolo: Goku, Rufy e Naruto. All’interno della confezione troverete:

  • Gioco completo;
  • Pass personaggi, che comprende 9 personaggi aggiuntivi;
  • Steelbook;
  • 3 art board di 28 x 28 cm., ognuna dedicata a un personaggio fra Rufy, Goku e Naruto; le illustrazioni sono però differenti da quelle mostrate nell’immagine qui in alto, poiché i tre personaggi sono rappresentati in alcune delle loro più caratteristiche trasformazioni: Goku Super SaiYan Blue, Rufy in Gear Fourth (Boundman) e Naruto fuso con il chakra di Kurama;
  • Set di 12 cartoline, ognuna dedicata a uno dei luoghi visitati nel gioco e che mostra delle visuali artistiche delle arene di combattimento;
  • 4 fogli di adesivi, ognuno recante 4 personaggi tratti da Jump Force;
  • Un grande poster raffigurante tutti i personaggi.

La confezione nel complesso è piuttosto ricca, e il suo formato compatto permette di riporla senza portar via troppo spazio. I collezionisti fra voi potranno soddisfare la propria voglia di gadget grazie a questa edizione, ma i contenuti aggiuntivi in buona sostanza si riducono a immagini, anche se presenti in diversi formati. Forse i fan avrebbero gradito una maggiore varietà e diversificazione, e anche restando nell’ambito delle illustrazioni, si sente la mancanza di un artbook.

 

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1 commento

  1. Da quello che ho capito la storia non è dissimile da quella dei vari Xenoverse, e per quanto mi riguarda va bene così dato che era proprio quello che mi aspettavo.
    L’unico rammarico per quanto mi riguarda è il pessimo roster iniziale, ma rimango in attesa dei nove pg del Season Pass. Se sapranno soddisfarmi, potrò farci un pensiero nonostante i difetti…

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