Creature divine e demoniache hanno già iniziato a combattere la loro Guerra Santa e, diversamente da ciò che ci si sarebbe potuto aspettare, a dare il via a questo scontro epico non sono stati i Demoni: come abbiamo potuto vedere già nella puntata precedente, gli Arcangeli hanno deciso di sterminare l’intero Clan dei Demoni, uccidendone un numero impressionante in un solo colpo. Elisabeth avrebbe voluto evitare una simile carneficina, ma, invece, Derieri ha creduto che fosse solo una pedina inviata dagli Arcangeli stessi per poter distrarre i Dieci Comandamenti, i Demoni più potenti. Come si svolgerà questo combattimento per la sopravvivenza del Clan dei Demoni?

DUALITY

Come accade molto spesso in opere come The Seven Deadly Sins, i ruoli fra creature paradisiache e infernali tendono a invertirsi, mostrandoci come le forze del Bene non siano poi sempre così corrette e come, al contrario, quelle del Male nutrano sentimenti più, per così dire, benevoli: si tratta ancora una volta di uno stilema narrativo ripreso dal quel capolavoro indiscusso che è Devilman, che è basato proprio sul ribaltamento di questo dualismo.

In questo episodio, vedrete inoltre per la prima volta i Quattro Arcangeli al gran completo, poiché fino ad ora avevamo conosciuto il solo Ludociel. Si tratta di creature dai poteri smisurati che, per giunta, sembrano anche essere del tutto immuni agli attacchi di Demoni decisamente molto forti, come quelli che fanno parte dei Dieci Comandamenti.

Un altro dettaglio che mi ha colpita è la grande superbia che nutre le anime di queste creature angeliche, un tratto distintivo che dovrebbe appartenere solo a Demoni, esseri umani e altre forme di vita che non hanno una natura così vicina a quella divina. Eppure, gli Arcangeli non soltanto provano un profondo disprezzo nei confronti dei membri del Clan dei Demoni, che considerano alla stregua di animali, ma proprio per questo si pongono dinanzi a loro come creature ad essi di gran lunga superiori, arrivando perfino a fare dei pronostici su quanti secondi o minuti saranno loro necessari per sterminare l’intero Clan dei Demoni.

Superbi, gelidi, calcolatori e privi di qualsivoglia buon sentimento come anche la semplice pietà: è così che ci vengono presentati gli Arcangeli, sprezzanti di un pericolo che in realtà nemmeno percepiscono.

Tuttavia, Derieri e Moonspet, grandi protagonisti di questa puntata, hanno in serbo per loro una (s)gradita sorpresa…

STRENGHT BEYOND STRENGHT

Parlerò un po’ più nel dettaglio di questa “sorpresa” in seguito perché detesto inserire spoiler massicci nelle mie recensioni, ma posso dirvi che, dopo aver cercato invano per diverso tempo di sconfiggere i tre Arcangeli che si sono parati loro davanti, Monspeet e Derieri hanno fatto una scelta molto difficile: cercare di ottenere il massimo potere di cui possono disporre, anche a costo di compiere degli enormi sacrifici.

Il risultato finale è l’acquisizione di un potere straordinariamente fuori dal comune, qualcosa che sembra essere del tutto o quasi sconosciuto perfino agli Arcangeli stessi. Naturalmente, lo scontro non si conclude con questa puntata, ma lo scenario che si prospetta sembra essere a dir poco apocalittico: uno scontro senza sconti sta per avere inizio, ma forse c’è ancora speranza; forse, è ancora possibile cercare di evitare ulteriori spargimenti di sangue e una carneficina di proporzioni inimmaginabili: dunque, lo scontro ci sarà davvero? E se davvero così fosse, chi avrà la meglio? Ma soprattutto, quale insegnamento potrebbero trarne Diane (nel corpo di Drole) e King (con le sembianze di Gloxinia) per la battaglia che invece li attende nel presente?

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