Con l’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – Kate ha scoperto che Alice, la terrorista che tiene in scacco Gotham, potrebbe essere effettivamente la sorella che riteneva di aver perso anni prima in un terribile incidente.

La scoperta era avvenuta avvalendosi nuovamente dell’aiuto indiretto di suo cugino Bruce e delle tecnologie rimaste in uno dei bunker di Batman mentre la villain, portando avanti una guerra psicologia con lei e con la Crow Security del padre, aveva acconsentito ad un test del DNA per dimostrare di essere davvero Beth e vendicarsi così del padre ma non prima di fuggire dalla custodia della polizia.

Alla fine dell’episodio inoltre avevamo scoperto che molto probabilmente Alice, Kate e il padre erano al centro di una cospirazione più ampia in cui era coinvolta anche Catherine – la seconda moglie proprio di Jacob Kane.

L’episodio di questa settimana, intitolato Down down down, riprende con Kate che realizza di aver perso l’unico vantaggio su Alice ovvero quello dell’identità segreta ma anche di avere nelle sue mani una importante pedina di scambio ovvero Dodgson il ragazzo di Alice.

Kate e Alice accosentono quindi ad una tregua: 24 ore senza uccidere in cambio di Dodgson. Ma a Gotham il crimine non si ferma mai e infatti viene rubata l’unica arma in grado di penetrare la tuta di Batman proprio quando in città arriva un’altra vecchia conoscenza di Kate ovvero Tommy Elliot già amico d’infanzia di Bruce e suo rivale in età adulta negli affari.

Mentre Kate si rifiuta di vestire nuovamente i panni di Batman, inizia a farsi largo l’ipotesi che non sia stata Alice a rubare l’arma ma qualcun altro appena rientrato in città proprio dopo la ricomparsa di Batman… Tommy Elliot!

Il piano di Elliot per stanare Batman sarà estremo e Kate deciderà di indossare di nuovo l’uniforme ma con qualche piccolo cambiamento e soprattutto con un inaspettato aiuto da parte della stessa Alice.

Batwoman deve decisamente trovare ancora la sua strada ed il giusto equilibrio fra le sua “anime” come dimostra questo terzo episodio Down down down che però ha il merito di mischiare leggermente le carte in tavole rispetto a quanto fatto vedere la scorsa settimana.

L’episodio si muove quindi sicuro fra alcuni stilemi tipici dell’Arrowverse – con i suoi pro e i suoi contro vedasi il basso budget – cercando di compenetrare ad esempio la componente drama e romantica quasi fosse necessario per forza renderla sin da subito centrale.

Tuttavia c’è anche qualche ottima intuizione non solo ispirandosi platealmente ancora una volta al Batman di Nolan – non tanto per le sequenze in sé per sé quanto piuttosto per la successione di alcuni eventi come la decisione di indossare nuovamente l’uniforme – ma anche introducendo in maniera concreta un villain come Tommy Elliot.

Non solo questo nuovo attore nello scenario rende l’episodio decisamente meno scontato ma cambia drasticamente la dinamica sia fra Alice e Kate – ottimo ancora una volta il confronto fra le due a fine episodio – che quella fra Alice, Kate e Jacob offrendo un nuovo punto di vista sul mistero che li accomuna.

L’episodio, e la serie, peccano ancora per ingenuità ma le basi per migliorarsi ci sono tutte.

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