Con la season premiere della scorsa settimana – la nostra recensione QUIRiverdale aveva dato il via alla sua quarta stagione subito puntando dritto ai feels prima ancora che alle trame lasciate in sospeso dalla passata stagione, pagando dazio a Luke Perry, prematuramente scomparso, e personaggio “secondario” fondamentale nel ruolo di Fred Andrews durante le prime tre stagioni.

L’episodio/tributo aveva quindi giustamente puntato tutto sul lato emozionale della serie da sempre suo vero punto di forza confezionando un episodio tanto semplice quanto pregnante e soprattutto mai banale. In definitiva una season premiere sui generis che aveva sicuramente l’incipit alla stagione in maniera decisa anche tracciando una linea netta rispetto ad alcune caratterizzazioni dei personaggi principali forse troppo forzate della scorsa stagione.

Con Fast Times at Riverdale High veniamo quindi catapultati nell’ultimo giorno di vacanze estive. Per Jug, Archie, Betty e Veronica si tratta del senior year e quindi dell’ultimo anno che passeranno effettivamente insieme prima del college tuttavia le loro buone intenzioni vengono subito ridimensionate dall’arrivo di un nuovo preside, Mr Honey, che pare voler gestire la Riverdale High con pugno di ferro tant’è che, a suo rischio e pericolo, vietata a Cheryl di organizzare il ballo di inizio anno.

Come spettri aleggiano nell’aria però anche gli strascichi degli eventi dell’anno precedente: la Fattoria con il ritorno di Kevin a scuola e i Lodge, entrambi in galera, con Veronica che si ritrova nel mezzo del gossip più selvaggio e sotto pressione per decidere dalla parte di quale genitore schierarsi.

Mentre a Jughead viene offerto di trasferirsi alla prestigiosa Stonewall Prep – una accademia privata che coltiva gli studenti con particolare predisposizione per la letteratura – Archie deve gestire Reggie e suo padre da sempre violento.

Intanto Betty, pur contravvenendo al fratello – quello vero e agente dell’FBI – decide di utilizzare proprio Kevin come talpa scoprendo finalmente la nuova location della Fattoria e della madre che è sempre agente sotto copertura.

Con Fast Times at Riverdale High showrunner e sceneggiatori tornano giustamente in maniera diretta e decisa su quelli che sono i filoni narrativi lasciati in sospeso dalla scorsa stagione iniziando ad innestarvi di nuovi.

Da un lato la Fattoria e il destino dei Lodge sono il volano delle vicende con Betty e Veronica protagoniste mentre ad Archie e Jughead spetta il compito di creare nuovi sbocchi narrativi.

Al primo viene dato il compito di portare avanti l’anima più “impegnata” della serie con il tema della violenza del padre di Reggie mentre al secondo spetta il compito, decisamente più classico, di rendersi protagonista di uno dei grandi topos narrativo del teen drama ovvero l’arrivo dell’outsider in una scuola privata.

L’episodio scorre quindi deciso su binari familiari e sicuri con un buon ritmo ed una regia precisa che accompagna una sceneggiatura che anziché cedere a facili colpi ad effetto preferisce un approccio più efficace e rivolto alla sostanza facendo il proverbiale punto della situazione sui personaggio per una nuova ripartenza.

Da segnalare come il finale dell’episodio ci riporti a quella sequenza in prolessi che aveva chiuso la passata stagione: è evidente come sarà questo il “mistero” su questa quarta stagione baserà la sua trama orizzontale.

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