Makua è tornato, ma è un personaggio cambiato, devastato nel fisico, e reietto. Tex è pronto a supportarlo, ma, intorno a loro, la cattiveria dei Mescalero sarà in grado di scatenare un nuovo inferno.

Questo è il plot del nuovo albo di Tex, intitolato La Tribù dei dannati, una storia che ha un importante impatto, e che pone all’attenzione del lettore temi di una certa attualità. Del resto è questo uno dei punti forti del fumetto come medium, ed anche Aquila della Notte, pur nel suo scenario western fuori dalla contemporaneità, ha spesso cercato di veicolare messaggi che potessero avere un impatto sulla società odierna.

E la figura Makua ricorda proprio quella di un migrante dei tempi moderni, alla ricerca di tregua e di pace, ma costretto a confrontarsi costantemente con un ambiente ostile, non facile da vivere, e nel quale ci sono uomini intolleranti, intenzionati a rivalersi nei loro confronti.

Pasquale Ruju in questo albo ha provato ad allontanarsi dal thriller, genere nel quale è un maestro, e con il quale ha arricchito spesso le storie di Tex. Lo sceneggiatore in questa occasione ha preferito dare più attenzione ad i personaggi ed alla loro intimità.

L’atmosfera che si respira ne La Tribù dei dannati sa di storia di Frontiera, di quelle nelle quali si vive il disagio di personaggi messi a confronto con le difficoltà di un’epoca piena di problematiche, ma allo stesso tempo così affascinante.

Makua è poi un character intrigante e ricco di sfumature. Sin da quando Pasquale Ruju lo aveva presentato in La Rivincita di Makua, i lettori texiani hanno conosciuto un giovane uomo che tenta di rivolgersi al male, ma che viene respinto in maniera forte dalla sorte, divenendo un reietto totale.

Si tratta di una figura che Ruju riesce a esaltare, trasportando anche le stesse storie di Tex in una dimensione contemporanea, dotata di una freschezza narrativa inedita.

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Ruju per questa storia ha ricomposto il duo con Alfonso Font, un disegnatore in grado di dare un fascino unico ai paesaggi western, dotando i personaggi di un’espressività forte, adatta per storie che uniscono all’azione anche una certa introspezione.

La tribù dei dannati è uno degli albi di Tex più interessanti degli ultimi tempi, capace di variare sul genere, proponendo un canovaccio ricco di azione, ma anche intimo nella sua analisi e descrizione di personaggi soli, ed alla ricerca di pace prima, e di vendetta successivamente.

In questa storia Tex (così come è capitato in diverse occasioni) funge da deus ex machina, e da figura che stando un po’ sullo sfondo esalta i personaggi raccontati, e l’albo stesso. Questo è un altro dei punti forti di Aquila della Notte, il quale riesce a dare forza alle proprie storie anche quando non è totalmente in primo piano.

La storia raccontata in La tribù dei dannati prosegue dopo questo albo, e riserverà un momento decisivo per Makua nel numero successivo.

Pasquale Ruju ha ripreso le redini delle avventure texiane con una storia veramente intrigante e che dà freschezza alla serie. Insomma, un albo di grande valore, capace di appassionare ulteriormente i texiani forti, e di attirare anche i neofiti di Aquila della Notte.

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