Qualche mese fa ho avuto la possibilità di partecipare al Closed Network Test di Code Vein e dunque di scriverne una breve recensione, nella quale mi sono addentrata nella spiegazione di determinate meccaniche di gioco, per cui, per evitare ridondanti ripetizioni, vi rimando alla mia recensione del Closed Network Test di Code Vein. Il punto ora però è: il titolo ha mantenuto le sue promesse?

A SOULSLIKE YOU’LL LIKE

Per quanto le meccaniche di base di Code Vein siano associabili ai Soulslike, alcuni elementi all’interno di questo titolo contribuiscono ad ammorbidirle notevolmente:

  • Aiuto offline e online: innanzitutto, avrete la possibilità di giocare la vostra intera partita usufruendo dell’aiuto di un compagno, che potrete scegliere fra i diversi PNG disponibili una volta che giungerete nella vostra Base, al quale potrete anche affiancare un giocatore in carne ed ossa, se sceglierete di giocare online.
  • No PvP: il multiplayer è dedicato unicamente alla cooperazione, per cui si tratta di un collaborativo puro.
  • Salvavita: quando voi o uno dei vostri compagni verrete uccisi, c’è la possibilità di tornare in vita grazie al dono di una parte della propria vita al guerriero caduto.
  • Move set dei nemici: noterete che non c’è una grandissima varietà nei movimenti e negli attacchi dei nemici guidati dalla IA, alcuni dei quali sono talmente lenti che potrete ucciderli prima ancora che se ne accorgano.
  • Mappe: diversamente dai Souls, sono presenti sia una minimappa in alto a destra che una mappa completa per ogni zona (visibile accedendo al menu di base), le quali, anche se non sono troppo dettagliate, vi daranno una grande mano per orientarvi nelle labirintiche location del titolo.
  • Promemoria: vi siete smarriti? Non sapete più cosa fare, né dove andare? In questo caso, potrete trovare molto utile la presenza di una nota a margine di una lavagna magnetica all’interno della vostra Base, che vi ricorderà dove andare e quale sia il vostro obiettivo attuale.
  • Upgrade: noterete che livellare il vostro personaggio sarà abbastanza semplice, poiché la maggior parte dei nemici vi regalerà una buona quantità di Foschia, per cui accumularla non vi darà troppi problemi.

Detto questo, però, se vorrete aggiungere un livello di sfida maggiore potrete sempre scegliere di godervi Code Vein in solitaria, poiché avere un compagno non è obbligatorio, oppure di giocarlo senza livellare o senza migliorare mai il vostro equipaggiamento.

LABYRINTH

Uno dei dettagli che apprezzo maggiormente di Code Vein sono le intricatissime mappe di gioco, dei veri e propri labirinti che metteranno a dura prova il vostro senso dell’orientamento, nonostante la presenza delle mappe!

Le location di per sé sono piuttosto ben realizzate, anche se non c’è grandissima varietà fra di esse, vista anche l’ambientazione post-apocalittica del titolo, per cui sovente vi ritroverete all’interno di grotte o a vagare in sezioni di città semidistrutte; in verità, anche l’aspetto dei Corrotti che affronterete non è poi così vario.

UNA TRAMA NON TROPPO ISPIRATA

Per essere un videogioco così incentrato sulla narrazione, la trama di Code Vein risulta piuttosto scarna e priva di punti di particolare interesse o colpi di scena: senza scendere troppo nei dettagli per evitarvi spoiler indesiderati, la storia procede in maniera tutto sommato lineare e ha il sapore di qualcosa di già visto, e i personaggi sono caratterizzati in modo piuttosto piatto e poco approfondito.

Se volete maggiori dettagli sulla storia in generale e su quella degli altri personaggi in particolare, troverete utile raccogliere e ricostruire i Vestigi che troverete in giro per il mondo di gioco: dopo aver assistito ad alcune scene che ripercorrono i ricordi di altri redivivi potrete sbloccare alcune abilità per il suo Codice Sanguigno diversamente non accessibili. Inoltre, avrete anche la possibilità di padroneggiare queste tecniche, chiamate Doni, rendendole così disponibili per l’uso anche quando utilizzerete Codici Sanguigni differenti, in modo da consentirvi di creare il vostro stile di gioco potendolo personalizzare, anche se con l’avanzamento di livello i vostri parametri saranno modificati in maniera automatica.

CONCLUSIONI

Code Vein è un buon Soulsike ricco di azione, dal gameplay davvero molto fluido anche quando si gioca online e dalle ambientazioni visivamente ben realizzate, anche se non troppo diversificate fra di loro. Il menu potrebbe risultare un po’ ostico agli inizi, ma grazie anche alla presenza di una pagina dedicata ai suggerimenti non sarà troppo difficile muoversi al suo interno, ma vi consiglio di farlo in luoghi appartati e sicuri, poiché non è possibile mettere il gioco in pausa, come accade anche in moltissimi Soulslike.

I nei maggiori del titolo sono i nemici, non troppo dissimili gli uni dagli altri sia per quanto riguarda l’aspetto fisico che il move set, la trama e i personaggi, piuttosto piatti e caratterizzati in modo poco approfondito.

In definitiva, dunque, Code Vein vi offrirà davvero molte ore di gioco (siamo intorno alle 40) e, se la trama potrebbe non attirarvi tanto, lo faranno sicuramente il gameplay, davvero molto ben realizzato e appagante, e le intricatissime mappe di gioco, nelle quali perdersi è davvero divertente!

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