Titans era ripartito la scorsa settimana con una season premiere abbastanza interlocutoria – la nostra recensione QUI – se non altro perché anziché aprire di fatto la nuova stagione aveva più che altro chiuso la precedente. Dick, Kory, Jason, Hawk e Dawn erano caduti sotto i colpi di Trigon – il demone-padre di Rachel giunto nel nostro piano dell’esistenza per portare morte e distruzione – e solo la netta presa di coscienza di Rachel, aiutata dallo spirito di sacrificio di Gar, aveva scongiurato il peggio e sancito la sconfitta dello stesso demone.

Per i Titans è tempo di una nuova vita: Dick, Gar, Jason e Rachel si sono trasferiti a San Francisco nel vecchio quartier generale dei Titans mentre Donna e Kory sono rimaste a New York.

Con queste premesse ha inizio il secondo episodio di questa seconda stagione intitolato Rose. Dick è sempre più calato nella parte del mentore seppure i ragazzi non sono troppo convinti della bontà del suo piano. Quando una giovane fuggitiva mostra abilità metaumane Dick non potrà far altro che accoglierla tuttavia saranno Gar e Jason a scoprire con estrema sorpresa l’identità della ragazza.

A New York intanto Kory viene avvicinata da uno strano personaggio mente Hawk e Dawn stanno letteralmente guarendo, e rimettendo insieme la loro vita, in una fattoria del Wyoming quando vegono aggrediti. Un vecchio nemico dei Titans sembra essere tornato a piede libero: Dr Light.

Per i Titans, vecchi e nuovi, sembra essere tornato il momento di riunirsi per far fronte ad una minaccia comune proveniente dal passato.

Rose è senza ombra di dubbio il vero colpo d’apertura della seconda stagione di Titans. L’episodio infatti non solo condensa il meglio di quanto fatto vedere nella prima stagione ma mette il giusto quantitativo di carne al fuoco per rendere la visione interessante e coinvolgente in vista degli sviluppi futuri.

Sono sicuramente due i punti più positivi dell’episodio: da un lato è palese che la serie punti moltissimo su sviluppo e interazione dei personaggi e in questo senso Rachel funge da volano per quello che è il nucleo principale dei protagonisti ora facendo sponda con Dick ora con Gar e Jason.

Dall’altro Hawk e Dawn rubano letteralmente la scena non solo con la miglior scena d’azione dell’episodio – senza nulla togliere alla titolare dell’episodio Rose che mette subito in mostra le sue doti – ma anche con un dialogo che per quanto breve scava a fondo nella psicologia dei personaggi dando una svolta realistica e credibile a questi eroi.

Rose però non di certo un episodio perfetto. La sceneggiatura viene molto aiutata dal minutaggio ridotto inoltre il suo compito è meramente propedeutico non sforzandosi neanche di collegare i vari “punti di vista” preoccupandosi, giustamente, più del ritmo che della forma. Qualche pecca di troppo anche per una CGI davvero scarna – erano davvero necessario ben 3 esplosioni con fiamme computerizzate? – e qualche coreografia poco ispirata.

A fronte di questi piccoli “inconvenienti” Rose è un episodio che convince e fa ben sperare negli sviluppi di questa seconda stagione già carica di aspettative.

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