Quarto volume, e giro di boa, per Le Storie di Guerra di Garth Ennis che, dopo aver iniziato il loro viaggio nel 1939-40 con Spagna/Inghilterra nel primo volume – la nostra recensione QUI – ed essere passati nel 1941-42 in Africa/Russia nel secondo volume – la nostra recensione QUI ed essersi affacciate al 1942-43 in Artico/Mediterraneo con il terzo volume – la nostra recensione QUI – arriva nel cuore del Secondo Conflitto Mondiale ovvero al 1943-44 in Germania/Italia.

Con una formula oramai consolidata anche questo quarto tomo raccoglie due storie autoconclusive intitolate rispettivamente Castelli in Aria e I Bastardi del D-Day.

Per Castelli in Aria, Garth Ennis torna nuovamente alle battaglie aeree, che nei volumi finora proposti sono state una sorta di filo conduttore, presentandoci il giovane Leonard Wetmore che viene spedito dalla provincia americana nella campagna inglese per unirsi all’equipaggio di un poderoso bombardiere B-17.

Per quanto il B-17 sia stato soprannominato “la fortezza volante”, Leonard imparerà presto che l’apparecchio è tutt’altro che sicuro e invulnerabile. Non si tratta solo di difendersi dai fulminei attacchi dell’aviazione tedesca ma anche dalla scarsa manovrabilità dell’enorme aereo.

Leonard è così vittima di un incidente a terra insieme al suo equipaggio tuttavia questo gli permette di fare la conoscenza della vedova Paula. Fra loro si inizia ad instaurare un rapporto che va oltre la semplice amicizia ma il congedo è breve e Leonard deve tornare in battaglia. Un nuovo equipaggio e nuova missione che rischia però di essere fatale.

Si torna a terra invece con I Bastardi del D-Day. La storia, ambientata in Italia, ha come protagonista un reggimento rimasto lontano dai riflettori della battaglia più importante di tutto il conflitto ovvero quella iniziata in Francia con il D-Day.

Quando il giovane Tenente Ross arriva a San Carretto troverà soldati demotivati, reietti lasciati volutamente indietro come non mancherà di far notare il disilluso Maggiore Keegan.

Fra i due nascerà un franco scambio di opinioni sulla natura del conflitto mentre il campo di battaglia sarà, come sempre, il banco di prova del destino degli uomini pur lontano dai “riflettori” e dalla gloria.

Con buona pace della prima storia contenuta nel primo volume, questo Le Storie di Guerra di Garth Ennis Vol. 4: 1943-44 Germania/Italia è senza ombra di dubbio il miglior volume della collana presentato finora.

In Castelli in Aria il tono è lontano da quello pionerestico/avventuroso delle altre storie con protagonisti gli aviatori. C’è una buona dose di azione – maggiore rispetto al solito – vuoi anche la complicità di un protagonista yankee, ma è nella frenesia dei combattimenti che Ennis esce un po’ dagli schemi utilizzati sinora confezionando una storia che scava a fondo sia nelle conseguenze del conflitto sia nella psicologia dei personaggi che iniziano a mostrare una certa “insofferenza” per il campo di battaglia.

Il conflitto perde improvvisamente senso scemando nell’indifferenza dei suoi protagonisti di fronte alla carneficina perpetrata ormai da troppo tempo. A questo fa da contraltare la storia d’amore fra Leonard e Paula nata sulla base proprio della tragedia.

Queste considerazioni trovano riscontro in I Bastardi del D-Day in cui l’autore nordirlandese recupera un po’ la sua vena ironica e sorniona confezionando una storia che ruota intorno al confronto fra il protagonista e il suo disilluso Maggiore. Gli splendidi ideali di libertà con cui si era portato avanti il conflitto sfumano verso interessi particolari dei singoli stati – con una velata riflessione politica – mentre la lotta per la sopravvivenza si fa tanto aspra quanto incredibilmente solitaria.

Con questo quarto volume inoltre trova anche la proverbiale quadratura del cerchio anche la parte grafica. Matt Martin e Keith Burns si dividono i compiti sulla prima storia equilibrando il tratto spigoloso ma efficace del primo con la maestria del secondo, specializzato nel disegnare aeroplani, che realizza battaglie aeree estremamente realistiche. Con tratto sicuro invece il veterano John Higgins illustra la seconda storia concentrandosi molto sulla prossemica dei personaggi e sulle espressioni.

Come di consueto è ineccepibile la cura carto-tecnica del volume cartonato confezionato da saldaPress in cui spicca la sempre ottima traduzione del veterano Leonardo Rizzi; ricchissimo l’apparato redazionale con schede di approfondimento dedicate alla storia del bombardiere B-17 e a quella dei soldati di stanza in Italia durante il D-Day, quest’ultima firmata dallo stesso Garth Ennis ed entrambe corredate da bibliografie essenziali.

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