Swamp Thing aveva aperta la seconda di stagione con un episodio non brillantissimo e un po’ confuso – la nostra recensione QUI – in cui era stato messo al centro dell’attenzione, ma senza particolare verve, il personaggio di Cassidy mentre era incominciata la caccia al mostro che aveva però incredibilmente fatto anche perdere un po’ di credibilità ai villain ovvero Sunderland e Woodrue.

L’episodio aveva però anche rivelato come ad uccidere Alec era stato materialmente Matt ricattato proprio da Sunderland.

Abby, intenzionata più che mai a “curare” Alec, si era avventurata nella palude e l’incontro fra i due era culminato nella scoperta di un nuovo, inaspettato, potere di quest’ultimo che aveva permesso, seppure sotto forma di una illusione, di far reincontrare Abby e lo stesso Alec in forma umana.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana intitolato Brilliant Disguise.

Dopo le scoperte di Woodrue, Sunderland e la moglie Maria sono pronti a ricevere un emissario del misterioso Conclave Group nella speranza di ricevere cospicui finanziamenti. L’attesa però viene interrotta dalla visita dello sceriffo che informa Avery che Alec Holland sembra essere vivo. I due così, in fretta e furia, decidono di avventurarsi nella palude per regolare i conti una volta per tutte lo scienziato ficcanaso ma non solo…

Anche Abby e lo stesso Alec si sono avventurati nel cuore della palude. Abby infatti ha insistito affinché Alec le mostrasse l’oscurità che alberga nella palude, il “rot”, convinta che lì possa trovarsi anche una cura per la sua situazione. Abby viene quindi ferita e Alec deve attingere a tutto il suo potere per evitare che l’attacco del rot la uccida.

Brilliant Disguise, settimo episodio su dieci della serie, viene frenato soprattutto nei minuti iniziali dall’inerzia negativa del precedente episodio da cui riesce ad uscire solo grazie ad una decisa accelerata e fornendo allo spettatore finalmente un quadro più ampio delle vicende dopo di fatto 6 episodi di lenta ma fondamentale costruzione.

L’idea di porre come volano degli avvenimenti la palude offre agli sceneggiatori la possibilità di condurre la narrazione su due binari paralleli che si intrecciano poi nel finale che trova ragion d’essere nella spiegazione delle forze contrapposte del green e del rot.

Da un lato quindi la trama di Avery e dello sceriffo Cable prosegue il filone “procedural” della serie mentre Alec e Abby possono concentrarsi su quella più mistica con piccole puntatine horror ben piazzate.

Ottima la regia che valorizza la struttura della sceneggiatura riuscendo anche a rendere organica l’altra sottotrama, quella di Maria defilata ma comunque importante visti i rivolgimenti dell’episodio.

Dopo un passaggio a vuoto la scorsa settimana, Swamp Thing torna sui binari di eccellenza dei primi episodi tuttavia, con un quadro più completo così come fornito in questo settimo episodio, il rammarico è sempre cocente perché le trame così minuziosamente costruite dovranno per forza di cose trovare una risoluzione nei prossimi tre episodi in una maniera che difficilmente potrà soddisfare pienamente così come accaduto per un’altra grande serie tarpata sul nascere ovvero quella Constantine chiusa anche lei dopo solo una stagione.

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