Swamp Thing 1×06 – The Price You Pay | Recensione

La caccia alla creatura è cominciata!

Episodio 6: The Price You Pay
Durata: 45 min ca.
Regia: Toa Fraser
Sceneggiatura: Tania Lotia
Cast: Crystal Reed, Virginia Madsen, Andy Bean, Derek Mears, Henderson Wade, Maria Sten, Jeryl Prescott, Will Patton
Produzione: Warner Bros., Atomic Monster Productions, DC Entertainment
Distribuzione: DC Universe
Data di uscita: 05 luglio 2019

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L’episodio della scorsa settimana di Swamp Thing – la nostra recensione QUI – aveva ripreso la componente più horror muovendosi sicuro su due binari paralleli. Da un lato il tentativo di Abby di capire in cosa si è trasformato Alec ha attirato l’attenzione del Dottor Woodrue che, convinto che le sue ricerche abbiano dato i suoi frutti, sobilla Avery Sunderland affinché si trovi la creatura e la si catturi viva.

Dall’altra le forze in gioco a Marais sembrano essere di ben altra natura, anzi sovrannaturali, non solo a causa del misterioso visitatore che ha iniziato a spiegare ad Alec la natura dei suoi poteri ma anche per la presenza di Shawna, la figlia morta di Maria Sunderland, che possedendo la piccola Suzie ha cercato di uccidere la madre e “chiuso il cerchio” con il passato proprio di Abby.

In tutto questo perché il buffo attore di serie B Daniel Cassidy è bloccato a Marais, qual è la sua missione?

L’episodio di questa settimana, intitolato The Price You Pay, riparte dal cerchio sempre più stretto intorno ad Avery Sunderland e alla sue attività. Liz e Abby si confrontando sull’aggressione subita dalla prima e sul “sacrificio” di Cassidy con Avery che minaccia proprio Abby di non ficcanasare ulteriormente nei suoi affari.

Intanto scopriamo chi materialmente ha sparando a Alec facendo esplodere la sua barca.

Mentre la caccia alla creatura è già incominciata, scaviamo nel passato di Cassidy fino al suo arrivo a Marais giusto in tempo per vederlo risvegliarsi dal coma. Proprio Woodrue potrebbe avere qualcosa a che fare con questa repentina ripresa.

Sarà invece Matt a scoprire per primo l’esistenza della creatura ma Abby è decisa ad aiutare Alec e chiede al vice-sceriffo di tacere per il momento.

Come accaduto qualche settimana fa, The Price You Pay soffre di una compressione dovuta allo “scarso” minutaggio rispetto allo standard della serie.

Tuttavia non è solo questo il problema. Questo sesto episodio infatti si configura come il più debole finora, siamo sulla sufficienza sia ben chiaro, faticando nel trovare il giusto ritmo e nell’incastrare i vari filoni narrativi nonché l’evoluzione di alcuni personaggi “secondari”.

Nello specifico ne esce un po’ malconcio il personaggio di Cassidy che viene gettato nella mischia un po’ alla rinfusa facendogli perdere quell’alone di mistero che finora aveva funzionato. Va meglio a Matt che si ritrova improvvisamente fra la proverbiale incudine e il martello e potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia per il finale ormai prossimo.

Avery e Woodrue si scambiano dialoghi un po’ superficiali che fanno perdere il senso del loro ruolo di antagonisti anche perché il ruolo di Alec è davvero defilatissimo e a poco serve il finale cliffhanger che sembrerebbe strizzare l’occhio a uno dei momenti più suggestivi della gestione fumettistica di Alan Moore del personaggio.

Swamp Thing apre l’ultima parte di stagione in maniera non brillante lasciando parecchi interrogativi sulla possibilità che le trame vengano chiuse in maniera solida e sicura. Il risvolto della medaglia è che un episodio meno centrato non può oscurare il percorso di una serie finora eccellente.

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