Solitamente quando le storie di Tex hanno bisogno di una sfumatura thriller e mistery le sceneggiature vengono affidate a Pasquale Ruju. In quest’occasione, per l’albo intitolato La Maschera di Cera, il compito se lo è assunto Mauro Boselli, curatore stesso della testata, il quale ha provato a giocare con il genere.

Il mistero infatti regna sovrano sin dalle prime pagine di La Maschera di Cera. La storia è ambientata a Los Angeles, dove un agente della Pinkerton è stato misteriosamente ucciso. Tex e Kit sono in California, e cercheranno di supportare lo sceriffo Rowland a comprendere chi e cosa si cela dietro l’assassinio. Ma a Los Angeles è in atto una guerra tra poteri occulti, capeggiata da un uomo che indossa una maschera di cera, e che ha un conto in sospeso con Aquila della Notte.

C’è da dire che questo fumetto non si esaurisce in un solo albo. Perciò per comprendere e vedere sviscerata l’intera storia occorrerà attendere il prossimo mese. Ciò che però convince fin da subito è l’atmosfera intrigante, e l’alone di mistero costruito da Mauro Boselli. A mano a mano che la storia procede il climax di emozioni cresce, fino ad un finale assurdo e sorprendente.

Le faccende in sospeso tra Tex e la maschera di cera non sono chiarite all’interno dell’albo, e sarà interessante capire con lo sviluppo della storia cosa ha a che fare Aquila della Notte con questo oscuro personaggio.

Maschera di cera ha tutto il potenziale per essere un villain di quelli da ricordare: carismatico, con un background importante, e capace d’incuriosire il lettore creando una sorta di “empatia” malata. Sì, perché è questo il punto forte dei grandi cattivi: così come il celebre Joker riesce ad affascinare per la sua psiche perversa, allo stesso modo ogni cattivo che si rispetti nei fumetti, e non solo, è in grado di affascinare il lettore, ed allo stesso tempo di richiamare corde profonde ed oscure presenti nell’animo umano.

E se le premesse di maschera di cera verranno rispettate alla fine di questo mini ciclo narrativo potremo salutare un nuovo grande villain di Tex.

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A esaltare la sceneggiatura di  Mauro Boselli ci sono i disegni di Michele Benevento, il quale si è lasciato trascinare dalle atmosfere mistery della storia, senza però tradire la tanta azione, che anche stavolta scorre abbondantemente nelle pagine. L’impostazione delle vignette di Benevento offre molta dinamicità, e rende ancora più cinematografiche le sequenze illustrate. 

Questo nuovo albo di Tex non tradirà gli appassionati della serie, e soprattutto farà la gioia di tutti gli amanti del mistero e di storie noir condite da un’ambientazione western, che chiaramente la fa da padrone.

Il giudizio su questa storia rimane in sospeso in attesa dell’evoluzione e chiusura del ciclo narrativo, ma di certo c’è che Mauro Boselli si è riuscito a calare perfettamente in atmosfere diverse da quelle che solitamente tende a descrivere negli albi di Tex, per offrire una storia ricca di mistero.

E chiaramente, con un filone narrativo ancora non concluso, Aquila della Notte promette di sorprendere e regalare emozioni anche nel prossimo albo.

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