Torna Pasquale Ruju alla sceneggiatura e le storie di Tex s’infittiscono nuovamente di mistero. Lo scrittore, autore anche di testi su Dylan Dog, quando mette mano su Aquila della Notte e sui suoi pards riesce sempre a creare trame intriganti, intrise di crimini e situazioni oscure.

Per questo motivo l’albo La Seconda Vita di Bowen acquisisce fin da subito un’aurea sinistra, come se le giornate soleggiate di San Francisco nascondano in realtà una tragedia imminente. Ed in effetti la visita di Kit Carson e Tex a Kenneth Bowen, ex fuorilegge in cerca di redenzione, si trasforma nel giro di qualche decina di pagine in una storia di vendetta e crimini nascosti.

Protagonista sarà la giovane e bella cantante Lulah, la quale sotto il dolce sguardo nasconde un carattere rude, e, soprattutto, la voglia di ottenere vendetta per un torto commesso in passato dallo stesso Kenneth Bowen.

Come sempre accade quando si parla di storie di Tex realizzate da Pasquale Ruju, il mistero, gli intrighi ed il crimine la fanno da padrone. L’autore bonelliano è abilissimo nel far emergere poco alla volta una sottotrama che diventerà dominante, e che spingerà Aquila della Notte e Kit Carson a rimanere a San Francisco per supportare l’ex fuorilegge redento. Al centro della storia c’è anche il piccolo Tim, bambino adottato da Bowen, protagonista di una scena onirica inusuale per le storie di Tex, e molto dylandoghiana.

Sono questi i tocchi di creatività che Pasquale Ruju riesce ad aggiungere agli albi texiani, e che sono capaci di dare quello sprint in più, rendendo ancora più intriganti le storie. Inoltre Ruju riesce a dare grande ritmo al fumetto, portando il lettore a divorarsi l’albo nel giro di poco tempo. Il fatto che La Seconda Vita di Bowen sia solo la prima parte di un mini ciclo narrativo aumenta la suspense ed il desiderio di seguire l’evoluzione della storia.

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Ai disegni di questo albo è stato chiamato Gianluca Acciarino, il quale cerca di riprodurre un Tex simile a quello classico di Claudio Villa, dando una cerca freschezza espressiva ai personaggi.

Questo primo albo che mette al centro di un miniciclo narrativo il personaggio di Kenneth Bowen riesce a fare due cose: dà risalto allo stile narrativo di Ruju improntato sul mistery, e dà continuità ad uno degli obiettivi del curatore Mauro Boselli. Bowen, infatti, è un personaggio già incontrato nel corso della storia editoriale di Tex (in un ciclo di storie pubblicato nel 2017). Il fatto di spingere su personaggi già incontrati nelle storie passate di Aquile della Notte, sviluppandoli maggiormente, ed utilizzandoli per proporre nuovi cicli narrativi è una delle basi sulle quali si è fondata la cura editoriale di Mauro Boselli.

E c’è da dire che fino ad ora quest’obiettivo è stato perseguito in maniera intelligente, senza forzature, e dando alle storie di Tex un maggiore respiro.  Spesso abbiamo visto negli ultimi anni alcuni personaggio secondari diventare veri e propri protagonisti degli albi, con Tex messo più sullo sfondo, utilizzato magari come narratore e deus ex machina finale.

Tutto ciò è utile a dare maggiore respiro agli albi texiani, alternandone lo stile, gli umori, e le storie stesse. E La Seconda Vita di Bowen si conferma come l’ennesima storia di livello che entra a far parte di questo lungo e importante corso storico editoriale.

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