Episodio tutto incentrato sulla figura del grande quanto mite Bartholomew Kuma e sulla sua triste vicenda, l’ultimo di One Piece andato in onda in Giappone ieri. Naturalmente, questo ha costituito un ottimo pretesto per raccontare nuovamente questa storia, ripercorrendo così in maniera molto sintetica tutte le diverse occasioni nelle quali i Mugiwara si sono ritrovati di fronte a lui.

Sabo non è certo l’unico presente nella Terra Sacra di Marijoa a essere profondamente alterato da questa situazione, tuttavia un approccio frontale o comunque troppo incauto rischierebbe seriamente di mettere a rischio non solo la vita stessa di Kuma (o di quel che ne rimane, visti i processi di trasformazione in macchina da guerra che ha subito fino a questo momento), ma anche quelle dei Rivoluzionari stessi, senza contare che così facendo andrebbe in fumo il piano dei Rivoluzionari.

LIGHT MY FIRE

Sabo, Rufy ed Ace non saranno fratelli di sangue, ma hanno diversi tratti caratteriali in comune, e fra questi c’è anche una certa propensione all’agire senza starci troppo a pensare su: il loro temperamento, scusate il gioco di parole, focoso li porta a ribellarsi con ogni fibra del loro corpo a qualsiasi tipo di ingiustizia che avviene sotto i loro occhi, anche perché ad animarli è anche un profondissimo senso di giustizia, a dispetto della loro fama di criminali incalliti, mentre sappiamo bene che per i Draghi Celesti parole come “giustizia” sono state svuotate del loro significato e riempite con altri valori del tutto distorti.

Insomma, quelli che sulla carta sono i buoni sono in realtà dei despoti schiavisti e spietati, mentre i criminali aiutano la gente, in un sovvertimento di valori che affonda le sue radici, come spesso accade nelle vicende narrate in One Piece, in una critica a determinate meccaniche esistenti nel mondo reale.

Alla luce di questo, è facile prevedere quale possa essere la reazione di Sabo alla vista del suo mite Compagno ridotto in quelle condizioni anche senza leggere il titolo piuttosto esplicativo di questo episodio: l’istinto prende il sopravvento sulla ragione, annebbiando il giudizio di Sabo, che ora non è più lucido. Se non verrà fermato, rischierà di creare una situazione dalla quale difficilmente potrebbe uscire vivo.

IL GIGANTE BUONO

Bartholomew Kuma è stato molte cose nella sua vita: un tempo re, poi membro dell’Armata dei Rivoluzionari, in seguito ancora un pirata della Flotta dei Sette, un cyborg modificato dal Governo Mondiale perché perdesse i suoi ricordi e, infine, uno schiavo nelle mani degli spietati e schiavisti Draghi Celesti, per i quali non è nulla di più di una bestia da soma.

Come dice anche la voce narrante esterna dell’anime di One Piece, la storia di nessuno è triste come quella di Kuma. Nonostante in effetti sappiamo molte cose di lui, alcune restano ancora avvolte nel mistero: perché ha scelto di sua spontanea volontà di essere trasformato in una macchina priva di ricordi e sentimenti al servizio del Governo Mondiale, dopo aver militato per così tanto nei più acerrimi nemici del sistema, ovvero l’Armata dei Rivoluzionari capeggiata da Monkey D. Dragon? Perché così tante volte ha aiutato Rufy e i suoi compagni? Davvero solo perché il Capitano è figlio di Dragon? Ma soprattutto, come mai ora è stato ridotto a uno schiavo? E da quanto tempo ormai i Draghi si sollazzano a sue spese?

ANTICIPAZIONI

Il Reverie avrà finalmente inizio, mentre i 7 Astri di Saggezza, coloro che tengono realmente i fili del mondo creato dal Maestro Eiichiro Oda, verranno mostrati mentre saranno intenti a cospirare qualcosa, nel prossimo episodio di One Piece, dal titolo Finalmente è iniziato! Un Reverie molto cospirato. Gustatevi poi alla fine del video di anticipazioni anche un breve trailer della saga di Wano, che avrà finalmente inizio il prossimo 7 luglio! Kaizoku ou ni ore wa naru!

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