Nel dodicesimo episodio – la nostra recensione QUI – le Leggende avevano avuto il loro primo confronto “diretto” con Neron.

Sara infatti aveva dovuto liberare Ava, catturata dal demone e designata come sua nuova ospite mentre Charlie, Constantine e Nora avevano architettato un ingegnoso piano per attirare Neron ovvero convincerlo a liberare il suo attuale ospite e possedere Nora.

Mentre Sara seppur a fatica era riuscita a liberare Ava, prigioniera in un limbo che assomigliava ad un grande magazzino, il piano per catturare Neron era naufragato a causa dell’intervento maldestro di Ray. Il demone era fuggito liberando il suo attuale ospite e con tutta probabilità si è insediato proprio nel corpo dell’eroe, forse a sua insaputa.

Da qui riprendono gli avvenimenti del tredicesimo episodio intitolato Egg MacGuffin che vedono le Leggende tornare nell’Antartide del 1933 dove è stato rinvenuto un misterioso uovo d’oro.

Sara incarica Nate e Zari della missione, sperando di favorire un loro definitivo avvicinamento, mentre Mick riceve un invito per il suo alter-ego letterario per una convention coinvolgendo Charlie pur di accaparrarsi il compenso propostogli. Quello che se la passa peggio è però Ray che ha scoperto che Neron è dentro di lui.

Mentre Zari e Nate affrontano l’immancabile gruppo di nazisti, Mick e Charlie riescono quasi a farla franca alla convention ma proprio Mick sarà costretto a rivelare la sua identità segreta.

Ray cerca l’aiuto di Constantine ma trova solo quello, inutile di Gary, cedendo alle richieste di Neron con la premessa di risparmiare i suoi compagni. L’intervento del mago tabagista, che intanto ha risvegliato Nora, è però tardivo e il demone ha acquisito un inaspettato alleato… Gary.

Infine, finalmente, scopriamo la natura del misterioso uovo.

Egg MacGuffin è il più classico degli episodi di passaggio prima del gran finale in questo caso nel filotto dei tre episodi rimanenti di questa quarta stagione.

Purtroppo però l’inerzia data dal finale del precedente episodio non viene assolutamente sfruttata a dovere e showrunner e sceneggiatori invece si perdono in inutili digressioni romantiche e comiche.

La prima parte dell’episodio ha un buon ritmo ma viaggia su binari anonimi con le vicende di Ray e Neron quasi in secondo piano, anche l’uovo d’oro – quello che dovrebbe essere il “tema” della puntata – non trova la sua ragion d’essere se non nei minuti finali e non senza rammarico dato che avrebbe sicuramente potuto essere sfruttata meglio.

La seconda parte dell’episodio è decisamente più concreta anche grazie a qualche sagace strizzatina d’occhio all’Evil Dead di Raimi ma né l’intervento di Constantine – pesante come un macigno la sua assenza per gran parte dell’episodio – né i minuti concessi al villain per prendere il sopravvento bastano per risollevare le sorti dell’episodio.

Egg MacGuffin è decisamente l’episodio peggiore di questa stagione finora godibile ed è la somma di tutto quello che la serie non è riuscita ancora a rendere organico nella sua collaudata formula quest’anno. L’episodio risulta squilibrato, a tratti privo di mordente e poco immediato, aspetto quest’ultimo che invece dovrebbe essere un mantra per una serie corale e soprattutto per una serie che spesso chiede agli spettatori una forte dose di sospensione dell’incredulità.

Questo tredicesimo episodio è sì una battuta d’arresto ma non credo possa inficiare il finale di stagione.

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1 commento

  1. Non pensavo recensiste anche Legends of Tomorrow. Nonostante io concordi col fatto che questo sia l’episodio peggiore della serie, il recensitore si sta dimenticando un fatto estremamente importante. Stai vedendo tutta la serie con un occhio critico totalmente sbagliato, la serie è piena di errori per quanto riguarda addirittura i salti temporali (la base della serie stessa) e usa pupazzi giganti per sconfiggere dei demoni millenari. La serie è riuscita perfettamente a collaudare la formula di quest’anno, è che tu non l’hai capita perché ancora la stai prendendo troppo seriamente. La formula è: cazzeggiamo a non finire con le cose più stupide che ci vengano in mente, soprattutto se non hanno un nesso logico.

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