Chi è davvero la Doom Patrol?

Nell’episodio della scorsa settimana la Doom Patrol ha impedito una apocalisse – la nostra recensione QUI. Il culto dell’Unwritten Book era stato fermato anche grazie all’aiuto provvidenziale di Mr Nobody che aveva liberato, seppur temporaneamente, Niles Caulder e viaggiato indietro nel tempo facendo costruire a Crazy Jane un culto opposto che contrastasse quello che aveva evocato il Decreator.

Non senza qualche difficoltà – d’altronde il culto di Crazy Jane aveva fra i suoi adepti i pazienti di un ospedale psichiatrico – il Decreator e il Re-Creator si erano annullati a vicendi e il mondo era salvo ma la battaglia aveva causato non poche ferite, e non solo fisiche, al gruppo che aveva dovuto vedersi abbandonare, per la seconda volta, da Chief “richiamato” nella sua prigione dimensionale da Mr Nobody.

Proprio le azioni del villain ci avevano installato il dubbio sia sulla bontà delle azioni di Chief sia dell’ingerenza di Mr. Nobody, molto più profonda, di quanto inizialmente si potesse intendere. A tal proposito Nobody aveva chiesto a Jane di indagare sulla Doom Patrol…

L’episodio di questa settimana, intitolato metaforicamente Doom Patrol Patrol, riparte proprio dall’ossessione di Jane mentre gli altri membri della squadra si leccano le proverbiali ferite. Cliff cerca di contattare la figlia, Cyborg riceve la visita del padre per effettuare delle riparazioni mentre Rita fa i conti ancora una volta con il suo passato.

Ed è proprio nel passato che i nostri faranno un salto. Scovando negli archivi di Caulder, Jane trova una foto della Doom Patrol! Ma chi è questo misconosciuto gruppo di eroi di fine anni ’50 che Rita e Larry sembrano conoscere?

Jane non si fa pregare e si teletrasporta nel luogo visto in foto. Si tratta di una scuola per giovani meta-umani (!) in cui la Doom Patrol funge da professori. La scuola sarebbe nata per volere di Niles dopo una battaglia con Mr Noboby ma la realtà, in più di un senso, e ben altra.

Chi è la Doom Patrol? Un gruppo di eroi o un gruppo di semplici reietti riunitisi per caso e che si trovano ora loro malgrado a dover svolgere una missione cercando la loro ancora di salvezza?

Ancora una volta Doom Patrol gioca con alcuni stilemi classici del genere supereroistico filtrandoli attraverso una letto folle e inusuale tipica della serie più bizzarra della DC in un turbinio di citazioni e situazioni che scavano a fondo nella psicologia dei personaggi e rinsaldano rapporti e dinamiche.

E’ senz’altro Rita il perno e il volano dell’episodio di questa settimana che soffre, come accaduto la scorsa settimana, di qualche passaggio leggermente meno immediato impiegando qualche minuto di troppo per carburare a dovere.

Se da un lato quindi la sceneggiatura ritorna prepotentemente ad occuparsi della psicologia e del background dei personaggi – ottime le digressioni sia su Cyborg che su Robotman mentre è sibillina quella su Larry – è indubbio anche come l’obbiettivo fosse di una dichiarazione d’intenti sul villain e sulla sua caratterizzazione che, lungi dai proclami pop di qualche episodio fa, diventa incredibilmente minaccioso, letale e “serio” – caratteristica forse più pericolosa di tutte.

Mr Nobody fiacca nello spirito i nostri, li colpisce duro e diretto allo stomaco senza possibilità di reale risposta e contrattacco. Vedremo quali saranno le reali conseguenze di quanto mostrato questa settimana: anche Larry, Rita, Cliff e Victor sono destinati ad essere abbandonati come “giocattoli rotti” subendo le conseguenze permanenti di una battaglia ad oggi improba?

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