Intervista a Capitan Artiglio | Cartoomics 2019

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Quattro chiacchiere con l’autore del techno-western più “chiacchierato”.

Tra sfondi lisergici e una narrazione fanta-techno, l’esordio di Capitan Artiglio arriva al suo secondo capitolo, giusto in tempo per il suo secondo Cartoomics allo stand di Bao Publishing. L’amore e l’affetto dei suoi fan si fa sentire profondamente per Kids with Guns – Tribe, tanto da creare un’interminabile fila davanti allo stand per tutti e tre i giorni della fiera milanese. Siamo riusciti a fare qualche domanda sul suo nuovo volume (recensito qui) e sui suoi futuri progetti.

MF: Grazie per la disponibilità! Ci rivediamo qui, a Cartoomics, esattamente dopo un anno e come promesso è arrivato Kids with Guns 2. Hai corso molto per completarlo?

CA: No, ma mi sono affidato anche a due assistenti senza i quali non sarei riuscito a terminare il volume in tempi così concisi, Albhey Longo per i colori a tinta piatta e Giorgio Abou Mrad per le matite di diversi costumi. Rispetto allo scorso volume ho impiegato parecchie più energie nella sua lavorazione: dicono che il secondo libro è sempre quello più difficile…

MF: Chi e cosa arriva nel secondo volume?

Saranno presentati diversi nuovi personaggi, la bambina “senza nome” formerà una propria gang e saranno rivelati gli altri membri del fantomatico “Mucchio selvaggio” e come sempre ci saranno molti dinosauri dalle forme assurde e grottesche.

MF: Tutto il gruppo di Wilder è presente in fiera. Com’è ritrovarsi anche nell’ambiente editoriale con i tuoi colleghi d’avventura del campo del webcomic?

CA: Non ho visto tutti gli autori di Wilder ma sicuramente parecchi, noi di Sappy per esempio abbiamo tutti e tre un libro in uscita al Cartoomics, io con Kids with Guns 2, Albhey Longo con Sfera e Oscarito con Gurt 2 (assieme a Isaak Friedl). Quando abbiamo cominciato Sappy avevano tutti e tre un libro all’attivo per l’editoria cartacea, per cui direi che abbiamo sviluppato l’esperienza del webcomic quasi in parallelo, la prima stagione di Sappy sarebbe dovuta terminare a dicembre ma visto la consegna imminente di Kids with Guns 2 ho preferito prendermi più tempo per finirla, forse potrete leggere la continuazione verso metà primavera.

MF:  Il tuo stile mi riporta al Giappone, con influenze che mi ricordano soprattutto Akira Toriyama. Quali autori hanno plasmato il tuo immaginario e il tuo tratto?

CA: Akira Toriyama è sicuramente il primo grande amore, colleziono praticamente tutto quello che deriva dai suoi universi, in studio ho diversi rodovetri originali della serie animata di Dragon Ball e Arale, il manga di DB completo in due edizioni e tutte le sue altre opere, più una quantità oscena di action figure derivate dal suo immaginario; è decisamente la mia influenza più grossa. Per quanto riguarda sempre le influenze giapponesi leggo parecchi seinen e i miei autori preferiti sono Taiyo Matsumoto, Inio Asano, Daisuke Igarashi, Naoki Urasawa, Eldo Yoshimizu e Kenji Tsuruta. Gon di Masashi Tanaka è, invece, uno dei primi fumetti che mi ha spinto a diventare un fumettista.

MF: Il prossimo volume sarà l’ultimo di questa trilogia. Sei già al lavoro? Hai anche altri progetti in parallelo o ti dedicherai esclusivamente alla conclusione di KWG?

CA: Comincerò a brevissimo con il terzo volume, continuerò Sappy e nel frattempo sto lavorando ad un’altra storia auto-conclusiva. Però sto cominciando a pensare a un’altra serie.

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