Tintoretto – Un ribelle a Venezia di Bonanni & Veronesi | Recensione

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Per i 500 anni dalla nascita di Jacopo Robusti detto Tintoretto, , Sky Arte ha dedicato al grande artista un ampio progetto che, oltre al film documentario e il restauro di due capolavori del pittore, ha fornito ai lettori un graphic novel edito da TIWI.

Per celebrare i 500 anni dalla nascita di Jacopo Robusti detto Tintoretto Sky Arte,in collaborazione (per la prima volta) con TIWI, ha realizzato un graphic novel per ragazzi, scritta da Alberto Bonanni e illustrata da Gianmarco Veronesi, che ripercorre la vita dell’artista veneziano e la sua presunta rivalità con Tiziano Vecellio. Oltre all’omonimo film documentario dunque, gli amanti dell’arte, della cultura o i semplici curiosi, hanno modo di scoprire in Tintoretto. Un ribelle a Venezia il grande temperamento artistico di Tintoretto, nonché la sua tenacia caratteriale che gli ha permesso, nonostante tutto, di affermarsi nella sua città.

 

IL FUOCO DA UN’OMBRA

Jacopo Robusti è il figlio di un onesto tintore, ma sin da subito la sua vocazione si rivela quella di dipingere e così, come da tradizione, il giovane viene affidato ad una bottega per testarne le qualità: su insistenza dell’Aretino, Jacopo viene accettato come allievo di Tiziano, uno dei più celebri pittori dell’epoca ed artista simbolo della città veneziana.

Le cose, però, non vanno come il giovane ragazzo si aspettava e, spaventato dal suo talento, Tiziano decide di cacciarlo…questo evento “accenderà” completamente l’animo irrequieto di Tintoretto che, da lì in poi, intraprenderà una faticosa strada che lo porterà, al culmine della sua carriera, ad ottenere i riconoscimenti da sempre bramati e, alla fine, anche a lasciarsi alle spalle la pesante ombra di Tiziano, presente sulla sua vocazione artistica sin dal momento in cui egli stesso lo cacciò.

ARTE, SEMPLICITA’ E RIBELLIONE

Tintoretto. Un ribelle a Venezia assolve alla funzione data anche al docufilm stesso, ovvero quella di raccontare la vita e rendere omaggio al ribelle pittore veneziano. Con diversi, e comunque ottimi, mezzi, il graphic novel risulta essere piacevole da leggere non solo per gli appassionati d’arte, ma anche per i semplici curiosi: in un contesto narrativo e grafico che ricrea più che degnamente l’atmosfera della Venezia cinquecentesca il fumetto, raccontando per capitoli i vari periodi della vita dell’artista, ne caratterizza l’irrequietezza, l’ “incendiata” vena artistica e la rivalità, ma anche l’immensa stima reciproca, col maestro del suo tempo, Tiziano. Risalta nell’opera  anche il culto di S.Rocco, martire centrale nelle opere di Tintoretto che, nella storia, trova fisicamente posto come visione (col ruolo di “coscienza”) del pittore stesso.

La parte più sorprendente dell’opera di Bonanni e Veronesi risulta essere, sicuramente, il comparto grafico: le tavole sono attive e dinamiche, accese e vive, con disegni ben adatti al clima storico e, di tanto in tanto, trovano posto anche riproposizioni di quadri veri e propri, di Tintoretto e non, inserite perfettamente nella scena complessiva. Un grandissimo e ottimo lavoro quasi di “collage” dunque, che trova supporto in una sceneggiatura semplice, lineare e non troppo invasiva, ma che riesce comunque a incidere e dare profondità emotiva grazie ai monologhi interiori del pittore. Un prologo esplicativo di tutti gli eventi storici trattati chiude infine un volume, un perfetto omaggio a Tintoretto a 500 anni dalla sua nascita, ricco di arte, cultura e godibilità.

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