Star Trek: Discovery 2×06 – The Sounds of Thunder | Recensione

Pubblicato il 22 Febbraio 2019 alle 21:00

Una nuova anomalia porta la Discovery in prossima di Kaminar, il pianeta natale di Saru…

L’episodio della scorsa settimana di Star Trek: Discovery – la nostra recensione QUI – aveva abbracciato in toto una componente decisamente sci-fi per certi versi “moderna” e lontana dai canoni classici del franchise il cui volano era stato il recupero di Tilly, inghiottita nell’universo delle spore minacciato dalle continue incursioni della Discovery. Lì Stamets e Burnham si erano coraggiosamente offerti di andarla a recuperare con una tattica che prevedeva di usare la stessa Discovery come “ferma porta” fra i due universi permettendo la missione.

Nell’universo delle spore però Stamets aveva reincontrato Culber – o meglio una sua manifestazione “ectoplasmatica – che le spore aveva lasciato andare come premio per l’aiuto della Discovery. Sullo sfondo di questa missione intanto la misteriosa Section 31 aveva mostrato interesse nel voler recuperare Spock, sempre in fuga, “costringendo” così ad una collaborazione forzata Pike e Burnham tramite un agente di collegamento… Ash Tyler.

The Sound of Thunder, l’episodio di questa settimana, ritorniamo agli eventi del quarto episodio quando, a causa dell’interferenza di un planetoide morente deciso a trasmettere tutta la sua conoscenza alla Discovery, Saru era andato incontro a morte certa a causa di una malattia mortale per i kelpiani e manifestatasi improvvisamente salvo poi scoprire che alcune modificazioni fisiche, e alcuni riti della sua cultura, erano in realtà ben diversi da come sono stati tramandati.

Mentre Pike, Burnham e Tyler discutono intanto della natura delle anomalie e del misterioso Red Angel – con quest’ultimo intento a classificarlo ovviamente come un nemico capace di devastanti incursioni spazio-temporali – Pike riferisce l’esperienza avuto con i rifugiati di Terralysium, infatti un’altra anomalia viene registrata nei pressi del pianeta natale di Saru, Kaminar.

Pur mostrando in discreto scetticismo sulla casualità del fenomeno, Pike chiede a Burnham di scendere sul pianeta innescando un forte contrasto proprio con Saru. Kaminar è popolato da due specie: i kelpiani, prede pacifiche, e i baul predatori, isolazionisti e avanzati tecnologicamente. Pike teme che Saru possa rivelare che il delicato equilibrio del pianeta, costituito dal sacrificio dei kelpiani nei confronti dei baul, sia una menzogna.

Il ritorno di Saru sul pianeta e il primo contatto, decisamente poco amichevole, con i baul fanno precipitare velocemente la situazione… rivelando la verità sui baul.

The Sound of Thunder ha decisamente in comune con l’episodio precedente l’abbracciare il lato più selvaggiamente sci-fi del franchise.

Il plot dell’episodio pone ovviamente al centro dell’attenzione Saru recuperando il filone narrativo lasciato in sospeso dal già citato quarto episodio e legato alla sua “evoluzione” e configurandosi come una grande e a tratti piacevole “digressione” sul personaggio e sulla sua backstory.

Se per ritmo e scelte stilistiche l’episodio sembra ispirarsi ad alcune delle pellicole classiche della serie, quando però vira su territori horror la tensione creata per tutta la prima parte – utilizzando sia il contrasto fra Saru e Pike e poi sul mistero della natura dei baul – si allenta un po’ non riuscendo neanche a capitalizzare come dovrebbe sul classico tema del contrasto fra natura e cultura preferendo utilizzare il classico “spiegone” che però non soddisfa né nella forma, rovesciare l’equilibrio rendere kelpiani e baul pari, né nella sostanza, con l’utilizzo delle informazioni recuperate sempre nel quarto episodio.

In definitiva quindi Star Trek: Discovery si concede un lussuosissimo episodio di passaggio dedicato ad uno dei suoi personaggi più peculiari mentre le trame principali vengono lasciate macerare ancora un po’ pur essendo utilizzate come “pretesto” nell’incipit e nel finale di The Sound of Thunder dove trova spazio il bel dialogo fra Tyler e Pike. Il primo ritiene Red Angel una minaccia, un nemico da eliminare mentre il secondo un possibile alleato.

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