La Morte di Capitan Marvel – Grandi Tesori Marvel | Recensione

Pubblicato il 23 Febbraio 2019 alle 10:00

Panini Comics propone una delle graphic novel più amate della Casa delle Idee: La Morte di Capitan Marvel! Non perdete uno dei capolavori del fumetto americano degli anni ottanta scritto e disegnato dal grande Jim Starlin!

Jim Starlin è un autore da sempre identificato con le storie cosmiche e fantascientifiche, sebbene nel corso della sua carriera abbia anche realizzato fumetti di genere diverso. I Marvel fan lo ricordano, in particolare, per le spettacolari run di Captain Marvel e Warlock degli anni settanta che gli diedero l’opportunità di ideare saghe dai toni psichedelici che lasciarono il segno nel mondo dei comics. Nei decenni successivi si è spesso occupato di Thanos, villain da lui creato, con svariate serie e miniserie.

Adesso Panini Comics propone un importante tassello della lunga e complessa vicenda di Capitan Marvel e cioè la graphic novel Death of Captain Marvel, uscita negli anni ottanta, e che, almeno per un certo periodo, fu considerata il tragico capitolo finale della straordinaria storia del guerriero Kree. In un episodio del suo comic-book, Mar-Vell si era scontrato con Nitro ed era stato esposto a un gas che in seguito gli avrebbe procurato il cancro.

Jim Starlin si collega a quell’episodio e descrive le dolorose vicissitudini di un eroe che sta morendo. Estremizzando il concetto dei supereroi con super problemi ideato dal compianto Stan Lee, Starlin descrive un personaggio debole ormai consapevole di essere giunto alla fine. I suoi poteri stavolta non lo salveranno e la malattia non gli concederà tregua. Sin dal principio il lettore intuisce che Mar-Vell morirà (già la copertina allude alla morte, con una citazione della Pietà di Michelangelo). Da questo punto di vista, Starlin, pur inserendo la trama in un contesto fantascientifico, si dimostra realista poiché ci sbatte in faccia, senza compromessi, l’atroce realtà di un individuo sofferente, costretto a rimanere a letto, privo di energia, con il viso devastato dal dolore.

Nel mondo reale, infatti, di cancro purtroppo si muore. Non esiste tuttora una cura e quindi nemmeno i supereroi apparentemente invincibili possono salvarsi. Tuttavia, mai come in questa storia Capitan Marvel risulta eroico e coraggioso. Affronta la fine con dignità, senza piegarsi, accettando con incredibile forza d’animo il suo destino. L’intera comunità supereroica va da lui per rendergli omaggio e, in un ultimo, disperato tentativo, Mr. Fantastic, la Bestia e altri personaggi si sforzano di trovare una soluzione.

Una delle frasi più importanti della storia viene pronunciata proprio dalla Bestia: “Abbiamo passato anni a combattere i criminali e nessuno di noi ha mai cercato di trovare una cura per il cancro.” Queste parole sono un aspro commento sull’ingenuità dei supereroi, buffoni in calzamaglia che si azzuffano con i nemici senza pensare ai problemi veri. E forse è anche l’opinione dello stesso Starlin che con questo lavoro firma un’opera sofisticata, adulta nei toni, con testi e dialoghi di una profondità innegabile.

Il finale si svolge in una dimensione onirica e surreale e qui Starlin decide di fare apparire Thanos, la sua più celebre creazione, che accompagna Mar-Vell nell’aldilà, pur non rinunciando a lottare. Sia Mar-Vell sia Thanos giocano i ruoli che da sempre li hanno caratterizzati. Sono avversari destinati a confrontarsi, come era avvenuto sin dal principio della run di Captain Marvel. Si tratta di una specie di chiusura del cerchio, concepita con maestria.

Starlin si è occupato inoltre dei disegni e Death of Captain Marvel è senza dubbio uno dei suoi migliori esiti creativi. Il tratto plastico ed elegante tipico del suo stile è ovviamente presente, così come sono presenti le visionarie ambientazioni psichedeliche, degne di un trip da LSD, che i fan conoscono e apprezzano. Molte vignette sono impreziosite da una cura certosina dei dettagli e alcune vignette a tutta pagina, come quella dell’enorme numero di supereroi riunitisi per dare l’estremo saluto a Mar-Vell, lasciano senza parole. Insomma, questo volume è un capolavoro e non può assolutamente mancare nella libreria di un estimatore dei fumetti americani.

 

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