Supergirl 4×10 – Suspicious Minds | Recensione

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Dopo la pausa invernale, e il crossover Elseworlds, per Kara è tempo di affrontare le conseguenze della richiesta del Presidente degli USA: rivelare la sua identità segreta.

Dopo The Flash è tempo anche per Supergirl riprendere la corsa di questa quarta stagione. La Ragazza d’Acciaio, e il suo illustre cugino, sono stati protagonisti assoluti dell’ottimo crossover Elseworlds ma, messe da parte le scorribande interdimensionali, per l’eroina è tempo di tornare alla dura realtà.

Avevamo lasciato Supergirl con l’ottavo episodio – la nostra recensione QUI – che era stato un vero punto di svolta nella gestione delle trame fortemente intrise di rimandi socio-politici attuali. Showrunner e sceneggiatori avevano infatti sfruttato, e fatto evolvere, sia Nia Nal che Manchester Black, fino a quel momento semplici comprimari più o meno attivi nelle trame, sterzando il conflitto fra il fronte pro-alieni e quello contro dei Children of Liberty verso un lidi più classicamente “supereroistici”.

Se infatti il climax dell’episodio è stata la rivelazione dell’identità di Agent Liberty, e il suo conseguente arresto, come mero “atto di buonafede” il presidente degli USA aveva chiesto a Supergirl di rivelare la sua identità. L’eroina ovviamente non aveva potuto accontentare la richiesta perdendo così il suo status di agente del DEO.

In questo decimo episodio intitolato Suspicious Minds, pur essendo di fatto non più sanzionata dal DEO, Supergirl interviene per salvare una nave cargo con una inaspettata scorta militare. L’intervento ovviamente mette in allerta il DEO e il Colonello Haley scoperchiando una operazione segreta dell’esercito.

Intanto James e Lena fanno pace. Lena confessa a James di essere vicina alla possibilità di donare poteri meta-umani agli essere umani; Brainiac invece suggerisce a Nia di utilizzare i suoi poteri per fare del bene.

Supergirl, coadiuvata da J’onn e Alex, inizia la sua indagine mentre la Haley concentra tutte le sue forze nello scoprire la sua vera identità.  Pur intervenendo in maniera decisiva salvando il Colonnello, il destino di Supergirl è davvero in pericolo e per questo si dovrà ricorrere ad un rimedio estremo.

Suspicious Minds ruota ovviamente intorno al cliffhanger dell’ottavo episodio – trattato brevemente anche alla fine di Elseworlds – concentrandosi più che altro sul creare e solidificare un nuovo status quo non tanto per Supergirl quanto per i personaggi secondari.

La sceneggiatura è quindi propedeutica, solida ma priva di reali spunti di interesse adoperando una minaccia piuttosto generica, a questo scopo permettendo alle varie sotto-trame di agganciarsi in maniera bene o male organica lasciando loro però la giusta autonomia per non sembrare forzate.

La regia, con i pochi strumenti a disposizione, riesce anche a dare un discreto ritmo all’episodio tuttavia il climax è un po’ soffocato risultando forse frettoloso e privo del giusto pathos vista la portata della soluzione estrema adottata per proteggere l’identità segreta dell’eroina.

In definitiva l’episodio di questa settimana risulta solido ma non spettacolare e tira un po’ il freno a mano non volendo giocare subito tutte le carte relative al tema dell’identità segreta; questo decimo episodio conferma la solidità di questa quarta stagione di Supergirl, resta ora da vedere quanto le istanze socio-politiche verranno filtrate attraverso questo nuovo filone narrativo.

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