The Flash 5×10 – The Flash & the Furious | Recensione

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Dopo la pausa invernale riprende la sua corsa The Flash! L’eroe dovrà fronteggiare una nuova minaccia meta-tecnologica mentre si complica il ruolo di Nora.

La prima serie dell’Arrowverse a riprendere la sua corsa – scusate il pessimo gioco di parole – dopo la pausa invernale è The Flash. Avevamo lasciato Barry e compagni con la prima parte dell’ottimo crossover Elseworlds – la nostra recensione QUI – in cui lui e Oliver Queen si erano misteriosamente scambiati i ruoli e le vite salvo poi scoprire una ben più profonda e pericolosa alterazione delle realtà che li avrebbe portati ad allearsi con Supergirl e con suo cugino Superman, e ancor prima con l’ottavo episodio della quinta stagione.

Quell’ottavo episodio – la nostra recensione QUI – coincideva con il 100° per la serie e aveva cercato giustamente di unire l’utile al dilettevole: da un lato doveva celebrare la serie e i suoi protagonisti e dall’altro far virare decisamente le trame ancora un po’ troppo nebulose di questa quinta stagione. Concentrandosi quindi sul villain Cicada, di cui il Team Flash aveva già scoperto l’identità, Barry e Nora avevano viaggiato indietro nel tempo per recuperare alcuni artefatti appartenuti agli altri velocisti combattuti da Barry per costruire un congegno in grado di neutralizzare il pericoloso pugnale in mano al villain.

Pur risolvendosi con un nulla di fatto, il confronto con Cicada era stato foriero di una incredibile rivelazione: Nora era in qualche modo legata a Eobard Thawne al quale aveva fatto visita nel 2049.

Pur riprendendo dal confronto fra Nora e Thawne, questo decimo episodio, intitolato The Flash & The Furious, si concentra nuovamente su Cicada, sui poteri del suo misterioso pugnale e su una delle intuizioni più felici di questa stagione ovvero l’idea che anche la tecnologia possa essere infusa di materia oscura e diventare così meta-tecnologia.

Inseguendo una misteriosa ladra di auto di lusso Flash viene messo fuorigioco non riuscendo più a smettere di vibrare. La ladra è in possesso di meta-tecnologia che la rende in grado di “prendere possesso” di qualsiasi tipo di veicolo.

Mentre il Team Flash indaga sull’identità della ladra e sulla sua meta-tecnologia, Nora viene chiamata a testimoniare contro Weather Witch – anche lei in possesso di meta-tecnologia – la quale verrà fatta evadere proprio dalla ladra in cerca di alleate ma la ragazza rifiuta, anzi vorrebbe espiare la sua colpa e si consegna a Xs la quale però ha difficoltà nel credere alla sua buonafede.

Intanto Cisco scopre che il pugnale di Cicada non bloccava semplicemente i poteri meta-umani ma li assorbiva, con i frammenti estratti dalla sue ferite inizia a pensare di poter creare un siero per curare i meta scontrandosi però con Caitlin o meglio con Killer Frost; Sherloque invece lavora per tradurre il misterioso linguaggio utilizzato da Barry dopo essere uscito dalla Forza della Velocità e da Nora per il suo diario.

Il secondo tentativo di far evadere Weather Witch ha più successo e la ladra, ribattezzata Silver Ghost, uniscono le forze per introdursi all’ARGUS e rubare un prototipo di auto intelligente. Con Flash ancora fuorigioco toccherà a Xs affrontare le due ragazze.

A dispetto di un titolo buffo come The Flash & The Furious, l’episodio che sancisce il ritorno della serie è uno dei migliori di questa altalenante quinta stagione merito di una sceneggiatura solida che, pur mettendo sul piatto moltissimi spunti narrativi, riesce a renderli coerenti con la trama principale dell’episodio dando loro anche il giusto respiro per essere poi magari ripresi nel corso degli episodi successivi.

Come detto poco sopra il perno dell’episodio è la ripresa della felice intuizione della tecnologia meta che fa da sponda per il “villain della settimana”, la semplice ma efficace – e tutto sommato bad-ass – Silver Ghost che fa da contraltare a Weather Witch. Il contrasto iniziale fra le due villain e la convinzione di Nora che una criminale rimanga tale, sono invece lo sfondo per il cuore tematico dell’episodio ovvero uno dei classici temi del fumetto supereroistico: la possibilità di redenzione per i criminali ovvero la possibilità che le persone possano effettivamente cambiare.

Gli sceneggiatori bilanciano quindi una prima parte introduttiva, e che deve comunque fare un piccolo riassunto di quanto accaduto finora dopo la pausa, con una seconda parte incentrata proprio su questa riflessione con protagonista Nora in uno dei pochi episodi in cui risulta credibile e meno petulante del solito.

La riflessione è poi funge da collante per una serie di sotto-trame abbastanza intriganti: la cura meta di Cisco, il tentativo di decifrazione di Sherloque e soprattutto il rapporto fra la stessa Nora e Thawne.

The Flash riprende la sua corsa  in maniera decisa e convincente con un episodio denso, interessante e ben equilibrato. Qualora si dovesse proseguire su questa strada, sia a livello registico che di sceneggiatura, la serie potrebbe finalmente riprendere quota, mancherebbe solo un villain principale degno di questo nome per rendere il tutto davvero avvincente e convincente.

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