The Flash -- "What's Past is Prologue" -- Image Number: FLA508a_0175bc.jpg -- Pictured (L-R): Grant Gustin as Barry Allen and Jessica Parker Kennedy as Nora West - Allen -- Photo: Jeff Weddell/The CW -- © 2018 The CW Network, LLC. All rights reserved
Dopo aver scoperto l’identità di Cicada, il Team Flash deve concentrarsi nel trovare un modo per annullare la potente arma in mano al villain.

Nell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – showrunner e sceneggiatori si erano concentrati sul villain Cicada cercando di fornire un background credibile al villain ma il risultato era stato tutt’altro che entusiasmante risultando invece abbastanza scontato e privo di mordente. Il Team Flash però era riuscito a rintracciare l’identità del villain, Orlin Dwayer, potendo così iniziare ad approntare una strategia per combattere il pericoloso “killer di meta-umani”.

L’episodio di questa settimana, intitolato What’s Past Is Prologue, mette subito al centro la vera pericolosità di Cicada: il pugnale, creato con un frammento del satellite e imbevuto di materia oscura, è capace di assorbire i poteri dei meta-umani con cui entra in contatto. Per fermare il villain bisogna quindi prima neutralizzare l’arma.

E’ un problema non è di facile risoluzione e sarà Nora a fornire una soluzione: viaggiare indietro nel tempo recuperando alcuni artefatti appartenuti ai velocisti che Barry ha affrontato nel passato di modo da costruire un dispositivo che contrasti gli effetti del pugnale.

Facile a dirsi, rischioso a farsi eppure Barry e Nora si gettano all’indietro nel flusso temporale ritornando prima alla battaglia finale contro Savitar, poi contro Zoom e proprio in questo frangente verranno scoperti finendo nelle grinfie di Thawne. I due infine torneranno al momento dell’esplosione del acceleratore di particelle della Star Labs.

Una volta costruito il dispositivo il Team Flash si prodigherà in un primo attacco contro Cicada dall’esito tutt’altro che scontato e con Caitlin come inaspettata arma segreta. Tuttavia saranno alcune “rivelazioni” su Nora e sul suo misterioso diario a mostrare quello che forse sarà il vero, sorprendente, villain di questa quinta stagione.

What’s Past Is Prologue non riesce purtroppo ad invertire l’inerzia negativa di questa quinta stagione e fallisce sia come winter finale in attesa del crossover sia come celebrativo centesimo episodio di The Flash.

La prima parte dell’episodio è farraginosa con showrunner e sceneggiatori che decidono di inerpicarsi nuovamente sul sentiero dei viaggio nel tempo, cercando anche di pagare il giusto tributo al passato della serie, con un espediente narrativo che sarebbe stato anche discreto se il combattimento con Cicada non si fosse poi risolto brevemente e con un nulla di fatto.

La convulsa sceneggiatura in realtà trova la sua ragion d’essere negli ultimi minuti dell’episodio in cui al centro dell’attenzione viene posta Nora con un salto nel futuro fino al 2049 e la rivelazione di quello che, con tutta probabilità, sarà il vero villain della stagione.

Questa “rivelazione” ovviamente getta ombre non solo sulla gestione di Cicada – ha avuto senso dargli tutto questo spazio per un terzo della stagione – e soprattutto sulla costruzione del personaggio di Nora, una macchietta più che altro mentre ora improvvisamente la ritroviamo come chiave di una “cospirazione” letteralmente buttata nel mezzo da showrunner e sceneggiatori.

La regia di Tom Cavanagh purtroppo non è incisiva ma con una sceneggiatura così “indecisa” sarebbe stato davvero difficile fare di meglio.

The Flash ha smarrito la via e quanto di buono fatto vedere nella passata stagione non è stato coltivato a dovere. Speriamo che l’imminente crossover e la pausa natalizia portino il giusto consiglio e la serie si riprenda risultando quantomeno più coinvolgente e meno piatta rispetto a quanto visto in questi primi otto episodi.

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