Swamp Thing – Inverno | Recensione

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Arriva un volume dedicato al compianto Len Wein, il creatore di Swamp Thing! Tom King e altri straordinari autori rendono omaggio a uno dei nomi storici del fumetto americano con alcune splendide storie della Cosa della Palude dai toni inquietanti e tenebrosi!

Il compianto Len Wein è un nome storico del fumetto americano, non solo perché ha firmato, nel corso della sua straordinaria carriera, storie di grande livello incentrate sui principali personaggi DC e Marvel; ma anche perché è stato il creatore di eroi fondamentali del calibro di Wolverine e della Cosa della Palude. Lion propone ora un albo che include proprio alcuni episodi di Swamp Thing di recente produzione che possono essere considerati un sentito e affettuoso omaggio a Len Wein.

Si apre con il one-shot Swamp Thing Winter Special, scritto da quello che è oggi forse l’autore di punta dei comics a stelle e strisce e cioè Tom King, il trasgressivo autore di Sheriff of Babylon, Omega Men, The Vision, Mister Miracle, nonché dell’acclamata run di Batman. Come è facile capire dal titolo, la storia si colloca in pieno inverno. In una terra desolata tormentata dal gelo e dalla neve, Swamp Thing, in compagnia di un enigmatico bambino, è alle prese con una creatura misteriosa chiamata Mostro della Neve.

Ma c’è qualcosa di poco chiaro. La memoria di Swampy è piuttosto labile, il bambino non è forse ciò che sembra e tutto potrebbe magari essere la conseguenza di un terribile inganno. King gioca con il mistero e la suspense, delineando una vicenda triste e malinconica ed evocando in maniera incisiva il grande senso di solitudine che tormenta la Cosa della Palude. I testi sono lirici e intensi e alcune sequenze dai toni claustrofobici e angosciosi fanno pensare a quelle della memorabile run di Alan Moore degli anni ottanta. I disegni sono del bravissimo Jason Fabok che con il suo stile plastico ed elegante ci dona pagine dettagliatissime, di grande valenza suggestiva.

C’è poi una vera chicca, sempre tratta dal Winter Special: l’ultima storia di Swamp Thing firmata da Len Wein, concepita poco prima della sua morte. L’episodio doveva fungere da seguito di una precedente miniserie. Wein riuscì a scriverne la sceneggiatura (inclusa nel volume) ma non a inserire dialoghi e didascalie. La DC ha deciso allora di proporla senza testo, facendo solo affidamento all’estro visivo dello straordinario Kelly Jones che, con il tratto scuro e ombroso che lo contraddistingue, ci dona una stupenda versione di Swampy, reminiscente in parte di quella classica di Bernie Wrightson, e riuscite interpretazioni di Matt Cable, Solomon Grundy, il commissario Gordon e Batman.

C’è poi un magnifico episodio tratto da Young Mosters in Love. Lo scrittore Mark Russell ci racconta una struggente e macabra storia d’amore. Swampy si innamora, ricambiato, di una bella botanica ma la tragedia è incombente. La storia ha toni tragici ed è valorizzata dagli spettacolari disegni di Frazer Irving che propone tavole caratterizzate da un mix di matite e stilemi pittorici. Infine, c’è una storia tratta dal DC Holiday Special 2017, tipicamente fantascientifica nell’impostazione.

In un contesto futuribile, quindi, un uomo avrà a che fare con Swamp Thing, con esiti drammatici. La vicenda è di Scott Bryan Wilson e, rispetto alle altre, è senz’altro più convenzionale, per giunta illustrata da Nic Klein che ha un tratto spesso grezzo e legnoso, sebbene funzionale. Tuttavia, nel complesso questa uscita è da tenere d’occhio ed è una lettura imprescindibile per i fan di Swamp Thing e per coloro che apprezzano quel pilastro dei comics chiamato Len Wein. Da provare.

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