Bandersnatch: tutti gli Easter Eggs e le influenze culturali

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Black Mirror: Bandersnatch è l’episodio speciale pensato da Netflix per rallegrare le vostre feste di Natale (qui potete trovare la mia recensione). Alcuni di voi avranno notato dei riferimenti ad altri episodi della serie antologica distopica Black Mirror (la cui quarta stagione ho recensito per voi qui), senza contare le allusioni a fatti, persone e opere del mondo reale.
Per questo articolo unico ho effettuato una serie di ricerche incrociate in modo da poter riunire in un unico posto qualsiasi tipo di riferimento, citazione, Easter Egg e influenza culturale riscontrabile in quello che senza ombra di dubbio è uno degli episodi più affascinanti e meglio riusciti di Black Mirror. E voi, siete sicuri di averli riconosciuti tutti? Scopritelo insieme a me.

Black Mirror: Bandersnatch racconta la storia di Stefan Butler (interpretato da Fionn Whitehead), un aspirante sviluppatore di videogiochi che diviene progressivamente ossessionato dai concetti di libero arbitrio, controllo e realtà parallele divergenti, grazie anche al fatto che l’episodio stesso sia interattivo e che le scelte dello spettatore/giocare conducano a diversi finali (se siete curiosi di scoprire come fare per poterli sbloccare tutti, incluso un filmato super segreto che in pochi hanno visto, vi consiglio di dare un’occhiata alla mia guida).

Dunque, potremmo dire che chi guarda/gioca Bandersnatch possa considerarsi anche un co-autore dell’episodio insieme a Charlie Brooker, creatore di Black Mirror, nonché sceneggiatore proprio di questo episodio, la cui regia è invece opera di David Slater, già regista di film come Hard Candy, diversi video musicali e del quinto episodio della quarta stagione di Black Mirror, Metalhead.

ATTENZIONE! DA QUESTO MOMENTO IN POI L’ARTICOLO CONTERRÀ SPOILER MASSICCI SU BANDERSNATCH E SU ALTRI EPISODI DI BLACK MIRROR!

Come in ogni esperienza video-ludica come questa (nel senso di una avventura che sia visiva e ludica al contempo), alcune decisioni non avranno alcun impatto sulla storia (come la scelta dei cereali per la prima colazione), mentre altre ne modificheranno enormemente il corso e condurranno a esiti molto intensi (potrete far andare il povero Stefan fuori di testa in tanti modi diversi), violenti (dal suicidio all’omicidio) e agghiaccianti (una volta fatto uccidere a Stefan suo padre con un colpo ben assestato di un posacenere di vetro sul cranio, potrete decidere se fargli seppellire il cadavere o se farglielo segare in pezzi).

Ora, poiché una delle caratteristiche principali di questo primissimo episodio interattivo di Black Mirror è il fatto che sovente sia in grado di trascendere il suo medium grazie a continui riferimenti al mondo reale e a frequenti sfondamenti della quarta parete, non c’è da stupirsi se al suo interno ci siano anche molti riferimenti in primissimo luogo ad altri episodi di Black Mirror, ma anche a eventi e individui reali. Iniziamo subito proprio con gli esempi di autoreferenzialità, per poi analizzare Easter Egg e curiosità che invece sono legate al mondo reale.

05. PLAYTEST (GIOCHI PERICOLOSI)/SAN JUNIPERO/METALHEAD/BLACK MUSEUM

Iniziamo subito con il nome della casa di produzione di videogiochi Tuckersoft, il quale ricorda molto quello della TCKR Systems, società presente in ben altri 4 episodi di Black Mirror, che sono, in ordine cronologico:

Playtest (Giochi Pericolosi): nel secondo episodio della terza stagione, la società viene menzionata sulla copertina della rivista Edge, e si dice che sta per “trasformare la nostalgia in un gioco”:

Ora, diamo un’occhiata un po’ più da vicino all’angolo in basso a destra della copertina di questo stesso numero della rivista Edge, nel quale vengono elencate le recensioni presenti al suo interno. Notate qualcosa di strano e familiare?

In questo caso, le parti sono invertite: Bandersnatch è presente sotto forma di Easter Egg in un episodio precedente, in un gioco di rimandi fra il passato, il presente e il futuro che lascia dunque aperta una questione: quanti Easter Egg che si riferiscono alle future stagioni di Black Mirror sono presenti in Bandersnatch che non riconosceremo prima che la quinta stagione della serie non vedrà la luce quest’anno?

San Junipero: nel quarto episodio della terza stagione, la TCKR è la compagnia che ha creato la realtà immersiva post-mortem San Junipero:

Metalhead: nel quinto episodio della quarta stagione, il logo della TCKR è visibile per un breve attimo sul furgone di Bella (Maxine Peake) e dei suoi compagni.

Black Museum: nel sesto e ultimo episodio della quarta stagione, è presente il personaggio di Rolo Haynes (Douglas Hodge), ex dipendente proprio della TCKR:

Ma i riferimenti a Black Museum non finiscono qui! Date un’occhiata all’immagine qui di seguito:

La donna sulla sinistra nell’immagine qui in alto è la dottoressa R. Haynes, la terapeuta del nostro sempre più folle Stefan, e se il suo nome vi sembra vagamente familiare probabilmente è perché l’uomo alla sua destra nell’immagine si chiama Rolo Haynes, il quale altri non è se non un ex dipendente della famigerata TCKR di cui ho parlato in precedenza, nonché proprietario del Black Museum di cui si parla nell’omonimo sesto e ultimo episodio della quarta stagione di Black Mirror: che i due siano in qualche modo imparentati fra loro?

Come abbiamo potuto constatare, Bandersnatch non è certo il primo episodio colmo di riferimenti ad episodi precedenti, anzi, è proprio vero il contrario. I punti di contatto fra tutte le diverse storie trattate in questa distopica serie antologica sono talmente tanti da lasciar intendere che le stesse siano in realtà tutte collegate fra loro in un’unica linea temporale, per cui una rappresentazione di un futuro molto poco auspicabile non esclude le altre. Ma questa, è un’altra storia.

PROSEGUITE LA LETTURA NELLA PROSSIMA PAGINA!

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