È finalmente uscito il primo DLC di Kingdom Come: Deliverance, un’espansione che cerca di risollevare le sorti di questo gioco che ha suscitato grandissime aspettative ma che ha anche causato cocenti delusioni in molti fan e bakers di questa colossale campagna kickstarter.

From the Ashes è il titolo del primo DLC di Kingdom Come: Deliverance, gioco di ruolo di ambientazione storica medievale, sviluppato da Warhorse Studios e pubblicato insieme a Deep Silver, uscito per PlayStation 4, Xbox One e PC Windows il 13 febbraio 2018.

Per chi non conoscesse queste titolo, è un gioco ambientato nella Bohemia del 1400, un periodo piuttosto tumultuoso, con una serie di aspiranti al trono che si fanno guerra per legittimare il loro potere, tra usurpatori, ribelli e fazioni avverse. Le vicende narrate nel gioco ci vedono vestire i panni di Henry, il giovane figlio del fabbro che, durante un attacco alla fortezza in cui lavora, viene ucciso insieme alla moglie e a molti degli abitanti della cittadina. Da qui partiranno le nostre mille peripezie come tassello fondamentale per riportare la pace su queste terre in tumulto.

In From the Ashes avremo la possibilità di ricostruire il villaggio di Pribyslavits che, come saprà chi ha giocato il gioco, è stato raso quasi completamente al suolo dopo un’invasione. Saremo nominati balivo da Ser Divish che ci incaricherà anche di rimettere in piedi la città. Dovremo occuparci davvero di tutto visto che anche Talmberg, la cittadina di Ser Divish, è in pessime condizioni, quindi dovremo anche racimolare i groschen necessari per iniziare e portare avanti i lavori.

Ma il denaro, sebbene sia la risorsa principale da procurarsi, non sarà l’unico problema da risolvere per ricostruire il villaggio di Prisbyslavits. Innanzi tutto dovremo aiutare Marius, il locatore di Ser Divish, che si troverà in una difficile situazione dalla quale dovremo liberarlo. Sarà lui che ci guiderà, in una sorta di tutorial occulto, nella ricerca e spiegazione di tutte le cose che servono al villaggio Pribyslavits. Ci indirizzerà nelle procedure di ricostruzione e ci darà delle missioni da affrontare per continuare i lavori e rimettere in piedi il centro cittadino.

Purtroppo la costruzione non sarà libera, come lo era già per aspetti simili anche per giochi altisonanti come The Elder Scrolls: Skyrim. Avremo anche qui dei vincoli abbastanza rigidi e delle procedure preparatorie che ci consentiranno di costruire una catena di montaggio in cui ogni ingranaggio ha bisogno di altri prima per funzionare.

Questo procedimento rende il tutto decisamente statico e poco libero, in quanto non potremo decidere l’esatta posizione dei vari edifici e la planimetria del villaggio. L’unica cosa che in definitiva dovremo fare sarà quella di versare il denaro in una cassapanca che avrà la funzione di forziere della tesoreria. Un’aspetto invece in cui avremo una vera funzione decisionale è quella di poter decidere quali edifici costruire, dovendo quindi rinunciare a degli altri, essendo lo spazio il nostro peggior nemico, con dei blocchi di costruzione limitati del circondario.

Di base serviranno falegnami per la costruzione delle varie infrastrutture, ma prima di tutto avremo bisogno di popolare il villaggio per avere la forza lavoro da indirizzare nei vari ambiti e per rendere anche viva la cittadina.

La nostra esperienza attiva sarà anche quella di dare una mano alle attività nella loro nascita e sviluppo. Ad esempio per dare la possibilità al mercante di avviare la sua attività avremo bisogno di strade lastricate e di un ponte per consentirgli di ricevere le merci necessarie per la vendita ma anche a noi per avere i materiali necessari per la costruzione di altri edifici ed attività.

Qui entrerà in gioco il nostro personaggio, Henry, che dovrà fare da fattorino per recuperare le diverse merci. Aspetto dell’espansione che risulta decisamente noioso e a tratti irritante, dovendo raggiungere diversi punti della mappa per parlare con i vari mercanti di altre città per accordarsi o risolvere dei problemi.

Man mano che costruiremo gli edifici e la popolazione tornerà a vivere nel villaggio vedremo crescere sempre più Pribyslavits, e questo ci darà una sensazione piuttosto appagante. Nei vari edifici ci saranno dunque delle attività che ci regalano uno scorcio interessante su come doveva essere vivere in un villaggio boemo tardo medievale. Inoltre potremo anche entrare nel merito di alcune questioni sociali e burocratiche, dovendo così decidere in merito a questi aspetti. 

Il massimo della godibilità di From the Ashes è concessa a tutti coloro che non hanno ancora finito l’avventura principale del gioco, mentre è abbastanza sconsigliata per chi l’ha già completata, perché gli risulterebbe piuttosto semplice e noiosa. Sicuramente chi ha finito l’avventura avrà ammassato una grossa quantità di denaro, ed essendo le cifre per la costruzione dei singoli edifici piuttosto alte, l’acquisto delle costruzioni risulterà abbastanza agevole.

Altra storia invece per chi ancora deve completare l’avventura principale, infatti durante gli avvenimenti del gioco avremo a disposizione mediamente pochi soldi, l’investimento che faremo per costruire una struttura piuttosto che un’altra ci darà quindi molte più soddisfazioni. Un avanzamento anche più coerente se vogliamo con un’operazione di ricostruzione che nella realtà non dura certo qualche ora , e a quel punto la rendita periodica delle attività commerciali del villaggio acquista senz’altro più senso.

In conclusione anche in questo DLC l’aspetto tecnico è quello che resta più carente e di cui si evidenziano ben poche migliorie. Nelle varie patch sono stati risolti diversi problemi ed aspetti che lasciavano piuttosto a desiderare, ma ancora non sono stati risolti in maniera soddisfacente i più grandi. Come ad esempio il caricamento delle texture che, soprattutto quando ci troveremo negli spostamenti a cavallo, sono davvero lentissimi e creano anche diversi disagi nella fruibilità del gioco.

In definitiva From the Ashes è un buon prodotto ma che poteva concedere decisamente qualcosa in più al giocatore. Il fatto di non dover scaricare alcun pacchetto per questa espansione, lascia anche intendere che non c’era nessun contenuto aggiuntivo in questo DLC, ma era già tutto inserito nel gioco completo. Altro aspetto che all’acquisto lascia un po’ delusi.

Qui di seguito vi riportiamo una piccola lista dei prossimi DLC e contenuti gratuiti di prossima uscita per Kingdom Come Deliverance:

Prossimi DLC:

  • The Amorous Adventures of Bold Sir Hans Capon (durante il 2018);
  • Band of Bastards (durante il 2018);
  • A Woman’s Lot (durante il 2019)

Prossimi contenuti Gratuiti:

  • Hardcore Mode (durante il 2018)
  • Video “The Making of Kingdom Come” (durante il 2018);
  • Tournament Mode (durante il 2018);
  • Video “Combat Academy” (durante il 2019);
  • Supporto per le mod (durante il 2019);

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