Giro di boa per il protagonista e un barlume di speranza… quanto durerà?

Terza puntata, metà della miniserie Patrick Melrose, in onda negli Usa su Showtime e in Italia su Sky Atlantic HD, giro di boa per il protagonista interpretato da Benedict Cumberbatch. Che sceglie di rivelare all’amico Johnny (Prasanna Puwanarajah) la verità mai detta ad anima viva: gli abusi subiti dal padre. E’ come se lo spettatore, insieme a lui, possa finalmente respirare per un minuto, possa finalmente non dover camminare in punta di piedi. Patrick diviene così più consapevole di e con se stesso, non si “abbassa” all’ipocrisia dei gruppi di sostegno anonimi (secondo la sua visione) ma comunque si apre a una possibile guarigione con l’amico. Un barlume di speranza, proprio come da titolo. Ma quanto durerà?

Dopo il grande flashback del secondo episodio, torniamo al “presente”, o meglio al Patrick adulto, reduce dall’aver fatto cremare il padre, mentre la madre è chissà dove a fare beneficenza. Il pretesto per la confessione di Patrick è un grande, grandissimo party dato nella villa del personaggio di Bridget (Holliday Grainger), che avevamo concosciuto giovane e ribelle tra i “vecchi pomposi” dell’aristocrazia inglese e americana nella seconda puntata e ora troviamo cresciuta, “adulta”, perfetta mogliettina che tiene più alle apparenze che alla sostanza… ma fino ad un certo punto. “L’arrampicatrice sociale” come la chiamano in molti, dato che da Nicholas (Pip Torrens, che stiamo vedendo in parallelo in Preacher come Herr Starr) è passato a un marito più tonto e (forse) più ricco, ma anche più debole alla carne per una più giovane di lei. Bridget si vergogna della madre di umili origini tanto da mandarla a cena dai vicini, un circolo vizioso in tutti i sensi.

La festa a cui Patrick va poco convinto e controvoglia ma che si rivelerà proficua – oltre all’insperata confessione a Johnny potrebbe aver conosciuto la futura moglie – è la perfetta rappresentazione, all’estremo, della povertà emotiva della classe aristocratica inglese contro l’opulenza messa in mostra esteriormente. Simbolica in questo senso la presenza della principessa Margaret d’Inghilterra, special guest della serata.

“Ho cercato molte volte l’amore in donne che pensavo potessero rimettere insieme i pezzi del mio cuore spezzato, e sono rimasto deluso ogni volta quando non ne sono state in grado”.

La scelta di messa in scena di David Nicholls e Edward Berger questa volta è per via speculare: molteplici sono infatti le scene che richiamano il passato e il precedente episodio. Dalla scena delle scale – questa volta è Patrick stesso che potrebbe venire in soccorso della figlia di Bridget, proprio perché sa come si sente in quella grande casa, trascurata, non capita; alla sequenza del bicchiere rotto nella mano di Patrick, come da bambino, questa volta per motivi diversi.

E’ impossibile non provare un certo ribrezzo verso la classe aristocratica e ricca inglese, tutta quell’apparenza così più importante della sostanza, ed è anche attraverso questo messaggio che Patrick diverrà pronto ad aprirsi di nuovo… sperando questa scelta porti qualcosa di sereno e meno autodistruttivo nella sua vita.

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