Intervista a Masami Suda | Bgeek 2018

Pubblicato il 11 Giugno 2018 alle 17:30

Abbiamo incontrato il leggendario animatore e designer del film di Ken Il Guerriero – Hokuto no Ken.

Masami Suda è stato senza ombra di dubbio uno degli ospiti di punta dell’edizione 2018 del Bgeek di Bari.

Il suo nome potrà sembrare poco noto, soprattutto ai più giovani, ma il Sensei ha di fatto lavorato a tutti i capisaldi animati di almeno due generazioni da Ken Il Guerriero a Dottor Slump e Arale, da Slam Dunk a Dragon Ball Z.

Masami Suda, classe 1943, inizia la sua carriera presso la Tatsunoko Production e viene immediatamente apprezzato per il suo stile realistico. Il Sensei è considerato uno dei più importanti animatori mai esistiti e ha contribuito, con il suo inconfondibile tocco, a creare alcuni dei personaggi più amati dal pubblico di tutto il mondo. In particolare, il suo nome è associato a veri e propri cult dell’animazione giapponese come Kenshiro, Candy Candy, Kiss Me Licia, Slam Dunk e Dottor Slump & Arale.

Nel 1976 viene ingaggiato dalla Toei Animation e dell’inizio degli anni ’80 e gli anni ’90 la sua carriera un’impennata: sono gli anni in cui Sensei porta sullo schermo la storia di Kenshiro, protagonista del manga Hokuto No Ken (1984), curando sia la direzione dell’animazione sia il character design.

Abbiamo incontrato il Sensei dopo la sua pausa pranzo nella giornata del 10 giugno.

MF: Suda Sensei, le diamo il benvenuto su MF. È un piacere fare la sua conoscenza. Come giudica l’accoglienza dei fan italiani e soprattutto dei fan del sud Italia?

MS: Grazie! E’ la prima volta che vengo in questa parte dell’Italia… non mi aspettavo davvero così tanta gente, questa accoglienza e questo bel sole!

MF: Per molti l’apice della sua carriera e rappresentato dal lungometraggio di Hokuto no Ken. Cosa ricorda della lavorazione di quel film e quali difficoltà ci furono?

MS: Una delle principali differenze rispetto alla serie animata fu l’utilizzo del sangue. Nella serie il sangue veniva coperto con degli effetti di luce perché andava in televisione, all’epoca invece riuscimmo ad evitare questa cosa per il film.

MF: Nella nuova serie Souten no Ken Regenesis Ken è completamente realizzato in computer grafica, cosa ne pensa di questa particolare versione?

MS: Ho collaborato per gli episodi finale di quella serie… non è male, ma non è la stessa cosa. Regenesis ha uno stile grafico completamente differente dalla serie originale fra l’altro.

MF: Ha lavorato a due OAV di Dragon Ball Z. C’è differenza nel lavorare ad un lungometraggio animato anziché ad una serie “regolare”? 

MS: Dal punto di vista tecnico ma la differenza sta nel numero di disegni che viene usato. In una serie regolare si ha un certo limite, per il film che vanno in TV è leggermente superiore mentre per i film che andranno al cinema praticamente non c’è limite e questo rende le cose comunque più complicate.

MF: Secondo Lei qual è lo stato attuale dell’animazione giapponese e il futuro degli anime?

MS: Ci sono tantissimi remake! Sarebbe meglio non farli e pensare a fare qualcosa di originale… il rischio è che l’animazione muoia.

MF: Avrebbe mai immaginato all’inizio della sua carriera che gli anime avrebbero avuto così tanto successo all’estero, tanto da essere diffusi legalmente e in contemporanea con il Giappone in tutto il mondo?

MS: Ma io non pensavo neanche sarebbero arrivati all’estero figuriamoci in contemporanea! Quando ho iniziato a lavorare la nostra unica preoccupazioni erano i bambini giapponesi… ma è senz’altro un bene che siano arrivati a voi. Avete potuto conoscere una parte della nostra cultura e appassionarvi… non saremmo qui altrimenti con tutta questa gente e in questo bellissimo festival!

MF: Grazie mille per il tempo concessoci!

MS: Grazie! [in italiano – NdA]

MangaForever ringrazia Edoardo Serino (Panini Comics) che si è prestato molto gentilmente come traduttore per questa intervista e Andrea Dentuto di Momiji – centro di lingua e cultura giapponese che ha permesso questa intervista.

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