Alessio Cammardella presenta Churchill (Historica Biografie)

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Abbiamo incontrato Alessio Cammardella, dal 16 giugno in Italia con il primo volume della collana Historica Biografie di Mondadori Comics dedicato a Churchill

MF: Benvenuto su MangaForever, Alessio; per cominciare raccontaci i tuoi inizi con la GG Studio.

AC: Salve a tutti i lettori di MangaForever! I primi contatti con il GGStudio di Giuliano Monni sono avvenuti nel 2013, anno in cui entro ufficialmente a far parte del team. Dopo un periodo di prova, cominciamo nel 2014 quella che può essere considerata a tutti gli effetti la pre-produzione del progetto “Violet”, che è stato poi pubblicato un anno dopo sul sito de “La Repubblica”.

MF: Il tuo debutto nel mercato francofono lo si deve all’opera in tre volumi Napoleone di Noël Simsolo, Jean Tulard e Fabrizio Fiorentino, che fa parte della collana Ils ont fait l’Histoire di Glénat/Fayard (mentre in Italia è stato pubblicato su Historica da Mondadori Comics); qui tu ti sei occupato delle matite. Ci puoi raccontare come è avvenuto il tuo ingresso nel mercato francese, per giunta per una casa editrice storica?

AC: L’ingresso è stato forse un po’ fortuito: essendo stato un allievo di Fabrizio, quest’ultimo mi chiese se fossi disponibile a dargli una mano nella realizzazione dei tre volumi. Dapprima come assistente alle matite e nella ricerca di reference, e poi, con il crescere dei suoi impegni, aiutandolo anche nella fase di realizzazione dei lay-out; ed è stata un’esperienza molto formativa, avendo avuto la possibilità di approfondire quello che è a tutti gli effetti un linguaggio narrativo diverso da quello a cui ero abituato.

E da questi tre volumi ho poi avuto la possibilità di continuare la collaborazione con questa prestigiosa casa editrice con i due volumi su Churchill.

 

MF: Il 16 giugno esce per Mondadori Comics il primo volume (dei due previsti) di Churchill di Ils ont fait l’Histoire, dedicato al celebre Premier inglese che guidò il Regno Unito durante la Seconda Guerra mondiale. La collana di Glénat/Fayard prevede una profonda aderenza storica, tanto che i volumi hanno sempre la consulenza di un esperto, François Kersaudy in questo caso. Anche tu hai avuto contatti con lui?

AC: In questo caso, come per Napoleone, non ho avuto contatti diretti con gli storici che supervisionavano le opere: il contatto era sempre mediato dall’editor o dallo sceneggiatore dei volumi.

MF: Più in generale, come hai deciso di studiare il personaggio, per il quale comunque esistono ampi materiali di archivio, anche visivi?

AC: Lo studio, in questi casi, parte sempre da foto del personaggio stesso, cercando di trovare comunque il giusto equilibrio tra la somiglianza delle varie figure storiche e la velocità di esecuzione che si addice ad un fumetto: potersi soffermare a lungo su un Primo Piano tanto da farlo diventare un ritratto non è pensabile per i ritmi e le scadenze lavorative!

Per quanto riguarda il materiale visivo, devo dire che è stato particolarmente utile per capire (per quanto possibile) la mimica e gli atteggiamenti del personaggio. Ed oltre ai vari video che si trovano in rete, molto mi ha aiutato vedere “L’ora più buia”: la prova di Oldman era molto vicina all’idea che mi ero fatto di Churchill come uomo ed attore politico… Dispiace solo che sia uscito mentre ero già a metà del secondo volume, visto che mi avrebbe facilitato il lavoro non di poco!!!

MF: Quando si lavora per una collana storica, quanto si viene condizionati dalla necessità di aderire al dato storico e quanto viene lasciato alla fantasia?

AC: La fedeltà storica è sicuramente importantissima, vista la natura stessa della collana. Con internet, fortunatamente, il lavoro è abbastanza semplificato: il periodo storico in cui ha vissuto Churchill è stato un periodo in cui la fotografia era già abbastanza diffusa, e quindi basta sapere cosa, dove e come cercare, e si trova quasi sempre quello che ti serve; e quando questo non è possibile, l’aiuto degli storici è fondamentale, perché hanno sempre la soluzione a portata di mano!

MF: Puoi dirci professionalmente che differenze trovi tra la creazione di un fumetto in Italia ed uno in Francia, soprattutto riguardo ai tempi di realizzazione?

AC: La mia esperienza sul suolo italiano è legata esclusivamente a “Violet”, che usciva ogni 2 settimane, e quindi i ritmi erano molto più vicini ad una produzione americana che nostrana. Il passaggio in Francia mi ha portato sicuramente più calma nella realizzazione, potendo curare anche di più i dettagli ed i particolari.

MF: Quando potremo leggere il secondo ed ultimo volume della vita di Churchill?

AC: So che in Francia l’uscita è prevista per Novembre (purtroppo non ho informazioni più precise), ma per quanto riguarda l’Italia non ho alcuna notizia, non avendo un contatto diretto con la Mondadori.

MF: Sei anche docente alla Scuola Internazionale di Comics; per chiudere, potresti dirci cosa consigli ai tuoi studenti (ma anche ai nostri lettori) che sognano di fare i disegnatori?

AC: Ci sarebbero una marea di consigli da dare: disegnare tanto ed impegnarsi in maniera costante; affrontare gli anni di studio come un vero e proprio lavoro; capire quello che si sta facendo e perché lo si sta facendo; conoscere quello che il mercato al quale si punta richiede… Ma se tutto questo lo fate divertendovi, allora sarà sicuramente tutto meno pesante.

Grazie ad Alessio Cammardella per la sua disponibilità!

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