Intervista a Esad Ribić, disegnatore di Thor e Secret Wars – Napoli Comicon 2018

Pubblicato il 2 Maggio 2018 alle 11:00

Dalla sua collaborazione con Jason Aaron e Jonathan Hickman alla passione per i fumetti della Sergio Bonelli.

Disegnatore della run di Thor con Jason Aaron e del crossover Secret Wars, Esad Ribić è un fumettista specializzato in supereroi Marvel. Nato a Zagabria, Ribić è un croato che ha assorbito il meglio della cultura artistica e pittorica europea applicandolo ad i supereroi.

Esad Ribić è stato tra gli ospiti del Napoli Comicon 2018. Durante la manifestazione (tenutasi dal 28 all’1 maggio presso la Mostra D’Oltremare) abbiamo avuto la possibilità d’intervistarlo. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Esad, benvenuto su MangaForever.

«Ciao a tutti!»

Quando hai iniziato a leggere fumetti?

«Credo che il primo fumetto che abbia mai letto sia stato Topolino, o Zagor, di cui per un po’ di tempo sono stato appassionato. Avevo circa nove anni. Successivamente ho scoperto il fumetto franco-belga».

Quindi da bambino eri appassionato di Zagor. Leggevi anche altri fumetti della Sergio Bonelli?

«Leggevo Martin Mystère. Ma dopo un po’ di tempo ho abbandonato le letture della Bonelli».

Ti piacerebbe collaborare con la Sergio Bonelli Editore?

«Non seguo più le loro produzioni da parecchio tempo. Ho sentito che stanno un po’ cambiando il loro approccio stilistico ai fumetti, quindi anche il mio modo di disegnare potrebbe adattarsi a loro. Sarebbe interessante. Perché no?!»

Quando hai iniziato a disegnare? Hai avuto degli artisti di riferimento?

«Negli anni ottanta in Croazia ci sono stati parecchi giovani artisti molto bravi, ed in qualche modo ho subito il loro influsso. Un disegnatore da cui ho imparato molto è stato Radovan Devlić, che aveva uno stile molto realistico, parecchio vicino al mio».

Da Thor a Secret Wars sei un artista che, fino ad ora, si è dedicato prevalentemente al supereroistico ed al fantastico. Ti trovi particolarmente a tuo agio all’interno di questo tipo di storie e ambientazioni?

«Non ho mai fatto niente di differente rispetto al fantastico, è il genere che sono abituato a disegnare, ed in qualche modo mi ci trovo bene».

Hai lavorato con Jason Aaron sulla run di Thor. Come ti sei trovato a lavorare con questo grande sceneggiatore?

«Non mi sono mai trovato a discutere con lui, c’è sempre stata parecchia sinergia. Jason è molto chiaro con ciò che vuole che venga tratto dalla sceneggiatura, ed io potevo eventualmente aggiungere qualcosa discutendone con lui».

Hai collaborato anche con Jonathan Hickman per la realizzazione di Secret Wars. Quanto è differente l’approccio di Hickman all’universo Marvel rispetto a quello di Jason Aaron?

«Direi che Hickman è più intellettuale, mentre Jason Aaron ci mette il cuore in ciò che scrive. Raccontano storie con differenti toni e punti di vista. L’aspetto interessante di entrambi è che anche da un singolo pezzo di sceneggiatura si riesce a riconoscere il loro approccio al fumetto, e ciò che stanno cercando di trasmettere».

Lavorando come artista Marvel hai visto negli ultimi tempi una continua influenza dei fumetti sul cinema e sulla tv, e viceversa. Apprezzi questa dose massiccia di fumetti trasposti sui grandi e piccoli schermi, oppure no?

«Hollywood ha capito tempo fa che c’era un audience interessata a vedere film tratti dai fumetti e sta cercando di cavalcare il più possibile questa cosa. Tramite i fumetti i produttori riescono ad avere un pubblico consolidato di lettori interessato a vedere quella trasposizione televisiva o cinematografica, ed in più hanno una storia già pronta. Continueranno a sfruttare i fumetti per lungo tempo, fino a quando non guadagneranno più soldi. Per quanto riguarda i miei gusti alcuni di questi film mi piacciono, altri meno, altri ancora li detesto».

C’è qualche altro personaggio Marvel, oltre a quelli su cui hai già lavorato, che vorresti disegnare?

«Direi di no. Più che ai personaggi sono legato alle storie. Perciò se c’è una bella storia mi piace disegnare un certo personaggio, altrimenti no. Ad esempio molti credono che Thor sia il supereroe a cui sono più legato, ma ci sono alcune storie di Thor che ho adorato disegnare, ed altre meno.

Grazie mille Esad.

Grazie a voi, è stato un piacere.

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