Legion 2×01: il “trip futuristico” del ritorno del supereroe di FX | Recensione

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Una trasposizione ancor più curata visivamente e registicamente per entrare ancora una volta nella mente del protagonista.

“C’è un labirinto nel deserto scavato nella sabbia e nella roccia e alla fine del labirinto c’è un premio: tutto quello che devi fare è trovare la via per raggiungerlo. Ora immaginalo. Il labirinto che hai creato nella tua mente è esso stesso il labirinto. Non c’è deserto, né roccia, né sabbia, c’è solo quell’idea. Ma è un’idea che arriverà a dominare ogni momento di veglia e di sonno. Sei dentro il labirinto adesso, non puoi fuggire. Benvenuto nella follia.”

Questo breve estratto dalla premiere della seconda stagione di Legion, la serie fumettistica di Noah Hawley per FX, riassume perfettamente il tono con cui ogni spettatore sano di mente dovrà approcciarsi alla visione dei nuovi episodi. Se Fabri Fibra cantava “rap futuristico”, potremmo definire “trip futuristico” quello che Hawley si appresta a fare per la stagione 2, dopo il finale del primo ciclo con tanto di scena post credits in cui il protagonista David (Dan Stevens) veniva “rapito” da una piccola sfera volante.

Per lui è passato un giorno, per Syd (Rachel Keller) e gli altri quasi un anno e questo gap temporale è solo la base su cui Hawley e Nathaniel Halpern hanno brillantemente intessuto la tela della sceneggiatura di questo Chapter 9. Hawley dopo l’ottimo lavoro svolto nel ciclo inaugurale dimostra ancora una volta di saper elevare a serie tv autoriale un’opera audiovisiva di stampo fumettistico. Ovviamente il potere di David basato su un’esponenziale controllo della mente è un generoso punto di partenza, ma ad emergere è la maestria di sceneggiatori e regista del telefilm a saper gestire e trasporre il materiale originario.

Ogni inquadratura, ogni costume, ogni gioco geometrico di proporzioni e prospettive in atto è minuziosamente e chirurgicamente studiato per ottenere un effetto straniante nello spettatore, per disorientarlo nei meandri del labirinto di cui sopra, che poi è la mente di David. Tim Mielans, che ha fatto un altrettanto egregio lavoro di regia, dimostra di saper mettere in video i suggerimenti che potremmo definire di matrice lynchiana che Hawley gli ha probabilmente dato in fase di sceneggiatura. Dopo aver lavorato anche a The Terror di AMC e Peaky Blinders di BBC Two e aver diretto un episodio già la scorsa stagione (il Chapter 5), Mielans alterna sapientemente campi e piani per spiazzare completamente lo spettatore.

Questo episodio è un “assolo” di David a tutti gli effetti, proprio come la sequenza nel club in cui viene ritrovato a inizio episodio, nonostante appaiono in sequenze più o meno importanti anche tutti gli altri protagonisti. E’ il suo punto di vista a farla da padrone, facendoci chiedere fino alla fine se ciò che abbiamo appena visto era reale o meno. Una sorta di apnea continua, mentre cerchiamo di capire quando potremo respirare ossigeno di nuovo.

Proprio come per Lynch, anche per Hawley sono importantissimi i personaggi femminili, tanto che viene affidato a quello di Melanie (una meravigliosa Jean Smart) un discorso sul girl power non poco meta-contestuale, di questi tempi: un confronto con Syd sul ruolo delle donne accanto agli uomini, in questo caso supereroi, e sul loro ruolo di supereroine.

C’è anche un po’ di Alice in Wonderland in questo episodio, nella canzoncina che David canticchia così come nel Paese delle Meraviglie che è di fatto la sua mente. E un pizzico di Fringe quando il protagonista viene immerso in una vasca per espandere i propri poteri: Bill Irwin (Cary) non potrà non ricordarvi con un po’ di nostalgia il Walter Bishop di John Noble. Tutto per ritrovare Shadow King, la controparte malvagia di David che è alla disperata ricerca di un corpo per poter assumere il controllo assoluto. Non resta che scoprire se e come si arriverà a quel punto, tra un trip e l’altro, nella meravigliosa e maledetta mente di David Haller.

La seconda stagione di Legion è in onda dal 3 aprile su FX negli Usa e dal 4 aprile in contemporanea su Fox Italia.

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