Riverdale 2×16 – Primary Colors | Recensione

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Choosing sides…

Allo stato attuale Riverdale è una complessa scacchiera in cui solo la scorsa settimana si erano finiti di sistemare i pezzi “adulti” – la nostra recensione qui. Avevamo finalmente scoperto i piani di Hiram Lodge per la parte sud della città, trasformare il liceo in una prigione, rompendo definitivamente “l’alleanza” con Fred Andrews individuato proprio dai Lodge come possibile candidato sindaco.

La situazione aveva fatto impennare la tensione fra Archie e Veronica così come quella fra Betty e suo fratello Chic visto che la famiglia Cooper e quella Blossom avevano affrontato l’apertura del testamento di Clifford Blossom, il padre di Cheryl, che aveva promesso una fetta di eredità a chiunque possedesse sangue Blossom nelle vene.

L’episodio di questa settimana intitolato Primary Colors riprende esattamente da Betty e Chic. La ragazza ha sottoposto il fratello, inconsapevolmente, al test del DNA scoprendo che sono in realtà fratellastri, questo spinge la madre Penolope a confessare che Chic ha un altro padre…

Anche Jughead intanto ha scoperto i piani di Hiram Lodge e decide di intraprendere uno sciopero della fame, con tanto di catene, fuori dall’ex-liceo della parte sud della città cercando di bloccare i lavori di demolizione. Archie di contro si è schierato apertamente con i Lodge entrando in contrasto con il padre e soprattutto con la madre ritornata a Riverdale per assistere Fred che ha deciso di tagliare i ponti con i Lodge anche a livello professionale.

Tuttavia Hiram non vuole svincolare Fred e Archie offre una soluzione: sgombererà Jug e i suoi amici in cambio del buyout societario del padre.

Con una situazione così tesa in città le due mine vaganti sono Veronica che, contravvenendo alle richieste dei genitori, decide di correre come rappresentante degli studenti scoprendo che le voci sulla reputazione dei genitori sono più forti di quello che aveva fino a quel momento ritenuto e Cheryl la quale confessa alle amiche di temere per la propria vita. La madre e lo zio Claudius hanno mire sull’impero dei Blossom ed infatti cercano di uccidere la nonna simulando un incidente, Penelope intuendo che la figlia ha ben inteso il loro piano decide quindi di farla internare!

https://youtu.be/j6wyEbMB8XQ

Primary Colors è una decisa accelerata per solidificare lo status quo certosinamente preparato negli ultimi 3/4 episodi.

In questo senso l’episodio ha un ritmo ed una regia “nervosa” che ben si adattano alla tensione crescente che l’episodio vuole creare fra i personaggi sullo sfondo ben sfruttato delle elezioni per il sindaco, tema politico su cui gli americani – e più recentemente anche noi – sembrano aver ancora molto da metabolizzare ed analizzare.

Quello che colpisce è senz’altro l’aperto il contrasto maturato per la prima volta così apertamente fra Archie e Jughead – un ottimo confronto ideologico fra conservatorismo e liberismo se volessi cavalcare ancora la metafora politica – e la decostruzione del personaggio di Veronica che per la prima volta durante questa stagione mostra i primi segni di cedimento sotto la pressione psicologica della scalata al potere dei genitori.

Rimangono invece ancora un oggetto misterioso le vicende di Cheryl: come si innesteranno nel quadro generale le macchinazioni di Penelope e Claudius è tutto da vedere mentre dal punto di vista “personale” è evidente la volontà degli sceneggiatori di avvicinare Cheryl a Toni Topaz.

Il risvolto socio-politico è l’aspetto più interessante di Primary Colors che pare settare, inequivocabilmente, lo sfondo per la terza ed ultima parte di questa seconda stagione.

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