Arrow 6×15 – Doppelganger | Recensione

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Who do I got to bring the pain to?

Nell’episodio della scorsa settimana di Arrow – la nostra recensione qui – la serie, dopo la dipartita di Cayden James e l’ascesa di Ricardo Diaz a vero villain, aveva deciso di gettarsi a capofitto nel risolvere proprio le conseguenze del lungo arco narrativo con protagonista James e più nello specifico lo sforzo da parte di Oliver Queen/Green Arrow di recuperare il denaro estorto dal villain.

Per recuperare i 70 milioni il Team Arrow si era affidato da Laurel/Black Siren – salvata da Quentin nello scontro finale proprio con James – che aveva trafugato proprio il denaro esacerbando così il contrasto fra lo stesso Team Arrow e gli Outsiders capeggiati da Dinah in cerca di vendetta per l’omicidio del suo amante Vincent Sobel/Vigilante.

L’episodio si era chiuso con la fuga proprio di Laurel che culmina nell’incipit dell’episodio di questa settimana intitolato Doppelganger. La ragazza infatti si consegna alla polizia spacciandosi per la Laurel “originale”, tenuta prigioniera e non uccisa da Darhk come creduto fino ad allora, mentre il caso montato dall’FBI contro Oliver sembra ad un punto di svolta: l’avvocato della difesa ha infatti scoperto che l’unico testimone dell’accusa – Wild Dog – è stato pressato per commettere falsa testimonianza ma l’accusa sembra avere un altro testimone… Roy Harper!

Tuttavia il ritrovamento di Roy – che ricordiamo aveva finto la sua morte e cambiato identità – e l’improvviso rapimento della stessa Laurel iniziano a delineare un quadro ben preciso per il Team Arrow: Diaz controlla la polizia e non solo.

Mentre Oliver e i suoi – compresa Thea che per l’occasione decide di vestire nuovamente i panni di Speedy – si affannano nel recuperare il vecchio compagno, Diaz gioca le sue carte facendo una “proposta che non potranno rifiutare” sia a Laurel che allo stesso Roy.

Arrow continua ad muovere e piazzare pedine su una scacchiera molto affollata ma che, in vista di un season finale ormai vicino, pecca ancora nel far “avanzare” i personaggi principali: Oliver e Diaz su tutti.

Il primo è sfruttato molto bene già da qualche episodio come perno per la sotto-trama che lo vede protagonista nei panni del sindaco di Star City ma il suo ruolo come Green Arrow, che ricordiamo doveva essere temporaneo, si sta protraendo nel tempo ed in questo episodio, timidamente, si fa accenno alla cosa senza però approfondirla.

Il secondo rimane ancora un “oggetto misterioso”: nell’episodio di questa settimana ne si abbozza una prima costruzione ma il villain rimane ancora poco incisivo e soprattutto generico.

Va meglio agli showrunner ed agli sceneggiatori con alcuni personaggi secondari. Laurel continua a delinearsi come un ottimo personaggio capace di creare scompiglio “fisico” ed emozionale fra i buoni e donare quel senso di incertezza agli spettatori.

Il ritorno di Roy Harper – pilastro delle prime stagioni – è una gradita sorpresa e, seppur la prova di Colton Hayes non è memorabile, il personaggio trova la sua ragion d’essere nel finale dell’episodio così come il ritorno in costume di Thea… altra carne al fuoco ma questa volta per lo meno stuzzicante.

Doppelganger continua il filotto di solidi episodi messi in fila da Arrow pur non brillando in una prima parte molto didascalica e dal ritmo molto pacato, fortunatamente la regia si esalta nel finale con due scene d’azione ottimamente girate e coreografate.

Auspicando sempre un miglior sviluppo del villain, vedremo anche se il finale di questo episodio verrà ripreso e sviluppato a dovere nelle prossime settimane.

 

 

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