Shade: La Ragazza Cangiante – La playlist di MangaForever

0
Loma Shade segue le orme di Rac Shade, scegliendo di venire in visita sulla Terra, ospite nel corpo di una adolescente. Ma quali brani musicali potrebbero accompagnare questo viaggio all’interno della sua mente?

Il nuovo titolo dell’etichetta DC’s Young Animal guidata da Gerard Way rispolvera la Veste della Follia dell’Uomo Cangiante, ci risucchia in un vortice dimensionale e caotico e ci risputa sulla Terra nei panni di un’adolescente in stato vegetativo.

Shade: La Ragazza Cangiante, pubblicato in Italia lo scorso 3 febbraio da RW Lion, i testi sono di Cecil Castellucci e le matite di Marley Zarcone ed esplorano le vicende di Loma, un’Avian della dimensione Meta che, trafugata la Veste della Follia, si nasconde sulla Terra, occupando il corpo di Megan, una ragazza in coma con un passato torbido. Ma soprattutto prova a rispondere alla domanda: cosa definisce la normalità?

Già dal titolo e dal logo si intuisce che la storia qui narrata si riallaccia al personaggio creato nel 1977 a opera di Steve Ditko e soprattutto alla serie cult Shade: L’Uomo Cangiante di Peter Milligan pubblicata da Vertigo negli anni ’90.

In questa storia originale, Loma Shade, una Avian originaria di Meta (un pianeta che si trova in una dimensione differente dalla nostra), si impossessa della Veste della Follia, grazie alla quale riese a trasferire la propria coscienza all’interno del corpo di Megan Boyer, una adolescente in come.

Shade: La Ragazza Cangiante affronta tematiche ambiziose con maestria e senso dell’umorismo: la difficoltà delle azioni quotidiane, il bullismo, la ferocia del mondo degli adolescenti cresciuti dietro uno schermo, completamente estranea agli adulti.

Con il suo stile grafico in linea con la psichedelia e i gloriosi anni ’60 e la sua forte introspezione psicologica, Shade: La Ragazza Cangiante tratta in maniera originale il senso di alienazione che spesso coglie gli adolescenti: il modo migliore per descrivere l’alienazione è proprio impiegare metaforicamente la figura di un alieno.

Loma combatte contro una realtà che non le è familiare e con sentimenti che non le appartengono, man mano che la coscienza di Megan inizia gradualmente a riemergere. Come se non bastasse, è la stessa Veste della Follia a metterla a durissima prova, proprio perché, come suggerisce il nome, conduce inevitabilmente chi ne fa uso alla follia.

Come ultima tappa del Blog Tour organizzato proprio da RW Lion MangaForever ha deciso di mettere insieme una playlist originale di canzoni scelte non solo come accompagnamento musicale alla lettura, ma che trasmettano ciò che provano in primo luogo Loma e Megan sia con la musica che con le parole, seguendo l’andamento altalenante dei loro pensieri e dei loro sentimenti.

Seguiteci in questo nostro viaggio all’interno del Regno della Follia in questa playlist divisa in 3 pagine!

  • Capitolo 1: Fuggendo verso il Grande Blu

Quando Loma è entrata nel corpo di Megan per sperimentare un nuovo modo di sentire e una nuova realtà, deve essersi sentita come Ed Gain, serial killer che, fra le altre cose, ha realizzato un “vestito” per poter impersonare sua madre deceduta cucendo insieme la pelle di diversi cadaveri.

Per quanto la storia di Loma non sia così macabra, in effetti ora, grazie alla Veste della Follia, indossa la pelle di Megan, ormai svuotata della sua identità, quasi come se fosse morta.

Skinned dei Blind Melon (dall’album Soup, 1994), dedicata proprio a Ed Gein, trasmette anche un certo senso di straniamento, poiché parla di un tema così crudo accompagnandolo con una musica… spensierata. Per questi motivi, Skinned è il primo brano della nostra playlist:

Loma in seguito combatte contro le visioni causate dalla Veste della Follia, e in quei momenti sente che sta perdendo il controllo e sente che la ragione la sta abbandonando.

Make Me Bad dei Korn (dal’album Issues,1999), con il suo ritmo opprimente e un testo folle, qui è perfetta:

  • Capitolo 2: La Scuola È un Inferno

Nel capitolo è presente una interessante citazione di La Carta da Parati Gialla di Charlotte Perkins Gilman, che racconta la discesa nella follia di una donna di cui non viene mai menzionato il nome; tale condizione mentale è causata dalla sua reclusione in una stanza decorata con carta da parati gialla, che pian piano inizia a diventare il posto su cui proietta tutto il suo mondo.

Qui, Loma si sta abituando al nuovo corpo, scoprendolo, ma rischia di impazzire e morire a causa della Veste della Follia e dei pensieri negativi di Megan, che rumoreggiano incessanti nella sua testa.

The Becoming dei Nine Inch Nails (dal’album The Downward Spiral, 1994) parla proprio della trasformazione del protagonista in un essere diverso, e man mano che la metamorfosi prosegue i rumori nella sua testa aumentano, non lasciandogli tregua. Rumori che lo vogliono morto, ma che alla fine lo lasciano in pace:

Lo Stregatto, che compare fra le illustrazioni di pagina 46, è anch’esso uno dei simboli della follia che ora pervade la mente di Loma. Da questo momento, però, oltre alla lotta contro la Veste della Follia Loma dovrà avere a che fare anche con Megan.

La nostra Avian inizia infatti a scoprire pian piano i sentimenti negativi di Megan, che rischiano di trascinarla sul fondo: ora deve combatterli per risalire, mentre le tornano in mente i ricordi sopiti di Megan, insieme alla tristezza e alla rabbia della ragazza, che non le appartengono).

The Grudge dei Tool (dal’album Lateralus, 2001) parla del predominio della ragione sul rancore in termini alchemici, alludendo alla trasmutazione del piombo in oro:

  • Capitolo 3: Tanto Cattiva quanto Folle

La guerra interiore fra Loma e Megan prosegue incessante, e nessuna delle due vuole arrendersi all’altra, né ha ancora trovato un modo per uccidere l’altra. Megan si sente come se le stessero sputando addosso nella sua stessa casa, e Loma sa che la sua ospite non sta per morire, anzi, sembra diventare sempre più forte.

Rooster degli Alice in Chains (dall’album Dirt, 1992) fu scritta da Jerry Cantrell, chitarrista della band, in onore di suo padre che combatté nella guerra in Vietnam, ed è per questo uno sguardo su ciò che passa per la mente di chi si trova in guerra:

Odio e dolore si alternano, sia in Megan che in Loma, portando quest’ultima ad assumere, infine, un comportamento violento. L’Avian si lascia così trasportare dalla sua stessa follia, che sta prevalendo.

Eyes of Wrath dei Testament (dall’album The Gathering, 1999) contiene nel suo testo una frase emblematica, che recita: “La rabbia placa il dolore, il dolore placa la rabbia”:

telegra_promo_mangaforever_2