Shade: La Ragazza Cangiante – La playlist di MangaForever

Pubblicato il 5 Marzo 2018 alle 10:30

Loma Shade segue le orme di Rac Shade, scegliendo di venire in visita sulla Terra, ospite nel corpo di una adolescente. Ma quali brani musicali potrebbero accompagnare questo viaggio all’interno della sua mente?

Il nuovo titolo dell’etichetta DC’s Young Animal guidata da Gerard Way rispolvera la Veste della Follia dell’Uomo Cangiante, ci risucchia in un vortice dimensionale e caotico e ci risputa sulla Terra nei panni di un’adolescente in stato vegetativo.

Shade: La Ragazza Cangiante, pubblicato in Italia lo scorso 3 febbraio da RW Lion, i testi sono di Cecil Castellucci e le matite di Marley Zarcone ed esplorano le vicende di Loma, un’Avian della dimensione Meta che, trafugata la Veste della Follia, si nasconde sulla Terra, occupando il corpo di Megan, una ragazza in coma con un passato torbido. Ma soprattutto prova a rispondere alla domanda: cosa definisce la normalità?

Già dal titolo e dal logo si intuisce che la storia qui narrata si riallaccia al personaggio creato nel 1977 a opera di Steve Ditko e soprattutto alla serie cult Shade: L’Uomo Cangiante di Peter Milligan pubblicata da Vertigo negli anni ’90.

In questa storia originale, Loma Shade, una Avian originaria di Meta (un pianeta che si trova in una dimensione differente dalla nostra), si impossessa della Veste della Follia, grazie alla quale riese a trasferire la propria coscienza all’interno del corpo di Megan Boyer, una adolescente in come.

Shade: La Ragazza Cangiante affronta tematiche ambiziose con maestria e senso dell’umorismo: la difficoltà delle azioni quotidiane, il bullismo, la ferocia del mondo degli adolescenti cresciuti dietro uno schermo, completamente estranea agli adulti.

Con il suo stile grafico in linea con la psichedelia e i gloriosi anni ’60 e la sua forte introspezione psicologica, Shade: La Ragazza Cangiante tratta in maniera originale il senso di alienazione che spesso coglie gli adolescenti: il modo migliore per descrivere l’alienazione è proprio impiegare metaforicamente la figura di un alieno.

Loma combatte contro una realtà che non le è familiare e con sentimenti che non le appartengono, man mano che la coscienza di Megan inizia gradualmente a riemergere. Come se non bastasse, è la stessa Veste della Follia a metterla a durissima prova, proprio perché, come suggerisce il nome, conduce inevitabilmente chi ne fa uso alla follia.

Come ultima tappa del Blog Tour organizzato proprio da RW Lion MangaForever ha deciso di mettere insieme una playlist originale di canzoni scelte non solo come accompagnamento musicale alla lettura, ma che trasmettano ciò che provano in primo luogo Loma e Megan sia con la musica che con le parole, seguendo l’andamento altalenante dei loro pensieri e dei loro sentimenti.

Seguiteci in questo nostro viaggio all’interno del Regno della Follia in questa playlist divisa in 3 pagine!

  • Capitolo 1: Fuggendo verso il Grande Blu

Quando Loma è entrata nel corpo di Megan per sperimentare un nuovo modo di sentire e una nuova realtà, deve essersi sentita come Ed Gain, serial killer che, fra le altre cose, ha realizzato un “vestito” per poter impersonare sua madre deceduta cucendo insieme la pelle di diversi cadaveri.

Per quanto la storia di Loma non sia così macabra, in effetti ora, grazie alla Veste della Follia, indossa la pelle di Megan, ormai svuotata della sua identità, quasi come se fosse morta.

Skinned dei Blind Melon (dall’album Soup, 1994), dedicata proprio a Ed Gein, trasmette anche un certo senso di straniamento, poiché parla di un tema così crudo accompagnandolo con una musica… spensierata. Per questi motivi, Skinned è il primo brano della nostra playlist:

Loma in seguito combatte contro le visioni causate dalla Veste della Follia, e in quei momenti sente che sta perdendo il controllo e sente che la ragione la sta abbandonando.

Make Me Bad dei Korn (dal’album Issues,1999), con il suo ritmo opprimente e un testo folle, qui è perfetta:

  • Capitolo 2: La Scuola È un Inferno

Nel capitolo è presente una interessante citazione di La Carta da Parati Gialla di Charlotte Perkins Gilman, che racconta la discesa nella follia di una donna di cui non viene mai menzionato il nome; tale condizione mentale è causata dalla sua reclusione in una stanza decorata con carta da parati gialla, che pian piano inizia a diventare il posto su cui proietta tutto il suo mondo.

Qui, Loma si sta abituando al nuovo corpo, scoprendolo, ma rischia di impazzire e morire a causa della Veste della Follia e dei pensieri negativi di Megan, che rumoreggiano incessanti nella sua testa.

The Becoming dei Nine Inch Nails (dal’album The Downward Spiral, 1994) parla proprio della trasformazione del protagonista in un essere diverso, e man mano che la metamorfosi prosegue i rumori nella sua testa aumentano, non lasciandogli tregua. Rumori che lo vogliono morto, ma che alla fine lo lasciano in pace:

Lo Stregatto, che compare fra le illustrazioni di pagina 46, è anch’esso uno dei simboli della follia che ora pervade la mente di Loma. Da questo momento, però, oltre alla lotta contro la Veste della Follia Loma dovrà avere a che fare anche con Megan.

La nostra Avian inizia infatti a scoprire pian piano i sentimenti negativi di Megan, che rischiano di trascinarla sul fondo: ora deve combatterli per risalire, mentre le tornano in mente i ricordi sopiti di Megan, insieme alla tristezza e alla rabbia della ragazza, che non le appartengono).

The Grudge dei Tool (dal’album Lateralus, 2001) parla del predominio della ragione sul rancore in termini alchemici, alludendo alla trasmutazione del piombo in oro:

  • Capitolo 3: Tanto Cattiva quanto Folle

La guerra interiore fra Loma e Megan prosegue incessante, e nessuna delle due vuole arrendersi all’altra, né ha ancora trovato un modo per uccidere l’altra. Megan si sente come se le stessero sputando addosso nella sua stessa casa, e Loma sa che la sua ospite non sta per morire, anzi, sembra diventare sempre più forte.

Rooster degli Alice in Chains (dall’album Dirt, 1992) fu scritta da Jerry Cantrell, chitarrista della band, in onore di suo padre che combatté nella guerra in Vietnam, ed è per questo uno sguardo su ciò che passa per la mente di chi si trova in guerra:

Odio e dolore si alternano, sia in Megan che in Loma, portando quest’ultima ad assumere, infine, un comportamento violento. L’Avian si lascia così trasportare dalla sua stessa follia, che sta prevalendo.

Eyes of Wrath dei Testament (dall’album The Gathering, 1999) contiene nel suo testo una frase emblematica, che recita: “La rabbia placa il dolore, il dolore placa la rabbia”:

  • Capitolo 4: Tutte Scuse

Il titolo originale del capitolo, All Apologies, è anche il titolo di un celeberrimo brano dei Nirvana (tratto dall’album In Utero, 1993), ma sarebbe stato ovviamente troppo banale inserirla nella nostra playlist.

White Rabbit dei Jefferson Airplane (dall’album Surrealistic Pillow, 1967) ci è sembrata tuttavia perfetta per descrivere una Loma che è “strafatta di emozioni che non sono mie”, grazie alla sua trascinante melodia psichedelica, al suo “suono ascendente” e a un visionario testo ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, già citato in precedenza sempre qui in Shade: La Ragazza Cangiante. L’atmosfera perfetta, che riprende anche lo stile delle tavole stesse, ispirato alla psichedelia. “Nutri la tua testa”:

Goodbye to All That dei Marillion (dal concept album Brave, 1994) è una suite musicale che consta di una intro e di 5 movimenti, più che azzeccata per descrivere come si senta una adolescente che ha lasciato la sua casa, nello specifico le varie parti di cui il brano consta rappresentano:

Intro: la ricerca di Loma da parte di Lepuck;

  1. I. Wave: l’emergere iniziale della follia e il desiderio di tornare a casa;
  2. II. Mad: la follia che prevale, facendo perdere a Loma il controllo dei suoi pensieri;
  3. III. The Opium Den: può essere visto come un invito nella sua follia rivolto a River, suo unico amico sulla Terra;
  4. IV. The Slide: riprende il tema dei sensi che si tramutano in droga e introduce il tema dell’amore;
  5. V. Standing In The Swing: qui il protagonista si può riflettere in River, che non sa come comportarsi dopo che Loma/Megan è piombata nella sua vita:

  • Capitolo 5: Ragazza Furiosa

Loma si sente ormai ingabbiata nel corpo e nella mente di Megan, oltre che sulla Terra, che non riesce a lasciare per tornare a casa su Meta. Ma per quanto possa essere incazzata, a dispetto della sua rabbia è ancora un ratto in gabbia.

Bullet with Butterfly Wings dei The Smashing Pumpkins (dall’album Mellon Collie and the Infinite Sadness, 1995) descrive benissimo questa sensazione di impotenza:

Dal canto suo, anche Megan lotta per riprendersi il suo corpo, sconvolta dal turbinio delle sue emozioni: fuori controllo, la tempesta dentro di lei infuria a oltranza.

Out of the Ashes dei Symphony X (dall’album The Divine Wings of Tragedy, 1997) parla della vittoria finale contro chi vuole abbattere l’altro, in un attenggiamento di sfida. Ma quale delle due è la protagonista e quale, invece, l’antagonista in questa vicenda? Chi avrà la meglio?

  • Capitolo 6: Ritorno a Casa

Megan vuole salvarsi, riprendendo il controllo del proprio corpo e scacciando via Loma, non ha paura di farlo, è intenzionata a incasinare di nuovo le vite dei suoi compagni e “amici” e vuole tutto per sé.

All Hail The New Flesh degli Strapping Young Lad (dall’album City, 1997) è il sottofondo musicale perfetto per immergersi nella furia cieca causata dalla rabbia:

Megan guarda con sarcasmo a Loma, quando l’aliena dice di non voler abbandonare il suo corpo per non lasciarla ripiombare nuovamente in un coma che sarebbe eterno, come se fosse una sorta di Gesù Cristo, come se Megan avesse bisogno di essere salvata.

Jesus Christ Pose dei Soundgarden (dall’album Badmotorfinger, 1991) descrive la rabbia e il senso di frustrazione di chi si trova davanti qualcuno che prova una ingiustificata pena per lui:

Come in ogni album in edizione speciale che si rispetti, non potevamo certo farci mancare anche brani speciali come una Bonus Track e qualche Ghost Track dedicata ai brevi racconti extra inseriti in appendice alla storia principale di Shade: La Ragazza Cangiante!

  • Bonus track

Physical Education degli Animals ad Leaders (dall’album The Joy of Motion, 2014) è un brano strumentale che, come suggerisce il titolo, vuole richiamare quella stessa vita scolastica che fa da sottofondo alla storia di Loma/Megan:

  • Ghost Track #1

La grande Sorpresa di Cryll è il primo dei 5 capitoli extra che potrete trovare alla fine della storia principale e dopo le note biografiche illustrate dedicate a Loma Shade, Mellu Loran e Lepuck Ledo. Cryll, il piccolo protagonista, riesce a compiere una impresa nella più totale inconsapevolezza di ciò che fa, ma poiché il suo comportamento risulve una situazione piuttosto delicata, si ritrova involontariamente nei panni di un eroe.

Flash dei Queen (Dall’album Flash Gordon, 1980), dedicata a questo salvatore dell’Universo, può essere ironicamente dedicata anche al nostro Cryll:

  • Ghost Track #2

Tutto ciò che siamo mostra diverse specie aliene in lotta fra loro, e alcuni di questi si rivolgono agli eroi della storia con l’appellativo dispregiativo”stramboidi”.

Freak dei Silverchair (dall’album Freakshow, 1997) ci è sembrata pertinente:

  • Ghost Track #3

Chiama E per Eroe vede come sua protagonista ikl personaggio ospite di Christy, e si tratta di una brevissima storia quasi del tutto priva di parole nella quale la ragazza lotta duramente contro i suoi nemici e anche contro se stessa. Certo, a volte cade, ma si rialza sempre, e quando cade, cade lottando.

Ambush dei Sepultura (dall’album Roots, 1996) parla proprio della lotta incessante e della necessità di portarla avanti, anche quando ci sembra di fallire:

  • Ghost Track #4

Vita Vera tratta il tema della gioia che si prova quando facciamo un bellissimo sogno e della conseguente e inevitabile disperazione che sopraggiunge con un brusco risveglio.

The Ivory Gate of Dreams dei Fates Warning (dall’album No Exit, 1988) è un’altra suite dedicata proprio al mondo dei sogni e alla sua caducità:

  • Ghost Track #5

Vita con Honey è il titolo della serie televisiva più celebre dell’Universo, e parla di un ingegnere nucleare sposato con una donna biondo piuttosto svampita.

Sugar Sugar dei The Archies, band garage rock immaginaria composta dai protagonisti della serie animata Archie e Sabrina (dall’album Everything’s Archie, 1969), ha come protagonista una ragazza che ha molti punti in comune con la nostra Honey:

Eccovi infine le tappe precedenti del Blog Tour:

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