Pretty Guardian Sailor Moon di Naoko Takeuchi | Recensione New Edition Star Comics

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Il grande ritorno di un titolo senza tempo con dialoghi, disegni e look rinnovati!

“Sailor Moon hai la notte in te… principessa di un regno che non sai dov’è…” recitano le parole della famosissima sigla cantata da Cristina D’Avena, e tornata oggi alla ribalta grazie alla versione della talentuosa Chiara, dell’anime fenomeno Sailor Moon, tratto dal manga di Naoko Takeuchi che ha mandato in visibilio i fan giapponesi e di tutto il mondo con le avventure di una studentessa guerriera, reincarnazione di una principessa lunare, e delle sue guardiane e aiuto combattenti, ciascuna con un nome di battaglia associato a un pianeta del sistema solare.

Dopo anni dalla fortunata serializzazione e in occasione del ventennale e dell’uscita del reboot animato, Sailor Moon è tornata nelle edicole giapponesi con una re-release curata nei minimi dettagli dalla Takechi che ha realizzato le nuove cover dei volumi, ridisegnato molte pagine interne e apportato alcune modifiche ai testi, pur lasciando intatta la storia originale.

Questa nuova edizione, curata in Italia dalla Star Comics, gode inoltre di pagine a colori e di una nuova organizzazione dei capitoli che caratterizza la serie di una maggiore coesione. L’adattamento testi italiano, impeccabile, regala una ventata di fresca modernità a un’opera che ha fatto la storia dei manga. I fan che hanno seguito le avventure di Bunny in versione animata che leggeranno per la prima volta il manga conosceranno Usagi Tsukino, il nome giapponese della protagonista, scoprendo tanti dettagli importanti esclusi dalla versione animata e approfondimenti riguardo ai protagonisti.

Questo primo volume copre il primo arco narrativo principale che introduce Sailor Moon e le guerriere Mercury, Mars, Jupiter e Sailor V. attraverso vari cammei. La velocità con cui la storia progredisce e con cui i nemici vengono sconfitti non potrà che stupire il lettore, abituato alle lungaggini della versione televisiva, ma non è che un aspetto positivo poichè lascia più spazio allo sviluppo della storia e alle dinamiche tra i personaggi.

Il genere è un misto tra fantasy e slice of life con riferimenti alla mitologia, al folklore giapponese, nonché all’astrologia. Al di là della lotta tra bene e male, buoni e cattivi e il trionfo della giustizia – “Io sono Sailor Moon e ti punirò in nome della Luna” – il merito indiscutibile dell’opera della Takeuchi è quello di aver rinvigorito lo standard della ragazza magica degli anni’90 grazie a delle eroine dai tratti super-femminili più accessibili a giovani donne rispetto alla supereroine più tradizionali dai tratti marcati e mascolini.

Un ruolo, quello delle guerriere Sailor, rivoluzionario e intramontabile. Attraverso la sua arte inconfondibile la mangaka ha lanciato infatti il mito immortale della guerriera che veste alla marinaretta; i disegni poco delineati conferiscono una sorta di impalpabilità e purezza ai personaggi; gli arti lunghi e sinuosi, gli occhi enormi e le meravigliose pettinature, Sailor Moon e compagne hanno lanciato una moda senza tempo.

Dopo anni di attesa, Sailor Moon è quindi tornata in grande spolvero! In un’epoca in cui la donna è ostaggio di violenze e soprusi, il ruolo di un’eroina è più che mai necessario.

Un’edizione imperdibile per fan storici e dell’ultima ora, Sailor Moon non è mai stata più bella.

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