Abbiamo incontrato il disegnatore allo stand Mondadori Comics durante il Lucca Comics & Games 2017.

Il simpatico ed istrionico disegnatore toscano Filippo Cenni ha risposto alle nostre domande sul suo ultimo lavoro Lutero, trovate la nostra recensione qui, fornendoci una interessantissima prospettiva sul fumetto storico e alcune anticipazioni sui suoi prossimi lavori.

MF: Benvenuto su MF Filippo!

FC: Ciao! e grazie!

MF: Sei presente a Lucca quest’anno con il volume Lutero, che fa parte della collana Ils ont fait l’Histoire di Glénat, di cui hai disegnato anche l’albo dedicato a San Luigi. Ci puoi dire come sei diventato un disegnatore “specializzato” nel genere storico, avendo anche realizzato le biografie di Ghino di Tacco e del Gattamelata ed essendo anche archeologo?

FC: Siete informatissimi! In realtà come vedi è uno sviluppo che è venuto un po’ da sé nel senso che ho iniziato con dei lavori che erano casualmente la versione italiana di quello che poi ho fatto in Francia cioè si trattava in buona sostanza di raccontare la vita con una biografia storica e in quel caso [per Ghino di Tacco e Gattamelata – NdA] li ho anche scritti ed il lavoro è stato più complesso mentre per Lutero mi sono limitato al disegno. La filosofia alle spalle dei lavori è la stessa però non so dire se è stata davvero una casualità però sembra effettivamente che io vada solo in quella direzione lavorativamente parlando.

MF: La collana di Glénat prevede una profonda aderenza storica, tanto che i volumi hanno sempre la consulenza di un esperto, Arnold Matthieu nel caso di Lutero. Hai avuto anche tu rapporti con lui?

FC: Sì c’è stato un contatto fin dall’inizio. Le bozze e le tavole venivano sempre supervisionate sia dallo sceneggiatore che dallo storico però devo dire che è stato più un aiuto che un ostacolo, soprattutto da parte di Matthieu, indicandomi un paio di dettagli da correggere ma il più delle volte mi ha fornito della documentazione o informazioni molto utili che altrimenti sarebbero state molto complesse e laboriose da recuperare da soli.  E’ stata una collaborazione molto stretta però mi è stata comunque lasciata molta libertà.

MF: Più in generale, come ti sei documentato per il personaggio di Lutero, soprattutto dal punto di vista fisico?

FC: Ho dovuto fare un lavoro molto diverso da quello che feci per San Luigi perché mi sono ritrovato in un momento storico in cui effettivamente ci sono dei ritratti ma mi sono immedesimato anche nei lettori che volevano avere una certa corrispondenza con quelle immagini e ho voluto comunque prendere ispirazione da quei dipinti.

Il problema è stato che con Lutero tutti i ritratti sono stati fatti in una età avanzata: il Lutero che conosciamo è quello che ha più di 40 anni allora sono partito dal volto ma ho cercato di ringiovanirlo ed in questo caso l’ho anche dimagrito questo perché ci sono delle fonti che lo definiscono “fraticello” – appellativo usato durante la stessa dieta di Worms fra l’altro – quindi ho immaginato che non fosse una persona troppo imponente dal punto di vista fisico. Seppur c’è qualche disegno di Lutero da giovane non sapevo quanto potessero essere attendibili perciò ha insistito sul carattere psicologicamente travagliato del personaggio che si sarebbe riflesso anche dal punto di vista fisico affrontando situazioni tese e quindi non l’ho proprio immaginato “paciocco” come le rappresentazioni più mature.

MF: E la tua collaborazione con Olivier è stata condizionata dalla necessità di aderire al dato storico?

Direi di no contando che ho una formazione da storico anche perché prima di dedicarmi al fumetto facevo l’archeologo medievale. Riesco ad entrare in sintonia con lo storico capendo il lavoro che fa e quello che vorrebbe fosse il risultato finale.

Dal mio punto di vista, di disegnatore cioè, cerco di rimanere sempre più possibile fedele a quella che doveva essere la realtà storica anche per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti o degli abiti per cui ecco per me non rappresenta assolutamente un limite anzi così facendo ho accesso a delle informazioni che sarebbe difficile ottenere e perché cambiando epoca storica l’aiuto di un esperto è fondamentale.

MF: Dove ti vedremo prossimamente? Ancora su questa collana o comunque un fumetto storico?

FC: Ancora storico! [Ride – NdA] Sto lavorando ad una nuova collana sempre di Glénat incentrata sulle grandi battaglie navali curata da un grande autore come Jean Yves Delitte con cui sono molto contento di iniziare a collaborare ma sono davvero alle primissime tavole. Il primo volume sarà sulla battaglia di Azio quindi come vedi cambio nuovamente epoca storica e mi ci vuole sempre qualche mese per fare le giuste ricerche in termini di materiali e per entrare nel nuovo “clima” ma alla fine è molto divertente perché si imparano sempre cose nuove sulla Storia.

MF: Ringraziamo Filippo Cenni e Mondadori Comics!

FC: Grazie a voi!

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