Justice League Unlimited: Recensione

Arriva la versione for kid della Lega della Giustizia con un titolo esplosivo adatto a tutte le età e che rappresenta degnamente la varietà e il fascino del DC Universe, grazie ad Adam Beechen e Paul D. Storrie e a una schiera di ottimi disegnatori!

Justice League Unlimited

Autori: Adam Beechen, Paul D. Storrie (testi), Carlo Barberi, Ethen Beavers, Gordon Purcell, Rick Burchett (disegni)
Casa Editrice: Bao Publishing
Provenienza: USA
Prezzo: € 8,90, 14 x 21, pp. 144, col.
Data di pubblicazione: maggio 2001

Il fascino e la validità del DC Universe non si devono solo al fatto che è pieno di personaggi carismatici e intriganti ma anche perché molti di essi possono essere utilizzati in svariati contesti e interpretati sulla base di prospettive disparate. Per questo, tanto per fare un esempio, un eroe come Batman è protagonista di avventure mainstream così come di quelle ‘for mature readers’. E lo stesso, naturalmente, vale per Superman, Wonder Woman e gli altri giustizieri dell’etichetta statunitense.

Un ulteriore punto di forza della DC è costituito dalla versatilità delle sue proposte editoriali. Abbiamo i comic-book supereroici, alcuni classici nell’impostazione e altri più sperimentali; c’è la divisione Vertigo, rivolta a un pubblico adulto con serial dai toni diametralmente opposti rispetto a quelli generalisti. Ed esistono pure fumetti che, almeno ufficialmente, sono destinati a lettori più giovani. Una linea for kid, tanto per capirci.

Ho scritto ‘almeno ufficialmente’, comunque, poiché tali comic-book possono essere apprezzati dai DC fan di tutte le età e non hanno nulla da invidiare ai mensili delle altre linee editoriali. Ne ho avuto la prova leggendo questo delizioso Justice League Unlimited, pubblicato da Bao Publishing, che comprende i nn. 18-22 della serie regolare. Come è facile intuire, è imperniato sulla Lega della Giustizia, il gruppo di supereroi più importante del DC Universe. Va chiarito che le storie non hanno legami con la continuity ufficiale ma sono ovviamente inserite nel DC Universe propriamente detto.

Sceneggiatore del comic-book è Adam Beechen (anche se un episodio è scritto da Paul D. Storrie) e bisogna ammettere che, pur scrivendo, ripeto, avventure rivolte a un pubblico più giovane, i toni della sua narrazione non si discostano poi tanto da quelli dei serial ufficiali. Si tratta, in poche parole, di un fumetto di supereroi classico, con una struttura narrativa semplice, lineare e leggibile, dialoghi ben impostati e testi validi. Beechen, in ogni episodio, rigidamente auto-conclusivo, ricorre a formazioni sempre differenti della Justice League. Martian Manhunter, infatti, leader del gruppo, seleziona di volta in volta vari eroi a seconda del tipo di missione da svolgere.

Ciò fornisce all’autore l’opportunità di far comparire un numero enorme di personaggi, da quelli più celebri a quelli minori, e di rappresentare quindi la vastità e la varietà del DC Universe. Di conseguenza, non mancano Superman, Batman e Wonder Woman; ma possono apparire anche Vixen, Gypsy e così via. Peraltro, ogni episodio privilegia un personaggio che di fatto diventa il perno della trama in questione. E le atmosfere sono disparate. Da una storia natalizia su Atom Smasher si passa a uno scontro tra la Lega e i Combattenti della Libertà dello Zio Sam; da un’avventura sci-fi riguardante Superman e un popolo di alieni si giunge a un viaggio nel Far West in cui la Lega incontrerà Jonah Hex, El Diablo e Bat Lash; da storie che si concentrano su Mary Marvel e su Gypsy si arriva a un’altra in cui il gruppo porrà fine a una lite tra supervillain del calibro di Heat Wave e Killer Frost.

La parte grafica è in stile cartoon e forse potrebbe suscitare la perplessità di qualcuno. Ma, lo ribadisco, le storie, pur semplici e lineari, sono simili a quelle di tanti mensili mainstream e non infantili. E molti dei penciler coinvolti fanno un ottimo lavoro. In particolare, segnalo Carlo Barberi e Gordon Purcell. Ogni personaggio è ben caratterizzato e i lay-out delle tavole sono decisamente intriganti. Insomma, io darei un’opportunità a Justice League Unlimited e agli altri prodotti DC similari e bene ha fatto Bao Publishing a tradurli.

Voto: 7


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