Dal nuovo trailer ufficiale alle dichiarazioni del cast … spulciamo insieme passo passo tutto quello che sappiamo finora sull’attesissimo sequel del capolavoro anni ’80.

“Voglio farti delle domande”.

E’ questa la frase che l’agente K (Ryan Gosling) rivolge a Rick Deckard (Harrison Ford), trentacinque anni dopo l’uscita nelle sale di Blade Runner, massimo esponente del filone neo-noir diretto nel 1982 da Ridley Scott. Trentacinque anni, e forse finalmente alcune domande troveranno risposta: cosa era reale? chi era un replicante e chi un essere umano?

Il sequel, diretto da quello che forse è il miglior “giovane” regista sulla piazza, il canadese Denis Villeneuve, è ambientato trent’anni esatti dopo il primo film, e vedrà il blade runner di Gosling pattugliare quelle strade fatte di fumo, pioggia e luci al neon che il blade runner di Ford ben conosceva.

Nel primo trailer, mostrato ieri, abbiamo visto l’agente K muoversi nella futuristica Los Angeles – splendidamente catturata dal maestro della fotografia Roger Deakins, qui alla terza collaborazione col regista canadese – nel tentativo di scoprire i misteri che rischiano di catalizzare una guerra fra umani e replicanti.

Abbiamo visto il personaggio di Jared Leto (Wallace), un fabbricante di replicanti, e quello di Robin Wright (capo della polizia e diretto superiore dell’agente K), ed è proprio lei ad avvisare Gosling dell’imminente guerra.

Stando alla sinossi ufficiale del film, “l’agente K scopre un antico segreto che potenzialmente potrebbe far collassare nel caos più assoluto ciò che resta della società; la sua scoperta lo porterà alla ricerca di Rick Deckard, un ex blade runner della LAPD di cui da trent’anni si sono perse le tracce”.

Il piatto forte il trailer ce lo serve quando ci mostra l’incontro fra K e Deckard: “Sei uno sbirro”, dice Deckard. “Facevo il tuo lavoro un tempo. Ero bravo a farlo.” E K risponde con le parole che hanno aperto questo articolo: “Voglio farti qualche domanda”.

Queste parole sono un chiaro riferimento al test Voight-Kampff che nel film originale veniva usato per capire se un individuo fosse un essere umano o un replicante. K sottoporrà Deckard al test? Forse il segreto del quale verrà a conoscenza riguarda proprio la vera natura del blade runner di Harrison Ford?

Il trailer ci ha dato modo di dare uno sguardo anche ad altri personaggi fondamentali: Ana de Armas interpreterà l’interesse romantico di K (è una replicante?), la biondissima Mackenzie Davis nei panni di un personaggio sconosciuto (probabilmente una replicante: ricorda molto la Pris di Daryl Hannah del primo film) e Sylvia Hoeks, in quelli di un’assassina a pagamento ingaggiata da Wallace per catturare K.

Manca all’appello Edward James Olmos, che riprenderà l’iconico ruolo dello sbirro Gaff, ma ci è stato mostrato il personaggio di Dave Bautista: ora, non sappiamo il suo nome, né se sia umano o replicante, ma sappiamo che qualche anno fa, durante un’intervista, Ridley Scott dichiarò: “Se mai girerò un sequel di Blade Runner, la prima scena vedrà Rick Deckard combattere con un replicante di 350 kg in un Wyoming post-apocalittico”.

Ora di certo non sarà il Wyoming, di certo a combattere non sarà Deckard, ma certamente Bautista corrisponde al profilo descritto da Scott, e nel trailer si intravede un combattimento fra lui e Ryan Gosling (combattimento che cita quello fra Deckard e Roy Batty nelle fasi finali del film originale).

Inoltre, lo stesso Scott ha dichiarato che 2049 farà finalmente luce sul mistero della vera natura di Rick Deckard, anche se probabilmente verrà messa in dubbio quella di K (in questo senso, il libro con le pagine strappate sembra voler rievocare l’origami dell’unicorno).

Prima del lancio del trailer Denis Villeneuve, Gosling e Harrison Ford hanno preso parte ad una live su Facebook per rispondere ad alcune domande. L’interprete di Rick Deckard ha dichiarato: “Mi ha affascinato il modo in cui il mio personaggio è intessuto nella storia. C’è un contesto emotivo molto, molto forte intorno a Deckard.”

Villeneuve ha voluto riassumere l’essenza del suo film. “Come nel primo, fondamentale film di Ridley, anche qui abbiamo voluto esplorare temi affascinanti come memoria ed empatia” ha dichiarato il regista di Sicario Arrival. “Ecco di cosa parla il film: di cosa vuol dire essere umani”.

Blade Runner 2049 uscirà in Italia il 4 ottobre 2017.

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