Demon di Matt Wagner

Autore: Matt Wagner (testi e disegni)
Casa Editrice: Planeta De Agostini
Provenienza: USA
Prezzo: € 8,95, 16,8 x 25,7, pp. 144, col.

Quando il Re Jack Kirby, verso la fine degli anni sessanta, abbandonò la Marvel per andare a lavorare alla concorrente DC creò numerosi personaggi che, nel corso del tempo, si sono rivelati importanti per il DC Universe e hanno fatto varie apparizioni in diversi mensili: basti pensare ai Nuovi Dei, per esempio; o a Kamandi, che, peraltro, si sono dimostrati rilevanti per saghe come Final Crisis. O il demone rimatore Etrigan, conosciuto anche come Demon, a suo tempo protagonista indiscusso di un comic-book kirbyano e, in anni più recenti, di un altro scritto dal Garth Ennis di Preacher.

Demon è presente, e continua ad esserlo, sia in molte storie del DC Universe propriamente detto sia in quelle della linea Vertigo, prova dell’indiscutibile validità dell’originaria invenzione di Kirby. Tra gli autori che si sono cimentati nella narrazione delle vicende di Etrigan si deve prendere in considerazione Matt Wagner, uno dei talenti più anti-convenzionali del comicdom americano, creatore dell’osannato Grendel, nonché scrittore di serial incisivi come Sandman Mystery Theatre o Madame Xanadu.

La sua miniserie Demon, pubblicata in tp da Planeta, costituisce la prima collaborazione di Wagner con la DC. Consapevole che, fino a quel momento, le vicissitudini di Etrigan erano state piuttosto caotiche, l’autore riuscì a portare a conclusione i punti narrativi rimasti in sospeso, dimostrando, per giunta, di possedere un’approfondita conoscenza del DC Universe. Il lettore attento, infatti, si accorgerà che non mancano riferimenti ad avvenimenti passati, non tutti legati all’era Kirby: il primo incontro/scontro tra Etrigan e Batman, per esempio; le apparizioni del demone nella leggendaria run di Alan Moore su Swamp Thing; o i trascorsi tra Merlino e la ninfa Nimue.

La storia, va puntualizzato, richiede concentrazione nella lettura e la scansione narrativa non è facile. I testi di Wagner sono validi, a tratti lirici, e si adattano all’atmosfera della story-line, imperniata su antiche leggende, i miti arcaici di Belial, l’esoterismo, l’occultismo e la demonologia; senza trascurare poi i cicli arturiani.

Inoltre, Wagner delinea in maniera magistrale la psicologia del personaggio; o meglio, dei personaggi, poiché si concentra sulla dicotomia intercorrente tra Etrigan, il demone, e Jason Blood, l’ospite umano che incarna in sé l’essenza della creatura infernale. Nel complesso, quindi, dal punto di vista testuale, Demon è un prodotto di qualità.

Sul versante dei disegni, però, bisogna ammettere che Wagner poteva fare di più. Nel caso specifico, il suo stile è piuttosto grezzo e poco suggestivo visivamente, benché ci siano interessanti lay-out della pagina. E va ricordato che lo stesso Wagner non si dimostrò particolarmente soddisfatto della miniserie che potrebbe essere considerata, tutto sommato, inferiore, se paragonata ad altri suoi, più convincenti esiti creativi. Ma forse il problema è dovuto alle chine di Art Nichols che mal si coniugano con i disegni di Wagner.

La cura editoriale del tp è nella media e, tanto per cambiare, non mancano refusi e qualche errore di stampa, caratteristiche, sfortunatamente, ormai abituali dei prodotti Planeta. Malgrado ciò, la miniserie, pur non essendo un capolavoro, è una lettura piacevole e potrebbe costituire un ideale punto di partenza per coloro che ancora non conoscono bene il character e volessero avvicinarvisi.

Voto: 7

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