BATMAN DAY SPECIAL 2016: L’albo speciale per il Batman Day [ Recensione ]

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Nell’albo speciale per il Batman Day del 2016 la Lion ci propone un Annual che vede protagonista un Bruce Wayne ancora privo di memoria, in procinto di riappropriarsi della sua villa, un tempo occupata dai pazienti del manicomio Arkham ! Là dentro, però, lo attenderà una brutta sorpresa…!!!

Non tutti i supereroi possono vantare una giornata celebrativa in loro onore. Anzi, nessuno a dire il vero, a parte uno: Batman !

Questa icona assoluta del fumetto ( e non solo ) è talmente amata dai suoi fan che da qualche anno a questa parte la Dc ha deciso di celebrare il Batman Day: un’intera giornata dedicata all’Uomo Pipistrello e al suo mondo, con eventi, albi speciali e gadget promozionali, per la gioia di ogni appassionato sparso per il globo.

Il Batman Day infatti non ha confini e chiunque condivida la passione per il Cavaliere Oscuro è chiamato a partecipare all’evento e prendere parte ai festeggiamenti, per quelle che sono le proprie possibilità.

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Malgrado i soliti problemi di organizzazione e ritardi nelle consegne del materiale promozionale, anche in Italia la RW-Lion ha voluto celebrare il suo personaggio di punta, distribuendo segnalibri, cartoline, poster e materiale vario a tema, tra cui un albo speciale a tiratura limitata apposta per l’evento.

Dopo il trascurabilissimo tie-in di Convergence pubblicato l’anno scorso, stavolta è andata decisamente meglio con il Batman Annual n.4, scritto dal braccio destro di Scott Snyder, James Tynion IV, e disegnato dal bravo Roge Antonio, già visto all’opera anche su Batman & Robin Eternal. Una scelta comunque un po’ azzardata, visto che di fatto Batman non c’è…!

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Si svolge infatti in pieno DC YOU, ovvero una fase molto particolare e ricca di stravolgimenti per il Cavaliere Oscuro, tanto che Bruce Wayne non ricorda nemmeno più di essere un vigilante mascherato e al suo posto c’è un Jim Gordon atletico e rasato, che combatte il crimine dentro un’improbabile armatura ultratecnologica.

Se aggiungiamo che nelle serie settimanale Batman Eternal il povero Bruce aveva perso anche tutti i suoi averi e le sue proprietà, compresa la stessa villa Wayne, è piuttosto chiaro che non ci troviamo davanti a uno dei momenti ideali per avvicinarsi al personaggio, visto che quasi tutti i suoi punti fermi  sono stati rimessi in discussione.

Il protagonista della storia in questione è comunque Bruce Wayne, anche se totalmente diverso da quello che tutti conosciamo. Non solo per la barba lunga, ma perché scevro da tutti i traumi del passato, che lo avevano indotto a diventare un oscuro giustiziere mascherato.

Adesso è solo un uomo confuso, cosciente di avere dei trascorsi ingombranti, dei quali però non ricorda nulla, e cerca di rifarsi una nuova vita insieme alla dolce Julie Madison, sua vecchia fiamma ai tempi della scuola, con la quale si dedica alla filantropia.

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Proprio in questo Annual lo vedremo riappropriarsi della sua vecchia dimora, così imponente e densa di ricordi che ormai non gli appartengono più, ma soprattutto ex residenza del famigerato manicomio Arkham, trasferitosi laggiù dopo il crollo della precedente struttura ( sempre su Batman Eternal ). Ma forse non proprio tutti i pazzi criminali che l’affollavano hanno lasciato villa Wayne….

Il buon James Tynion IV ha forgiato il nuovo Batman dei New52 insieme al deus ex-machina Scott Snyder, modellandolo fin dalle sue origini come un abile artigiano, per cui ne conosce ogni minimo dettaglio. In questo racconto in particolare si ricollega ad alcuni avvenimenti narrati nella seminale saga Anno Zero, ma omaggia in qualche modo anche pietre miliari assolute della mitologia batmaniana, come Arkham Asylum di Grant Morrison, nel quale l’Uomo Pipistrello rimaneva ostaggio dei folli inquilini del manicomio ed era costretto ad un intenso e delirante confronto con loro.

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Tynion IV riprende l’ambientazione e le tematiche affrontate da Morrison, riadattandole in maniera più semplice e basilare alla situazione attuale. Non aspettatevi dunque la profondità della graphic novel succitata o le tavole evocative del grande Dave McKean, ma semplicemente un onesto racconto di Batman, scorrevole e movimentato, per certi versi più simile a un episodio della fortunata serie animata di Bruce Timm, dove ritmo e azione si accompagnavano anche a momenti più intensi e drammatici, nei limiti di un adattamento a cartoni.

Lo stesso vale per questo Annual, piacevole e diretto, che pone al centro della narrazione la dubbia sanità mentale del Cavaliere Oscuro e la sottile linea che lo separa ( o forse no…?! ) dai suoi folli avversari. Una tematica interessante, che contribuisce ad alimentare l’indiscutibile fascino di un personaggio ombroso e tormentato e degli inquietanti freak che è costretto ad affrontare.

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Anche il tratto pulito ed essenziale di Roge Antonio, efficace a livello di storytelling ma poco dettagliato soprattutto per quanto riguarda gli sfondi, ricorda lo stile dei cartoon ed è più che accettabile per un racconto di questo tipo, così come la colorazione fredda e basilare di DaveMcCaig.

Aldilà del suo valore collezionistico, quindi, questo albo speciale presenta anche una storia piacevole e ben realizzata, per cui è un acquisto consigliato ai fan del Cavaliere Oscuro. Considerando però tutti gli scossoni narrativi di questi ultimi mesi, chi non segue regolarmente il personaggio potrebbe rimanere un po’ spaesato, nonostante le due righe introduttive ( almeno quelle… ) all’inizio dell’albo.

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