I demoni sono tra noi: le serie tv Preacher e Outcast sono adattamenti televisivi di due fumetti. Entrambi gli show hanno in comune il misticismo, la religione, la ricerca del Bene e del Male, con la sola differenza: Preacher diverte, Outcast spaventa.

Il 2016 è già annunciato come un anno “demoniaco”: The Conjurying 2 approderà nei cinema questa estate, mentre per vedere l’adattamento televisivo di The Exorcist si dovrà attendere questo autunno.

Alla lista si aggiungono Outcast e Preacher, due serie tv di genere, che si occupano di temi simili ma che sono una l’opposto dell’altra, tratte entrambe da fumetti di cult mediamente conosciuti tra il pubblico.

Il genere horror religioso da tempo affascina il pubblico del piccolo e del grande schermo. Fin dai tempi più remoti, l’uomo ha sempre avuto il bisogno di aggrapparsi a qualcosa e credere in un essere superiore che possa aiutarlo e dargli la forza per andare avanti.

Il Bene e il Male sono due facce della stessa medaglia: ci spaventa, ci terrorizza, ci può dare conforto, in ogni caso l’ignoto affascina.

Poi, ogni regista, fumettista o scrittore riporta in scena le forze sovrannaturali come meglio crede. Entrano quindi in gioco altri elementi. La paura del Bene e del Male si trasforma ed evolve, così attraverso personaggi fittizi che vediamo sullo schermo, riscopriamo i nostri timori primordiali.

Ecco un confronto tra Outcast e Preacher, le nuove serie tv pronte a diventare già dei piccoli cult.

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