Creati nel ’63 da Stan Lee e Jack Kirby per la Marvel Comics, gli X-Men sono un gruppo di supereroi mutanti, ovvero esseri umani con il DNA alterato da un gene mutante che dona a ciascuno di loro differenti poteri, a volte considerati un dono altre una maledizione. Temuti dalla gente comune, i mutanti si dividono in due gruppi.

Da una parte gli X-Men, riuniti dal prof. Charles Xavier, che vogliono usare le loro capacità per proteggere l’umanità ed ottenere l’integrazione. Gli si contrappone la Confraternita dei Mutanti guidata da Magneto, intenzionato ad annientare l'”homo sapiens” nel timore di una persecuzione. La serie ebbe alterne fortune fino alla rivoluzione di Len Wein e Dave Cockrum che nel ’75 rifondarono il gruppo originale inserendo nuovi membri tra cui il celebre Wolverine. A seguire, Chris Claremont e John Byrne scrissero per gli X-Men alcune delle saghe più geniali e appassionanti nella storia del fumetto supereroistico rendendoli tra i personaggi più amati dai lettori, ancora oggi ai primi posti nelle classifiche di vendita.

All’inizio degli anni ’90, Stan Lee e Chris Claremont discussero una trasposizione cinematografica degli X-Men con la Carolco Pictures e con James Cameron, regista di kolossal fantascientifici di grande successo come i primi due Terminator e Aliens – Scontro finale. L’accordo cadde quando Cameron iniziò a lavorare su Spider-Man, che non avrebbe portato a compimento, e la Carolco andò in bancarotta in seguito a un paio di grossi flop. I diritti sugli X-Men tornarono alla Marvel che, nel ’92, iniziò a prendere in considerazione l’ipotesi di cederli alla Columbia Pictures. Nel frattempo, l’enorme successo della seria animata degli X-Men su Fox Kids, realizzata da Avi Arad, spinse la produttrice Lauren Shuler Donner ad acquistare i diritti del film per la stessa 20th Century Fox.

Andrew Kevin Walker scrisse una prima sceneggiatura che contemplava l’ingresso di Wolverine negli X-Men e la sua rivalità con Ciclope. La Confraternita dei Mutanti di Magneto tentava di conquistare New York mentre l’antropologo xenofobo Henry Peter Gyrich e Bolivar Trask, della Commissione Attività Superumane, sguinzagliavano le colossali Sentinelle contro i mutanti. Altre sceneggiature vennero scritte da John Logan, James Schamus e Joss Whedon, la cui versione venne respinta a causa del tono pop troppo marcato. Nel ’96, Michael Chabon scrisse un trattamento che non prevedeva l’introduzione della Confraternita prima del sequel.

Robert Rodriguez respinse l’offerta di dirigere il film. Dopo il trionfo de I soliti sospetti, nel quale si era dimostrato in grado di gestire un cast ampio e di altissimo livello, Bryan Singer voleva girare una pellicola di fantascienza. La Fox gli offrì Alien resurrection ma il produttore Tom DeSanto lo giudicò più adatto per X-Men proprio per la natura corale della storia. Singer rifiutò più di una volta considerando i fumetti una forma poco intelligente di letteratura. Quando finalmente si convinse a leggere gli albi della Marvel e guardò la serie tv, tornò sui suoi passi, riconobbe il valore della narrativa disegnata e accettò di dirigere il film.

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