Batman Deadman – James Robinson – recensione

Pubblicato il 25 Aprile 2011 alle 08:00

Batman Deadman

Autori: James Robinson (testi), John Estes (disegni)
Casa Editrice
: Planeta De Agostini
Provenienza
: USA
Prezzo
: € 8,95, 16,8 x 25,7, pp. 96, col.
Recensione


L’inglese James Robinson è uno degli sceneggiatori più validi attualmente in attività nell’ambito dei comics americani e fa parte di quella schiera di autori britannici che hanno rinnovato e svecchiato il comicdom a stelle e strisce, benché la sua ispirazione sia certamente più mainstream e meno trasgressiva di quella di alcuni suoi connazionali.

Tuttavia, la sua inventiva non è banale e Robinson è in grado di impostare story-line avvincenti e appassionanti e di ciò è facile accorgersi leggendo le sue storie di Superman. Oppure ricordando la sua opera più celebrata, Starman, che è tuttora considerata una delle pietre miliari della DC Comics.

Robinson, comunque, in diverse occasioni si è occupato pure di Batman, con pregevoli risultati. È il caso, per esempio, di questo ottimo Batman Deadman che, come è facile intuire dal titolo, è imperniato su un team-up tra il Cavaliere Oscuro e il celebre fantasma creato da Arnold Drake e Neal Adams e che, peraltro, sta attualmente ricoprendo un ruolo fondamentale nello splendido Brightest Day di Geoff Johns.

Boston Brand, un trapezista morto in tragiche circostanze, una volta nell’aldilà entrava in contatto con la dea Rama Kushna che gli consentiva di tornare sulla terra per vendicarsi dei responsabili del suo decesso. A tale scopo, nella sua identità di Deadman, agiva da supereroe possedendo i corpi degli esseri umani. Nel corso degli anni, i DC fans hanno imparato ad apprezzare questo stravagante character che, in numerose circostanze, ha incrociato la strada di Bruce Wayne.

In questa storia, Batman è diventato il nemico pubblico numero uno. Accusato di un omicidio efferato, è braccato dal GCPD del Commissario Gordon. Il problema è che Batman non ricorda di aver commesso un assassinio. Cercando, quindi, di far luce sulla faccenda, presto comprende che la risposta ha a che fare con l’occulto. Il nostro eroe è stato posseduto? L’unico in grado di farlo sarebbe, appunto, Deadman che, però, è un suo alleato.

È questa la verità? Deadman c’entra effettivamente qualcosa? E come mai il Commissario Gordon si rivela più aggressivo e spietato del consueto? Qual è il ruolo di un uomo affetto da Aids, braccato da esseri mostruosi con la testa da animale? E come si inserisce nell’intrigo un agghiacciante clown dedito al satanismo?

Robinson scrive una trama piena di pathos e colpi di scena e l’esoterismo la fa da padrone (appare anche il tenebroso Felix Faust) e realizza un’opera ricca di riferimenti religiosi che, pur mainstream nei toni, a tratti ricorda certe atmosfere Vertigo, in un interessante mix di horror e supereroismo allo stato puro.

La parte grafica è altrettanto valida. John Estes ricorre a uno stile pittorico, molto dark e gotico, appropriato per le situazioni macabre di Batman Deadman, rivelando notevole perizia nelle sperimentazioni visive e nell’impostazione della tavola. In poche parole, questo volumetto non è trascurabile e se vi è sfuggito fareste bene a recuperarlo. Di certo piacerà ai fans di Batman, a coloro che magari stanno seguendo con interesse le vicissitudini di Deadman in Brightest Day e, last but not least, agli estimatori di James Robinson.


Voto: 8

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