Made in Italy #7 (rectius 5bis): Verticalismi strikes back

Pubblicato il 11 Aprile 2011 alle 12:02

Ci siamo occupati nel numero 5 del brillante progetto Verticalismi.

Poco dopo, il laboratorio ha indetto la nuova edizione del suo noto e-contest che vi abbiamo segnalato e della cui giuria farà parte il nostro anfitrione Michele Fidati.

Il concorso di fumetti digitali. ha ad oggetto la realizzazione di un fumetto digitale, formato Jpeg, 700 pixel di larghezza obbligatoria e lunghezza libera. Il tema delle opere in concorso è : “Donna” e la giuria sarà composta da personalità del mondo del fumetto e della sua editoria, e dell’informazione fumettistica (Paola Barbato; Matteo Casali; Luca Enoch; Tito Faraci; Emanuela Lupacchino; Marco Rizzo; Laura Scarpa; Silvia Ziche; Michele Foschini; Comics Blog; Comicus; Fumetto d’Autore; Lo Spazio Bianco; Manga Forever)

Al vincitore 800,00 euro di fumetti in catalogo di Bao Publishing ed Edizioni BD.

Il regolamento ufficiale è disponibile qui.

Quale migliore occasione per ascoltare le testimonianze di due dei partecipanti all’edizione 2010 del Verticalismi Contest: Tommaso di Spigna e Simone Campisano:

Armando Perna: Ciao Tommaso, benvenuto a Made in Italy. Ci racconti la tua esperienza “verticale”?

Tommaso di Spigna (Spugna): Salve! Dunque io nasco come fumettista “analogico”, prima ancora addirittura come illustratore, incapace di accostare due immagini in sequenza.

Sono approdato al fumetto verticale prima leggendo e osservando gli splendidi lavori di Makkox, Flaviano e altri sul sito “coreingrapho”, e sui loro blog, loro sono stati per quanto mi riguarda iniziatori e “pionieri” di questo nuovo formato fumettistico.

Poi quando ho visto che ci sarebbe stato un concorso dedicato proprio a questo nuovo formato, “Verticalismi”, ho deciso che avrei dovuto assolutamente partecipare. Ho cercato una soluzione che fosse il più possibile adatta allo sfruttamento dello “scroll” come mezzo narrativo e che apparisse fluido e intrigante e, dopo una delirante serata in birreria con amici, ho ideato e realizzato “Pronto!”, in un paio di giorni.

Per quanto mi riguarda penso che il fumetto verticale sfrutti il suo massimo potenziale quando si utilizza lo scorrimento come parte integrante della narrazione, cercando magari di mantenere un collegamento durante tutta la “striscia”, cercando di ovviare al problema della mancanza del cosiddetto “volta pagina”. Attraverso, per esempio, sfumature o soluzioni cromatiche che permettano di rendere tutta la storia un unico disegno, piuttosto che una semplice serie di vignette accostate verticalmente. Anche la gestione del ritmo può essere controllata in maniera molto intuitiva e il senso di discesa che si una per scorrere la storia trovo sia molto piacevole.

Con mia estrema soddisfazione ho visto il concorso, e ora gestisco uno spazio tutto mio sempre sul sito di Verticalismi, dove continuare a sperimentare per questo formato.

Parallelamente resto un affezionato fumettista “analogico”, con un altro blog dove finiscono lavori più classici.

Armando Perna: Ciao Simone, vorresti dare ai lettori di Made in Italy un’idea di quello che ti ha dato Verticalismi?

Simone Campisano: Non perdiamo tempo con presentazioni: non mi piacciono. Sono un tipo molto informale e da disegnatore e da ragazzo timido lascio parlare i miei fumetti e i miei disegni. Chi vuole curiosare su di me, basta che vada sul mio blog per sapere chi sono.

Il progetto verticalismi è un bel progetto, nuovo, giovanile, che giustamente è adatto ai nostri tempi: siamo nel 2011 e con l’avvento di ipad e robe simili una bella fetta del fumetto si sposterà solo nel web.

Ovviamente non bisogna dimenticare la carta, l’istintivo piacere di sporcarsi le mani disegnando e colorando con cose materiali. Ad esempio io amo colorare con acquerelli ed ecoline, ma non rinnego il fumetto digitale!

Ho iniziato a fare fumetti verticali ancor prima della nascita di verticalismi.it

Avendo conosciuto, prima del boom, Makkox e il suo sito Coreingrapho, mi sono sentito in dovere di mettermi alla prova, di sperimentare quel formato molto libero. Ho realizzato alcune e lo stesso Makkox mi ha fatto i complimenti proponendomi di fare qualcosa per Core, il cui sito purtroppo ora è in uno stato di coma irreversibile e dubito che si sveglierà.

Dopo qualche mese ho capito che lo spazio ideale per i miei racconti e le mie sperimentazioni era proprio verticalismi: molti hanno pubblicato una storia, bella o brutta, solo per partecipare al concorso, mentre io ho affrontato il progetto verticalismi in un’ottica differente: per me era ed è ancora di più un’occasione per avere visibilità, nuovi stimoli ed il piacere di fare qualcosa di diverso da quello che faccio su carta.

Mi piace esprimermi, scrivere e disegnare in quel formato perché è molto libero, non si ha una limitazione nella lunghezza e quindi si può parlare tramite digressioni o flashback giocando in maniera intelligente, sfruttando il verticale, riciclando vignette, quindi trovando soluzioni, non solo grafiche, ma di sceneggiatura, che il foglio spesso non può offrirti.

La possibilità di disegnare direttamente in digitale, o di colorare in maniera diversa è possibile anche sul cartaceo, ma questo formato essendo fruibile sul web, credo che abbia bisogno di uno stile sia di disegno che di scrittura molto veloce, non pesante, personale, istintivo. Poi il web ti forma molto: non costa niente a nessuno dirti “bello” oppure “fa cagare”: basta cliccare, e nessuno mette la sua faccia. quindi sono mazzate, critiche positive o negative che ti possono far crescere.

Il sito verticalismi, così come i blog, sono molto utili per gli esordienti come me, oltre per la visibilità, anche per il feedback immediato dei lettori cibernetici, che siano pro o lettori normalissimi.

Verticalismi e in generale il fumetto verticale per il web, per me rappresenta una strada nuova, da scoprire, da conoscere poco per volta, storia dopo storia.

E’ utile non solo per spingere ancora avanti il formato verticale, ma per conoscere me stesso, stimolarmi e mettermi alla prova su cose che non ho mai disegnato o scritto, o che ho pensato in maniera differente.

Verticalismi è una parte del futuro del fumetto, che rimanga online o che abbia uno strano futuro cartaceo non so dirlo. So solo che a me ha dato soddisfazioni artistiche, e sono grato ai ragazzi che hanno fondato il sito, tutti giovanissimi, per la passione e l’impegno con cui lo fanno.

Rileggendo queste righe mi sono accorto che ho scritto, scritto, ma forse non ho detto nulla di concreto. Ma ormai chi dice qualcosa pensando al contenuto?

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