Ritorna la seconda serie di Astro City con una nuova sequenza di episodi scritti da Kurt Busiek e disegnati da Brent Anderson! Cosa succede alla splendida Vittoria Alata quando deve affrontare una campagna diffamatoria? E non perdete la guida turistica della città illustrata da grandi maestri dei comics!

Kurt Busiek, l’acclamato scrittore di Marvels, Avengers, Untold Tales of Spider-Man e altri gioielli, negli ultimi anni ha conquistato i lettori con Astro City, intrigante serial supereroico iniziato con l’Image e proseguito con la DC. In tempi recenti ha deciso di varare un nuovo comic-book dallo stesso titolo con alcune importanti modifiche. Al suo apparire, Astro City fu infatti caratterizzato da un’impostazione narrativa peculiare che lo differenziava dagli altri mensili imperniati sui giustizieri in calzamaglia.

Busiek aveva immaginato una città, Astro City, appunto, popolata da supereroi ed esseri straordinari, alla stregua della Metropolis di Superman, della Gotham City di Batman e della New York dei personaggi Marvel. E ogni character che vi agisce si richiama a tante icone Marvel e DC. Ciò che rendeva originale Astro City era il fatto che le storie, quasi sempre autoconclusive, erano narrate dal punto di vista dell’uomo comune. Il lettore percepiva dunque gli avvenimenti dalla prospettiva di una persona qualsiasi, non diversa da quelle che incontriamo nella vita di tutti i giorni.

L’attitudine era già stata espressa da Busiek in altre opere (basti pensare al capolavoro Marvels in cui le vicende dell’universo creato da Stan Lee venivano rievocate dal reporter Phil Sheldon) ma con Astro City si fece più marcata, divenendo l’elemento caratterizzante della testata. In parole povere, Astro City era una serie di uomini e non di supereroi. Questi ultimi, pur presenti, spesso rimanevano sullo sfondo, simili a figure mitiche e semidivine, lontane dalle problematiche dei comuni mortali.

L’attuale serie è lievemente diversa. Nei primi sei episodi, infatti, Busiek si è concentrato sì sui semplici cittadini ma ha inserito alcune sottotrame, rinunciando in parte alla struttura autoconclusiva degli albi. E in questo secondo tp che include i nn. 7-10 della testata originale si occupa dei supereroi e in particolare della splendida Vittoria Alata che ricorda la Principessa Amazzone Wonder Woman. Si tratta quindi di una story-line supereroica a tutti gli effetti che ha il merito di analizzare la psicologia della donna (si scoprono anche le sue origini). Un ruolo importante nella vicenda lo giocano il suo amante Samaritan, in pratica il Superman di Astro City, e l’inquietante Confessore.

Con questi eroi Busiek delinea un’avventura incentrata sulle macchinazioni di un nemico di Vittoria Alata che ha deciso di rovinarle la reputazione con false accuse nei suoi confronti. Grazie a tale pretesto sfiora tematiche importanti come quelle della violenza alle donne, della manipolazione dell’informazione e del razzismo, rievocando una pagina nera della storia americana, quella dei cittadini di origine giapponese imprigionati in campi di concentramento durante il Secondo Conflitto Mondiale.

I testi sono intensi e introspettivi e i dialoghi ben curati e Astro City si conferma come un prodotto di qualità. Anche perché a disegnarlo c’è il penciler regolare Brent Anderson, dal tratto adamsiano. Le sue tavole sono dinamiche e di grande impatto visivo e la caratterizzazione dei personaggi è impeccabile. Anderson inoltre gioca con i chiaroscuri realizzando pagine di notevole valenza suggestiva.

Questa seconda uscita di Astro City è altresì da tenere d’occhio perché contiene in appendice uno speciale, Astro City’s Visitor Guide. Come è facile intuire dal titolo, è una guida turistica della città corredata da articoli e da un breve fumetto sempre scritto da Busiek e disegnato da Anderson. Ma il piatto forte è costituito da una meravigliosa gallery, corredata da testi esplicativi, dedicata a tutti gli eroi della città.

I ritratti sono realizzati da maestri dei comics e basta citarne solo alcuni per comprendere l’elevato livello dell’operazione: Jim Lee, Walt Simonson, Simon Bisley, Bill Sienkiewicz, Howard Chaikyn e tanti altri. Inoltre non vanno trascurate le fantastiche copertine dipinte dall’iperrealista Alex Ross. Insomma, Astro City, con i suoi omaggi a Jack Kirby, Jerry Grandenetti, John Broome, Julius Schwartz e altre leggende del passato, è un’immensa dichiarazione d’amore nei confronti del fumetto supereroico. E merita la lettura.

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