Come è cambiato l’universo femminile nella società italiana? Ce lo spiega il maestro Guido Crepax con tre splendidi personaggi che simboleggiano diversi periodi della nostra storia: Belinda, Giulietta e Francesca, protagoniste assolute di un nuovo volume della collana Erotica!

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Con la sua straordinaria galleria di splendidi personaggi femminili il compianto Guido Crepax non ha solo rappresentato i suoi ideali di donna ma le differenti tipologie apparse nel nostro paese. L’immagine dell’altra metà del cielo iniziò a mutare nel clima rivoluzionario degli anni sessanta per poi evolversi. La celeberrima Valentina, da questo punto di vista, è significativa e nelle sue storie si possono rilevare le numerose sfaccettature psicologiche e comportamentali del gentil sesso succedutesi con il trascorrere del tempo.

Ma Crepax non ha creato solo Valentina. In altre recensioni abbiamo già ragionato sulle non meno intriganti Effi e Bianca ma esistono altre donne immaginate da uno dei più grandi autori del fumetto mondiale, protagoniste assolute del sedicesimo volume della collana Erotica di Mondadori Comics. Coloro che lo leggeranno si renderanno conto che le tre stupende ragazze non sono meno seducenti dell’avvenente signora Rosselli.

Il libro si apre con Giulietta e le sue vicende sono collocate negli anni ottanta rampanti della cosiddetta Milano da bere. Dopo i fermenti sessantottini, le donne non avevano più l’istinto della ribellione nei confronti della società tradizionale ed erano consapevoli delle loro capacità. Giulietta è infatti una giornalista freelance che non ha problemi in ambito lavorativo (a parte le scadenze degli articoli), vive con tranquillità e sicurezza la sua sessualità ed è cosciente del suo valore. Ma ha difficoltà con un uomo, forse quello che ama realmente e che Crepax non ci fa mai vedere. La sua presenza si percepisce solo tramite insistite telefonate che non fanno che confondere e irritare Giulietta che, dal canto suo, non disdegna di concedersi intensi incontri con svariati amanti.

Nella story-line il telefono è in effetti un elemento ossessivo e Crepax costruisce un’atmosfera narrativa di impostazione onirica e kafkiana, con suggestioni alla Antonioni, omaggi a Erica Jong e riferimenti al cinema di Kurosawa. I disegni sono eleganti e raffinati, valorizzati da colori delicati, e non manca la consueta costruzione architettonica della pagina che non può non catturare l’attenzione.

Il secondo episodio è dedicato a Belinda, ragazza yé-yé degli anni sessanta. Qui veniamo catapultati in piena era beat, con i fermenti sixties che trasformarono la società giovanile. Belinda è una bellissima e disinibita ragazza che nel look ricorda le tipe di Carnaby Street o le attrici stile Bardot. Rimane implicata in un’ironica trama fantascientifica con alieni che rubano dischi. Crepax ne approfitta per fare accenni ai cantanti pop del periodo, a cominciare da Celentano con il suo Clan per continuare con Gianni Morandi e altri (ma non mancano controfigure di Frank Sinatra, visto come rappresentante della società tradizionale). La storia è divertente e leggera e i disegni più realistici del solito. Nell’epilogo, realizzato molti anni dopo, si coglie invece il classico tratto fluido di Crepax.

Il libro si conclude con Francesca. La sua avventura si svolge in un contesto contemporaneo. E’ una studentessa coinvolta, suo malgrado, in una faccenda criminosa incentrata sulla madre e un amico; ma ci sono altri personaggi: un attraente professore, un arabo infido e il padre che vive con l’amante. L’atmosfera è riflessiva e malinconica e il sesso non viene mai realmente eseguito ed è presente solo nelle fantasticherie della ragazza. Si nota dunque il clima disincantato e repressivo provocato dall’AIDS, con le pulsioni libertarie della rivoluzione sessuale ormai sopite. Nel complesso, quindi, anche questa nuova uscita di Erotica è da tenere d’occhio e ha il pregio di presentare un’ulteriore riflessione sull’universo femminile da parte di Crepax.

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