Spider-Man Team-Up n. 2 – Recensione Marvel Collection Special Panini

Pubblicato il 10 Giugno 2014 alle 10:30

Si conclude la miniserie dedicata a Marvel Team-Up, il comic-book dedicato alle alleanze tra supereroi! Riscoprite la magia degli anni settanta con storie firmate da maestri del calibro di Gil Kane, Chris Claremont e John Byrne!

Marvel Collection Special n. 15 – Spider-Man Team-Up n. 2

MARVEL COLLECTION SPECIAL 15

Autori: Gerry Conway, Marv Wolfman, Bill Mantlo, Chris Claremont, Roger Stern (testi), Jim Mooney, Gil Kane, Sal Buscema, John Byrne, Alan Kupperberg, Herb Trimpe (disegni)
Casa Editrice: Panini Comics
Genere: Supereroi
Provenienza: USA
Prezzo: € 6,00, 17 x 26, pp. 144, col.
Data di pubblicazione: giugno 2014

La serie Marvel Team-Up non si è concentrata esclusivamente sulle alleanze tra l’Uomo Ragno e gli altri supereroi del Marvel Universe, sebbene la presenza dell’Arrampicamuri risulti preponderante. Nei primi tempi, infatti, la Torcia Umana fu protagonista di vari albi e a volte gli autori idearono team-up con altri character della casa editrice. Panini Comics ha riproposto in passato alcuni degli episodi più rappresentativi e ora pubblica una miniserie dal titolo Spider-Man Team-Up. Tuttavia, il signor Peter Parker non è sempre presente e vale in particolare per questo secondo e conclusivo albo.

La Torcia Umana, infatti, appare nel n. 29 e collabora con l’invincibile Iron Man. Si tratta di una storia che risente degli standard espressivi degli anni settanta, scritta da Gerry Conway, uno degli autori di punta della Casa delle Idee dell’epoca, che delinea una trama divertente. I due eroi dovranno vedersela con il terribile Infinito e l’episodio è illustrato da Jim Mooney, amatissimo penciler di Supergirl, che si dimostra funzionale, sebbene il suo tratto non sia eccezionale. Ed è sempre Johnny Storm a collaborare con l’inquietante Daimon Hellstrom, il Figlio di Satana, uno dei tanti personaggi horror della Marvel anni settanta.

La storia è tratta dal n. 32 di Marvel Team-Up ed è scritta dal Marv Wolfman di Tomb of Dracula che narra una vicenda dai toni macabri imperniata su un gruppo di esseri demoniaci. Alle matite c’è l’ottimo Gil Kane, con la particolare costruzione della tavola che lo contraddistingue, e l’episodio è uno dei migliori della raccolta. La Torcia ritorna, insieme al Maestro delle Arti Mistiche, il Dr. Strange, nel n. 35. In questo caso, Conway si collega a precedenti episodi ragneschi e approfondisce la figura del tenebroso Jeremiah, leader di una pericolosa setta, e la story-line è valorizzata da atmosfere mistico/esoteriche suggestive. I disegni sono di Sal Buscema, altro classico autore Marvel, che realizza nel complesso un buon lavoro.

E l’Uomo Ragno arriva nel n. 55, da tenere d’occhio per le matite di John Byrne, qui in uno dei suoi primi contributi a Marvel Team-Up (il disegnatore in seguito entusiasmerà i lettori insieme a Chris Claremont in episodi tuttora considerati memorabili). Bill Mantlo, dopo la fragorosa lotta tra l’Uomo Ragno, Hulk e il generale Tremens del volume precedente, fa finire il ragnetto nella Zona Blu della Luna. Qui, in compagnia dell’eroe dorato Warlock, dovrà affrontare un celebre villain della Marvel, lo Straniero. L’atmosfera della story-line è fantascientifica, cupa e malinconica, e l’episodio va segnalato sia per le matite eleganti di Byrne sia per il fatto che vi appare per la prima volta il Giardiniere, uno degli Antichi dell’Universo che giocherà un ruolo importante nella saghe cosmiche della Marvel.

Nell’albo sono inclusi pure il secondo e il terzo annual di Marvel Team-Up. Il primo vede, oltre al Tessiragnatele, la presenza del collerico Hulk in lotta contro il perfido Colonello Kutzov. La storia è scritta da Chris Claremont, leggendario deus ex machina dell’universo mutante, e si legge con piacere. Purtroppo è compromessa dal non eccelso Alan Kupperberg, dal tratto grezzo e legnoso. E le cose, dal punto di vista grafico, non migliorano nel terzo annual. In questo caso, Roger Stern introduce Nightshade e immagina un’alleanza tra Hulk, Power Man, Iron-Fist e Machine Man. Ma i disegni di Herb Trimpe non la valorizzano. In definitiva, come giudicare questo secondo numero di Spider-Team Up? Interessante perché dà modo al lettore di comprendere la vastità e la poliedricità dell’universo narrativo creato da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko. Ma troppo discontinuo per ciò che concerne l’aspetto visivo.

Voto: 6

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