Batman 75° Anniversario Special – Recensione RW Lion

Pubblicato il 3 Giugno 2014 alle 10:30

Il Cavaliere Oscuro compie settantacinque anni! Festeggiamolo con uno special che propone un episodio scritto da Doug Moench e illustrato da vari maestri del fumetto americano! Cosa succede quando i peggiori nemici di Batman evadono dal manicomio Arkham? La risposta è in questo albo!

Batman 75° Anniversario Special

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Autori: Doug Moench (testi), John Byrne, Steve Lightle, George Perez, Paris Cullins, Bill Sienkiewicz, Arthur Adams, Tom Sutton, Steve Leialoha, Joe Kubert, Ken Steacy, Rick Leonardi, Brian Bolland (disegni)
Casa Editrice: RW-Lion
Genere: Supereroi
Provenienza: USA
Prezzo: € 4,50, 16,8 x 25,6, pp. 72, col.
Data di pubblicazione: maggio 2014

Batman ha attraversato indenne i decenni mantenendo sempre alto il livello della sua popolarità. D’altronde, la valenza iconica del Cavaliere Oscuro è indiscutibile e nessuno può negarne l’importanza, non solo nell’ambito dei comics ma anche in quello della cultura mediatica globale. Uno degli elementi che fanno di Batman un personaggio imprescindibile, al di là della qualità di tantissime storie che l’hanno visto protagonista, è la versatilità. L’Uomo Pipistrello è perfetto per vicende supereroiche, story-line demenziali e kitsch come quelle degli anni sessanta e trame noir e hard-boiled appropriate per la sua natura dark.

In ogni caso, quando un eroe può vantare settantacinque anni di successi pressoché ininterrotti, qualcosa dovrà pur significare. RW-Lion sta festeggiando l’importante traguardo con una serie di iniziative editoriali e tra esse c’è questo albo speciale che include un lungo episodio tratto dal n. 400 di Batman del 1986. Anche la storia ha quindi una funzione celebrativa. Si tratta di materiale pre-reboot e l’episodio si colloca nel periodo post-Crisis. Bruce Wayne, comunque, combatte come al solito il crimine, coadiuvato da Jason Todd che indossa ancora il costume di Robin.

Lo scrittore è Doug Moench che aveva firmato parecchie avventure del Cavaliere Oscuro e in questa occasione decide di utilizzare tutti i principali nemici di Bats. Il terribile Ras Al G’hul organizza un’evasione di massa dal manicomio Arkham e il Joker, il Pinguino, lo Spaventapasseri, Poison Ivy e altri villain circolano liberamente per Gotham City con conseguenze devastanti. Vogliono uccidere Batman ma attaccano pure persone a lui vicine, allo scopo di indebolirlo psicologicamente. Per esempio, rapiscono il Commissario Gordon; se la prendono con Vicky Vale, una delle tante fiamme di Bruce, e così via. La mente del piano è, come ho scritto, Ras Al G’hul, ma le sue finalità non sono scontate. L’ecoterrorista ha qualcosa da dimostrare e intende sottoporre Batman a una prova insidiosa.

Il Batman delineato da Moench è tormentato e vulnerabile e si contrappone a Jason, più ottimista e incosciente a causa della sua giovanile esuberanza. Tuttavia, la storia non è niente di che, mainstream nell’impostazione e inutilmente lunga. Si riduce a una serie di lotte contro dozzine di supercriminali e basta e RW-Lion, per onorare degnamente i settantacinque anni del Cavaliere Oscuro, avrebbe potuto scegliere meglio. I testi sono senza infamia e senza lode e i motivi di interesse risiedono nei disegni. Ogni capitolo, infatti, è illustrato da un penciler diverso e si avrà quindi modo di osservare le varie interpretazioni grafiche di Bats.

La qualità, però, è discontinua, dal momento che ci sono grandi maestri accanto a semplici mestieranti della matita. Tra i primi possiamo citare George Perez, con il suo tratto certosino e accurato; Bill Sienkiewicz dallo stile klimtiano che realizza il Batman più strano e suggestivo; il delizioso Arthur Adams; il grande e glorioso Joe Kubert; il contorto Rick Leonardi e il crepuscolare Brian Bolland. Ma John Byrne si limita solo a realizzare la splash page iniziale e Steve Lightle e Ken Steacy, di solito efficaci, non firmano il loro lavoro migliore. Mentre Tom Sutton, Paris Cullins e Steve Leialoha abbassano il livello. Di conseguenza, lo special è da prendere in considerazione solo per ragioni collezionistiche. Sappiatevi regolare.

Voto: 6

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