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Resident Evil: L’Isola della Morte – Recensione

Eleonora Masala 08/03/2026

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  • Categorie: Manga
  • Genere: horror, azione e fantascienza
  • Autori: Zino Kodakujii, Death Island Film Partners, CAPCOM
  • Editore: Panini Comics (Planet Manga)
  • Formato: Brossurato fresato
  • Data di uscita: 19 febbraio 2026

Se si parla di Resident Evil, per molti il pensiero va subito ai videogiochi che hanno accompagnato intere generazioni. È una di quelle saghe che, nel bene o nel male, chi ama horror e survival prima o poi ha incrociato. Zombie, virus letali, città devastate e personaggi diventati iconici nel corso degli anni. Resident Evil: L’Isola della Morte nasce proprio da questo universo, portando su carta l’adattamento manga dell’omonimo film animato, puntando soprattutto sull’azione e sul piacere di rivedere insieme alcuni dei personaggi più famosi della serie.

La storia parte da San Francisco, dove Claire Redfield e Jill Valentine stanno cercando di capire cosa si nasconde dietro due casi che, a prima vista, sembrano scollegati. In realtà c’è un dettaglio che li unisce entrambi, l’isola di Alcatraz. Già solo questa scelta di ambientazione riesce a creare un certo fascino. Alcatraz è un luogo che nella cultura pop porta con sé un’aura quasi mitica, e inserirlo in una trama legata a virus e minacce globali funziona piuttosto bene. Quando Claire e Jill decidono di andare direttamente lì insieme a Chris Redfield per capirci qualcosa di più, è chiaro che la situazione non sarà una semplice indagine.

Nel frattempo c’è anche qualcun altro che si muove sull’isola senza farsi troppo notare: Leon Scott Kennedy. È entrato nell’ex carcere con un obiettivo preciso, cioè trovare uno scienziato coinvolto in qualcosa di molto pericoloso. A quel punto le varie situazioni iniziano piano piano a collegarsi tra loro, e i protagonisti si ritrovano davanti all’ennesima minaccia enorme, di quelle che nel mondo di Resident Evil rischiano sempre di sfuggire completamente di mano.

Uno degli aspetti più interessanti di questo manga è proprio la presenza di un cast così ampio e amato. Non capita spesso di vedere nello stesso contesto Claire, Jill, Chris e Leon, e per i fan storici della serie questo è sicuramente uno dei punti di forza dell’opera. Ognuno mantiene il proprio carattere: Claire continua a dimostrarsi determinata e coraggiosa, Jill conserva quell’aura da combattente esperta che la contraddistingue fin dagli inizi, Chris incarna la figura del soldato pronto ad affrontare qualsiasi minaccia biologica e Leon rimane il classico agente che preferisce agire da solo, almeno finché la situazione non diventa troppo grande per essere gestita individualmente.

Per quanto riguarda la storia, il ritmo è quello che i fan della saga si aspettano. Si parte con un po’ di investigazione, la tensione cresce man mano e poi si arriva alla parte più movimentata fatta di scontri, rivelazioni e momenti di puro caos. Non è una trama super complicata, ma riesce comunque a tenere viva l’attenzione grazie al continuo senso di pericolo. Chi conosce già Resident Evil riconoscerà subito tanti elementi tipici della serie, mentre chi non ha grande familiarità con questo mondo probabilmente lo leggerà semplicemente come una storia d’azione con parecchi momenti horror.

Il lavoro ai disegni di Zino Kodakujii punta molto sulla dinamica delle scene. Le sequenze d’azione sono spesso veloci, con inquadrature che ricordano quasi quelle di un film. Questo non sorprende, considerando che l’opera nasce proprio come adattamento di una produzione cinematografica. Alcune tavole riescono a trasmettere bene la tensione degli scontri e il senso di caos che accompagna la comparsa delle creature infette. Non mancano nemmeno momenti più statici, utili a far respirare la narrazione prima di tornare al cuore dell’azione.

Anche l’ambientazione di Alcatraz funziona davvero bene. L’ex prigione, con i suoi corridoi stretti e le stanze ormai vuote, crea quell’atmosfera un po’ inquietante che si sposa perfettamente con il tipo di storia che viene raccontata. È uno di quei luoghi che riescono a trasmettere tensione anche solo visivamente.

Come spesso succede negli adattamenti, però, il manga si concentra più sugli eventi e sull’azione che sull’approfondimento dei personaggi. Non è quindi una lettura che punta tanto sull’aspetto emotivo, ma piuttosto sul ritmo e sullo spettacolo. E da questo punto di vista fa bene il suo lavoro. La storia scorre veloce e invoglia ad andare avanti per vedere come si evolverà la situazione.

Alla fine dei conti, Resident Evil: L’Isola della Morte è un manga pensato soprattutto per chi già apprezza questo universo. Ritrovare insieme personaggi storici come Claire, Jill, Chris e Leon è già di per sé un motivo valido per dare una possibilità a questo manga. Non cambia le regole del mondo di Resident Evil, ma riesce comunque a offrire una storia piena di azione, creature pericolose e momenti tesi.

Voto personale: 7/10. Se vi piace questo tipo di atmosfera fatta di virus letali, missioni disperate e personaggi che combattono contro qualcosa di più grande di loro, allora è una lettura che può tranquillamente trovare spazio nella vostra collezione.

In breve

Voto

7

Sommario

Punteggio Totale

7

stars

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