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Deadpool Samurai vol. 3 – Recensione

Eleonora Masala 19/02/2026

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  • Categoria: Manga
  • Genere: Shonen, Azione, Avventura, Commedia
  • Autori: Sanshiro Kasama, Hikaru Uesugi
  • Editore: Panini Comics (Planet Manga)
  • Formato: Brossurato fresato
  • Data di uscita: 18 dicembre 2025

Arrivare al terzo volume di Deadpool Samurai significa sapere esattamente a cosa si va incontro, e allo stesso tempo continuare a sorprendersi per quanto questa serie riesca ancora a spingersi oltre. Dopo un primo volume di presentazione e un secondo che alzava l’asticella della follia, questo capitolo conferma definitivamente la natura del progetto: non un semplice esperimento curioso, ma una commedia d’azione consapevole, irriverente e sorprendentemente solida.

Il cuore della serie resta ovviamente Deadpool, o meglio Wade Wilson, catapultato in un contesto shonen che gioca continuamente con le regole del genere per poi distruggerle. In questo terzo volume, la storia accelera, i combattimenti diventano più frequenti e il senso di caos aumenta, ma senza perdere quella leggerezza che rende la lettura scorrevole e divertente. L’assurdo è ormai la norma, e il manga lo abbraccia senza freni.

Una delle qualità più evidenti di Deadpool Samurai è la sua capacità di parlare a più pubblici. Da un lato c’è il fan Marvel, che riconosce citazioni, rotture della quarta parete e il sarcasmo tipico del personaggio; dall’altro c’è il lettore di manga shonen, che ritrova dinamiche familiari come scontri sempre più impegnativi, escalation dei poteri e rivalità sopra le righe. Il terzo volume riesce a far convivere queste due anime con una naturalezza che, a questo punto, appare tutt’altro che casuale.

Sanshiro Kasama dimostra di avere un controllo sempre più sicuro del ritmo narrativo. Le gag sono ben distribuite e non soffocano l’azione, mentre i momenti più “seri”, per quanto la parola possa sembrare fuori luogo parlando di Deadpool, servono a dare una struttura alla storia. Non c’è la pretesa di costruire un dramma profondo, ma neanche la sensazione di trovarsi davanti a una sequenza di sketch senza direzione.

Dal punto di vista dei personaggi, questo volume lavora molto sulle interazioni. Deadpool resta il centro gravitazionale di ogni scena, ma il cast che lo circonda diventa sempre più importante. I personaggi secondari non sono semplici spalle comiche: reagiscono al caos di Wade, lo contrastano, lo subiscono, e in alcuni casi finiscono per esserne trascinati. Questo crea dinamiche imprevedibili, che mantengono viva l’attenzione anche quando la trama si prende meno sul serio.

Il comparto grafico di Hikaru Uesugi è uno dei punti di forza della serie, e nel terzo volume lo si nota ancora di più. Il tratto è energico, espressivo, perfetto per sostenere sia l’azione frenetica sia le espressioni esasperate tipiche della commedia. Le tavole sono spesso affollate, ma mai confuse: ogni colpo, ogni movimento, ogni gag visiva è leggibile e funzionale. L’uso delle deformazioni, delle pose improbabili e delle espressioni sopra le righe amplifica l’effetto comico senza sacrificare la chiarezza.

Le scene d’azione, pur essendo volutamente esagerate, sono costruite con intelligenza. Non si limitano a essere un pretesto per battute o citazioni, ma seguono una logica interna che richiama quella dei classici shonen. È proprio questo equilibrio a rendere Deadpool Samurai qualcosa di più di una semplice parodia: il manga prende sul serio la forma, anche quando ne ride apertamente.

Arrivati a questo punto della serie, è chiaro che Deadpool Samurai non vuole sorprendere con colpi di scena narrativi, ma con la costanza della sua follia. Il terzo volume non stravolge le carte in tavola, ma rafforza tutto ciò che funziona: ritmo, comicità, azione e identità. È una lettura che scorre veloce, che strappa più di un sorriso e che dimostra come l’incontro tra fumetto americano e manga possa funzionare, se gestito con consapevolezza.

In definitiva, Deadpool Samurai vol. 3 è la conferma di una serie che ha trovato la propria voce. Non pretende di essere profonda, ma è estremamente onesta nel suo intento: divertire, esagerare e giocare con i generi. E lo fa con una sicurezza che rende difficile non aspettare con curiosità il prossimo volume.

Voto personale: 8/10. Un terzo capitolo solido e divertentissimo, che continua a spingere sull’assurdo senza perdere ritmo né identità.

In breve

Voto

8

Sommario

Punteggio Totale

8

stars

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